Nuovo presidente del Venezuela? Marco Rubio. Nuovo premier della Groenlandia? Marco Rubio. Nuovo leader in Iran? Ovviamente, Marco Rubio. La politica estera 'movimentata' di Donald Trump comporta un super-lavoro per il segretario di Stato americano. Rubio è stato centrale nella definizione della strategia di Washington nei confronti del Venezuela. Nei prossimi giorni, il numero 1 della diplomazia vedrà i vertici della Danimarca per discutere di Groenlandia, l'isola…
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Altre notizie:
Dopo la destituzione di Nicolas Maduro, il piano per la transizione democratica del Venezuela prosegue. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha illustrato tre fasi con cui attuare il nuovo cambio del sistema. Il primo punto riguarda «la stabilizzazione del Paese per evitare il caos», anche attraverso la
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Che viene da una famiglia di anti-castristi cubani e durante tutta la sua carriera politica ha sempre avuto molto a cuore la situazione nella regione - ha spiegato che l’amministrazione Trump ha un piano per raffinare e vendere dai 30 ai 50 milioni di barili di petrolio venezuelano “a prezzi di mercato”. I soldi raccolti saranno gestiti in modo che vengano sborsati a vantaggio della popolazione, non della corruzione o del regime.
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Che viene da una famiglia di anti-castristi cubani e durante tutta la sua carriera politica ha sempre avuto molto a cuore la situazione nella regione - ha spiegato che l’amministrazione Trump ha un piano per raffinare e vendere dai 30 ai 50 milioni di barili di petrolio venezuelano “a prezzi di mercato”. I soldi raccolti saranno gestiti in modo che vengano sborsati a vantaggio della popolazione, non della corruzione o del regime.
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Venezuela, Rubio difende il Piano Usa: "Non stiamo improvvisando" 7 gennaio 2026 Washington, 7 gen. - Il segretario di Stato americano Marco Rubio respinge le critiche dei parlamentari Usa sulla strategia degli Stati Uniti dopo il rovesciamento del leader venezuelano Nicolas Maduro, assicurando che Washington dispone di un piano dettagliato e già in corso. "Abbiamo spiegato nel dettaglio il nostro piano - ha detto Rubio - gliel'abbiamo descritto.
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È lotta aperta fra il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio per la candidatura presidenziale nel 2028. E sarà vitale essere il favorito, in questa contesa tutta interna alla Casa Bianca, agli occhi di Donald Trump. La rivalità era già nota da tempo, ma l’operazione "Absolute Resolve" per catturare il leader venezuelano Nicolas Maduro, lo scorso 3 gennaio, ha messo al centro dell’attenzione Rubio.
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Pubblicamente si amano, si sentono, si appoggiano l’uno con l’altro, cambiano le agende per essere certi di vedersi a colazione almeno due volte al mese. E uno dei due, il segretario di Stato Marco Rubio, riconosce la leadership dell’altro, il vice presidente JD Vance, come unico candidato possibile per la Casa Bianca del 2028. Questa è la facciata. Negli ultimi due mesi però sono cambiate molte cose.
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Le mosse americane sullo scacchiere internazionale (Venezuela-Groenlandia-Ucraina) fanno intravedere anche una partita politica interna agli Stati Uniti: la corsa alla Casa Bianca del 2028, con il segretario di Stato Marco Rubio che rosicchia qualche metro al vice presidente JD Vance. Cominciamo con uno sguardo lungo la ricognizione di oggi, che vede in primo piano le crisi del momento. Con tante cartoline (chi è il vero mastino di Trump?), interviste interessanti (Umberto Eco scrisse una volta che l'intervista è un genere giornalistico…
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«Ci sono due tipi di vicepresidenti, gli zerbini e i matador: secondo voi quale voglio essere?». Frank Underwood lo dice nella celebre serie House of Cards. Oggi quella battuta potrebbe stare, scambiando i ruoli, sulla bocca di Marco Rubio. Per mesi il segretario di Stato americano è parso lo zerbino
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Trump preferiva l'opzione diplomatica, il segretario di Stato - neocon di formazione e figlio della "esportazione della democrazia" - lo ha convinto dell'inaffidabilità di Maduro. Adesso, dopo il blitz, parla di diplomazia
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Marco Rubio for president…del Venezuela. La proposta avanzata sabato da Trump è in linea col suo progetto neocoloniale. Il capo della metropoli decide chi governa nelle colonie. E del resto ha precedenti storici. Il suo referente è Theodore Roosevelt (TR) a capo del Primo Reggimento della Cavalleria dei volontari degli Stati uniti, ribattezzati Rough Riders, protagonisti di quella che il Roosevelt sbagliato chiamò «A splendid little war»: la guerra dichiarata nel 1898 alla Spagna dopo il misterioso…
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Da «little Marco» a «segretario di tutto» e ora, addirittura, una sorta di viceré del Venezuela: l’ascesa di Marco Rubio nel sistema di potere trumpiano non cessa di stupire. Dieci anni fa, di questi tempi, i due, in lotta per la nomination repubblicana alle presidenziali del 2016, si scambiavano accuse feroci e anche insulti. Marco, definito piccolo, sudaticcio, addirittura un automa da Donald Trump, ritirò la sua candidatura dopo tre mesi di…
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Il presidente degli Stati Uniti è tornato a parlare del futuro politico del Venezuela. In un’intervista esclusiva rilasciata a Nbc News ha detto che non ci saranno nuove elezioni nei prossimi 30 giorni, la priorità ora è «sistemare il paese, non si possono fare elezioni». Diversa la posizione del presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, il repubblicano Mike Johnson, il quale ha affermato che il Venezuela dovrebbe andare…
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Marco Rubio è il protagonista della nuova puntata della video rubrica «Oriente Occidente». L'attuale segretario di Stato è stato - nota Federico Rampini - un avversario di Trump nella campagna elettorale del 2016: «Oggi è, inoltre, a capo del National security council, cabina di regia della politica estera e militare Usa - continua - Quel che è interessante è che il segretario di Stato ha un volto differente sul dossier Ucraina, riguardo al quale è molto più vicino alla linea degli europei.
