"Sul suo corpo ho visto la bestialità, la brutalità. Lì capii che era stato torturato". Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni, lo racconta nell’aula bunker di Rebibbia durante la sua audizione davanti ai giudici della prima Corte d’Assise di Roma nell’ambito del processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’uccisione del ricercatore friulano. "Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso.
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Approfondimenti:
«Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso. Era coperto da un telo e chiesi di scoprire almeno i piedi ma una suora mi disse: “Suo figlio è un martire”. Guardandolo, capì subito che era stato torturato». La fascia tricolore stretta alle spalle dei giudici popolari. La presidente della corte di Assise, Paola Roja, rigorosa nel porre le domande e insieme ev…
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Nell’aula bunker di Rebibbia il processo Regeni prosegue con la testimonianza toccante di Paola Deffendi, madre del ricercatore italiano Giulio Regeni, sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. La donna ha raccontato i drammatici momenti del riconoscimento del corpo del figlio in obitorio, offrendo uno spaccato straziante di quei giorni che hanno segnato la sua famiglia e l’opinione pubblica internazionale.
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«La madre di Regeni: “Sul corpo vidi brutalità e torture”», (Ansa, 21 gennaio 2025, ore 16.59) Le parole risuonate nell'aula bunker di Rebibbia sono come una scudisciata: «Quando in obitorio ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio - dice Paola Deffendi - ho potuto vedere solo il suo viso. Era coperto da un telo e chiesi di poter vedere almeno i piedi ma una suora mi disse “suo figlio è un martire”».
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Il caso Regeni, la testimonianza straziante della mamma in aula Dall’aula bunker di Rebibbia, le parole strazianti di Paola Deffendi, mamma di Giulio Regeni. La donna, sentita dai giudici nel processo nei confronti degli 007 egiziani, ha ricostruito le fasi drammatiche del sequestro del figlio. Servizio di Raffaella Frullone. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Al processo a Roma contro gli 007 egiziani, Paola Deffendi racconta il calvario di quei giorni del 2016: dalla scomparsa al ritrovamento del cadavere di Giulio, fino alla drammatica visita in obitorio
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«Mi sono chiesta 'ma cosa ti hanno fatto Giulio?' Sul suo corpo ho visto la bestialità, la brutalità. Lì capì che era stato torturato». Le parole di Paola Deffendi, madre di Giulio Regeni, arrivano con un pugno in faccia nell'aula bunker di Rebibbia. Una testimonianza raccolta nel corso di nuova udienza del processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e poi ucciso il…
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“Questa di oggi è un’udienza molto importante, abbiamo assistito alla testimonianza che ha delineato il quadro di quei giorni tra la scomparsa e il ritrovamento del corpo di Giulio, abbiamo assistito al video di un testimone che si trovava in uno dei luoghi di tortura e detenzione dove era trattenuto Giulio e che ha assistito indirettamente alle torture, conosceva anche chi ha partecipato a queste torture e pare ci fosse anche uno psicologo che…
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Nel nell'aula bunker del carcere di Rebibbia, davanti alla prima Corte d'Assise di Roma è il giorno dedicato alla deposizione della mamma di Giulio Regeni. Paola Deffendi è chiamata a deporre su quei tragici giorni in cui il figlio, dottorando alla Girton College dell'Università di Cambridge, venne rapito, brutalmente torturato e infine ucciso. E' proprio su questi dettagli che la donna si sofferma nel racconto…
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"Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio". Sono le parole drammatiche della mamma di Giulio Regeni, Paola Deffendi, sentita come teste nell’aula bunker di Rebibbia, dove si svolge il processo
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La madre di Giulio Regeni ricorda il momento in cui ha visto il figlio senza vita. «Ricordo il profilo facciale di Giulio, la famosa punta del naso. Era Giulio ma non era Giulio. ‘’Ma cosa ti hanno fatto" dissi a voce bassa. In quel momento capii la bestialità di tutto quello che era accaduto. Contrasto fra la brutalità e l’umanità di chi ce lo aveva messo lì per farcelo vedere…». Il suo racconto, in risposta alle…
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«Questa di oggi è un'udienza molto importante, abbiamo assistito alla testimonianza che ha delineato il quadro di quei giorni tra la scomparsa e il ritrovamento del corpo di Giulio, abbiamo assistito al video di un testimone che si trovava in uno dei luoghi di tortura e detenzione dove era trattenuto Giulio e che ha assistito indirettamente alle torture, conosceva anche chi ha partecipato a queste torture e pare ci fosse anche uno…
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La madre del ricercatore ucciso in egitto ha testimoniato davanti ai giudici della prima Corte d'Assise di Roma, nell'aula Bunker di Rebibbia, nell'ambito del processo in cui sono imputati quattro 007 egiziani
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. “Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio. Era coperto da un telo e chiesi di poter vedere almeno i piedi ma una suora mi disse ‘suo figlio è un martire’. Lì capii che era stato torturato”. Parole dure e toccanti quelle di Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni, nel corso della sua audizione davanti ai giudici della prima Corte d’Assise di Roma…
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"Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio", ha detto Paola Deffendi,... Leggi tutta la notizia
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Roma, 21 gen. – “Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio. Era coperto da un telo e chiesi di poter vedere almeno i piedi ma una suora mi disse ‘suo figlio è un martire’. Lì capii che era stato torturato”. Lo ha detto la mamma di Giulio Regeni, la signora Paola Deffendi, davanti ai giudici della prima Corte d’Assise di Roma nell’ambito del processo a carico di quattro 007 egiziani accusati del…
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Al processo per la morte di Giulio Regeni, in cui sono imputati quattro 007 egiziani, parla la madre del giovane ricercatore, Paola Deffendi: "Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio.
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"Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio. Era coperto da un telo e chiesi di poter vedere almeno i piedi ma una suora mi disse 'suo figlio è un martire'. Lì capii che era stato torturato". E' quanto afferma Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni, nel corso della sua audizione davanti ai giudici della prima Corte d'Assise di Roma nell'ambito del…
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È il giorno di Paola Deffendi, la mamma di Giulio Regeni. Nell’aula bunker di Rebibbia, dove oggi, martedì 21 gennaio, si sta tenendo l’udienza per il sequestro, la tortura e l’omicidio del ricercatore friulano, tocca alla famiglia ripercorrere per quanto possibile cosa è successo nove anni fa. «Quando portammo in corpo di Giulio in Italia, lo vidi per la prima volta, solo il profilo frontale, sul tavolo dell'obitorio al policlinico Umberto I di Roma
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E’ il giorno della mamma. Nell’aula bunker di Rebibbia, dove oggi si sta tenendo l’udienza per il sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni, tocca a Paola Deffendi, la mamma del ricercatore italiano ucciso nove anni fa al Cairo. Anche grazie alla sua forza, coraggio e caparbietà si è arrivati a questo processo che mette alla sbarra quattro agenti della National security, il servizio seg…
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«Quando ho dovuto riconoscere il corpo di Giulio ho potuto vedere solo il suo viso: ho visto la brutalità, la bestialità, sul corpo di nostro figlio. Era coperto da un telo e chiesi di poter vedere almeno i piedi, ma una suora mi disse "suo figlio è un martire". Lì capii che era stato torturato». E' quanto afferma Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni, nel corso della sua audizione davanti ai giudici…
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