Che succederà al Monte dei Paschi di Siena nei prossimi mesi? L’inattesa e ampia vittoria della lista a favore di Luigi Lovaglio, ex ad (perché in precedenza defenestrato) e nuovo ad (perché premiato dal voto in assemblea) non scioglie tutti i dubbi. Anzi, la battaglia per determinare il futuro della banca salvata dallo Stato e che ha acquisito la prestigiosa Mediobanca, è appena iniziata. Non sarà una partita facile, e lo si capisce dalle primissime mosse dei contendenti.
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È stato convocato giovedì prossimo il primo cda di Mps dopo l'assemblea che la scorsa settimana ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione della banca. È quanto viene riferito da fonti finanziarie riportate dall'Ansa. Il nuovo consiglio - in cui siedono otto rappresentanti di Plt Holding, sei della lista del cda e uno di quella di Assogestioni - dovrà assegnare le deleghe al nuovo amministratore delegato, nominare presidente e vicepresidenti e costituire i comitati endoconsiliari.
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Il colpo di scena del 15 aprile, quando l’assemblea di Mps ha bocciato contro ogni pronostico la proposta del cda e ripristinato l’amministratore delegato Luigi Lovaglio, ha due conseguenze positive. La prima è fare chiarezza sulla strategia, che a questo punto coincide con il piano che lo stesso amministratore aveva presentato a febbraio. Piano che prevede la fusione di Mediobanca in Mps per realizzare un esperimento abbastanza inedito in Italia: catturare sinergie fra due soggetti molto diversi, una banca…
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Luigi Lovaglio si è rimesso subito al lavoro come ceo rieletto di Mps. Il weekend lo ha passato a Siena, nel suo ufficio di Rocca Salimbeni, per occuparsi dei dossier più urgenti. A cominciare dal completamento della nuova governance, al centro della prima riunione del consiglio convocata per giovedì 23: i nuovi amministratori saranno chiamati a designare il presidente, i due vicepresidenti e i membri dei comitati…
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