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Abbiamo visto Washington impegnarsi nel sequestro di un capo di stato, ovvero il presidente venezuelano Nicolás Maduro, accusandolo di essere a capo del fantomatico “Cartel de los Soles”. Una finzione hollywoodiana, secondo un esperto di mafie e trafficanti di droga come Pino Arlacchi. L’amministrazione Trump ha preparato il terreno impiegando la categoria passepartout di “terrorismo“, facendo così diventare un capo di stato un obiettivo “legittimo” (sempre secondo la fantasiosa giurisdizione…
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Il Segretario di Stato Marco Rubio è il personaggio del momento. È lui l’uomo-chiave dell’operazione Maduro. Non solo perché è il titolare ufficiale della politica estera Usa come capo del Dipartimento di Stato. Un incarico a cui aggiunge la guida del National Security Council, cioè la cabina di regìa strategico-militare della Casa Bianca; e non è molto frequente che i due ruoli si cumulino in una persona sola: fra i precedenti figura nientemeno che quello di Henry Kissinger sotto la presidenza…
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Dopo l’operazione militare in Venezuela e l'arresto di Maduro, il segretario di Stato Marco Rubio ha rettificato il primo annuncio di Trump sul paese, spiegando che «gli Stati Uniti non governeranno direttamente il Venezuela, ma lo influenzeranno». Al significato di questo intervento è dedicata la nuova puntata della video rubrica «Oriente Occidente» di Federico Rampini. «Rubio ha lanciato due messaggi, di cui il primo è una rassicurazione sul fatto che gli Usa non intraprenderanno altre avventure militari all’estero», nota Rampini.
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Rubio: Non mi importa cosa dice l'ONU. Maduro un latitante della giustizia USA 5 gennaio 2026 “Non mi importa cosa dice l’ONU. L’ONU non conosce di cosa stiamo parlando. Maduro è un narcotrafficante incriminato da una Gran Giuria nel distretto sud di New York. Nicolas Maduro è un narcotrafficante incriminato negli Stati Uniti ed è un latitante della giustizia americana”. Così il Segretario di Stato degli USA Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa.
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“Non mi importa cosa dice l’ONU. L’ONU non conosce di cosa stiamo parlando. Maduro è un narcotrafficante incriminato da una Gran Giuria nel distretto sud di New York. Nicolas Maduro è un narcotrafficante incriminato negli Stati Uniti ed è un latitante della giustizia americana”. Così il Segretario di Stato degli USA Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa. Courtesy: X Department of State (Alexander Jakhnagiev)
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Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha suggerito domenica che gli Stati Uniti non governeranno il Venezuela giorno per giorno, se non facendo rispettare la "quarantena petrolifera" esistente in seguito all'operazione che li ha visti spodestare e catturare il presidente Nicolás Maduro. La dichiarazione di Rubio sembra un tentativo di attenuare i timori che l'azione di sabato per ottenere un cambio di regime in Venezuela faccia precipitare…
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Adnkronos Font +: Stampa Gli Stati Uniti guideranno il Venezuela nella transizione dopo la cattura di Nicolas Maduro. Donald Trump rivendica il successo dell'operazione e detta condizioni a Caracas, inviando messaggi perentori alla nuova leader Delcy Rodriguez. C'è un nome, però, attorno al quale ruota sostanzialmente tutto: Marco Rubio, segretario di Stato americano, è il fulcro. Il Washington Post, non a caso, conia il titolo di 'vicerè' per il numero 1 della diplomazia a stelle e…
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Le similitudini con il passato sono tante e suggestive. Nicolas Maduro processato per traffico di droga come Noriega, e come lui catturato in un blitz delle forze speciali Usa. Oppure Saddam Hussein, preso e ammanettato dopo una guerra lampo di due mesi e la demolizione totale dell’esercito iracheno, e poi esibito in un’aula di tribunale, anche se in loco. O ancora, la deposizione del presidente haitiano Aristide, il blitz di Reagan a Grenada
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RUBIO, IL VENEZUELA NON DEVE AVERE RAPPORTI CON L’IRAN «Siamo pronti a un nuovo attacco», ha annunciato Donald Trump, promettendo che gli Usa «gestiranno il paese fino alla transizione». «È arrivata l'ora della libertà», ha commentato la premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione Maria Corina Machado, pronta a governare. Nel frattempo la Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere ad interim la presidenza, ma il segretario di stato Usa Marco Rubio ritiene che la…
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Venezuela, Rubio: "L'autorizzazione del Congresso? Non era necessaria, non è stata un'invasione" "Non era necessario, perché non si tratta di un'invasione. Non abbiamo occupato un Paese. Si è trattato di un'operazione di polizia". Le parole del segretario di Stato degli Usa Marco Rubio che ha spiegato - nel corso di un'intervista all'emittente statunitense Abc durante il programma 'This Week with George Stephanopoulos’ - perché…
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