Andrea Beretta e Antonio Bellocco. Amici inseparabili, abbracci e smancerie sui social nel segno del tifo nerazzurro. E poi Berro e Totò ‘u Nanu. Il primo picchiatore, capo della Curva Nord, daspato per 10 anni da tutti gli stadi, e amico di Roberto Manno legato alla ’ndrangheta di Pioltello. Il secondo, nipote del capobastone Umberto Bellocco, erede di uno dei casati più importanti della…
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E adesso che succede? La morte del rampollo di 'ndrangheta del potente casato dei Pesce-Bellocco di Rosarno sarà «vendicata» o «compensata»? A Milano se lo chiedono in tanti. Totò Bellocco era il figlio di Giulio (morto a gennaio di a Opera) e il nipote del capo cosca Umberto detto Assu i mazzi, a 36 anni aveva già una condanna a 14 anni per mafia. A decidere però sarà la Calabria, questo è certo. È la prima grana del capo designato del casato, Francesco Pesce detto Testuni, classe 1978, cugino della vittima…
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All'origine della lite la pretesa di dividere gli utili del negozio di Pioltello, nel Milanese. Questo quanto dichiarato al pm Paolo Storari da Andrea Beretta, fermato ieri per l'omicidio di Antonio Bellocco, erede dell'omonimo clan…
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Altro che tifo e attaccamento alla maglia. La Curva Nord dell’Inter «è una miniera d’oro», diceva Nazzareno Calajò, noto come “il ras della Barona”. La Procura di Milano ha aperto da tempo un fascicolo sui rapporti tra ‘ndrangheta e mondo della tifoseria organizzata, a indagare è la Digos con un lavoro dettagliato e inedito a livello nazionale avviato a dicembre 2018 con la morte di Dede Belardinelli durante scontri avvenuti il 26 dicembre prima di Inter-Lazio e…
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Prima uno sparo, udito forte e chiaro in pieno giorno. Poi due coltellate alla gola. Ad esplodere il colpo di pistola è Antonio Bellocco, nipote 36enne di un boss ‘ndranghetista fondatore dell’omonima cosca con base a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. A impugnare la lama, invece, è Andrea Beretta, storico capo ultras della Curva Nord interista con diversi…
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Un morto e un ferito nel corso di uno scontro avvenuto a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese. Come riporta l'ANSA, al 118 era stata segnalata una sparatoria e l'uomo deceduto presenterebbe lesioni da arma da taglio, mentre il ferito, un 49enne, da arma da fuoco. È accaduto per strada, in via Besozzi, alle 10.45. Sul posto 118 e carabinieri. L'omicidio è avvenuto al termine di una lite tra due ultrà interisti.
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I due sono personaggi legati alla curva nerazzurra: entrambi capi ultras e membri del tifo organizzato dell’Inter. Secondo il Corriere della Sera, Beretta e Bellocco erano amici e la sera prima avevano giocato una partita di calcetto. Il primo aveva subito un daspo di 10 anni per reati da stadio. Nei suoi confronti era scattata la sorveglianza speciale del tribunale di Milano in seguito al violento pestaggio di un venditore ambulante.
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Antonio Bellocco è la vittima dell'omicidio a Cernusco sul Naviglio, nell'hinterland milanese, di mercoledì 4 settembre. Già condannato per mafia, è stato accoltellato dentro una Smart da Andrea Beretta, storico capo ultrà dell'Inter. I due erano grandi amici, tanto da aver giocato a calcetto insieme la sera prima. La lite da cui è partito tutto, con Belocco che ha sparato a Beretta, sarebbe scoppiata per questioni…
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Alterco in auto tra ultrà dell’Inter, uno muore accoltellato e l’altro finisce in ospedale con un proiettile nella gamba. È accaduto questa mattina, poco dopo le 11, davanti ad una palestra di Cernusco sul Naviglio molto frequentata dai tifosi organizzati nerazzurri. A perdere la vita è stato Antonio Bellocco, 36enne pregiudicato vicino alla omonima famiglia di ‘ndrangheta di Rosarno, mentre il ferito è il 49enne Andrea Beretta, storico capo ultrà dell’Inter.
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