«Moses in questo momento è provato. Ha risposto a tutte le domande del pubblico ministero e dall’ordinanza si evince la sua estraneità ai fatti». Lo ha dichiarato l’avvocato Gianluca Garritano, difensore di Moses Omogo Chidiebere, il marito di Rosa Vespa accusato come lei del sequestro della piccola Sofia avvenuto a Cosenza martedì scorso. All’esito dell’interrogatorio su garanzia, il gip lo ha rimesso in libertà su parere…
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Moses avrebbe inoltre dichiarato di essersi fidato della moglie che gli avrebbe fatto vedere anche i certificati medici a dimostrazione che fosse davvero incinta COSENZA – Il gip Claudia Pingitore, ha disposto la scarcerazione per Aqua Moses, marito di Rosa Vespa, accusati di aver rapito la piccola Sofia, nata da appena un giorno in una clinica del centro città di Cosenza. La decisione è giunta dopo l’udienza di convalida (dov’è stata interrogata anche Rosa Vespa), nel corso della quale è emersa l’estraneità del…
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“Abbiamo fatto l’interrogatorio per entrambi”. Lo ha detto il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza Antonio Bruno Tridico, uscendo dal carcere dove si è svolto l’interrogatorio di garanzia di Moses Omogo Chidiebere e Rosa Vespa, i coniugi fermati per il rapimento di Sofia, la neonata sequestrata nella clinica Sacro Cuore, dov’era stata partorita, e ritrovata dalla polizia il giorno dopo.
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È stato scarcerato Moses Omogo Chidiebere, l'uomo accusato, insieme alla moglie, di aver rapito una neonata dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza. Ascoltati dal gip Claudia Pingitore, nell'interrogatorio di garanzia, nel carcere di Cosenza, alla presenza del pm Antonio Bruno Tridico e dei difensori, gli avvocati Gianluca Garritano e Teresa Gallucci, i due hanno risposto alle domande e fornito la propria versione dei fatti.
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Rosa Vespa ha fornito la sua versione dei fatti e si è assunta ogni responsabilità. L'uomo al gip: "Convinto fino all'arrivo della polizia che fosse mio figlio" È stato scarcerato Moses Omogo Chidiebere, l'uomo accusato insieme alla moglie Rosa Vespa di aver rapito una neonata dalla clinica 'Sacro Cuore' di Cosenza. Lo ha deciso il gip all'esito dell'interrogatorio di garanzia, nel carcere di Cosenza.
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«Le sue capacità di manipolazione vengono esercitate giornalmente, il suo progetto criminale organizzato nei minimi dettagli». La psicoterapeuta Emilia Sannini analizza il rapimento della neonata a Cosenza. Ma cosa è scattato nella mente di Rosa? Perché ha compiuto questo delitto? Ha agito da sola o ha avuto complici? Le risposte della professionista.
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Sono arrivati in carcere a Cosenza per l'interrogatorio di garanzia e l'udienza di convalida Moses Omogo Chidiebere e Rosa Vespa, di 43 e 51 anni, marito e moglie, lui di origini nigeriane e lei italiana, accusati di aver rapito una bimba di appena un giorno dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza. La piccola è stata ritrovata dopo tre ore dalla Polizia. Prima dei coniugi sono entrati nel carcere Sergio Cosmai…
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I parenti erano riuniti per festeggiare Ansel e proprio durante il brindisi in suo onore il cognato di Rosa Vespa (51 anni) ha ricevuto sul cellulare il video del rapimento di Sofia. Non c'è voluto molto per scorgere in quelle immagini dei dettagli familiari, tra cui le treccine di Rosa, il viso di suo marito Moses Aqua. E quando la situazione, già di per sé sospetta, è arrivata a…
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Advertisement COSENZA – Ogni elemento, ogni passaggio di questa triste vicenda riconduce ad un piano messo in atto e architettato da Rosa Vespa che avrebbe scagionato il marito, Acqua Moses, dichiarando di aver agito da sola. Ma tutto questo è da verificare. Aveva pensato a tutto e nessuno aveva nutrito sospetti. A partire dai familiari: da quando Rosa annunciato di essere incinta, poi la notizia del sesso del bambino e il momento del parto, per il…
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