Le trovate per tenere in piedi il progetto del ponte a campata unica sullo Stretto di Messina oramai non si contano più. L’ultima del Governo Meloni arriva a giustificare, senza successo, la costruzione del Ponte con la necessità di evacuazione della Sicilia in caso di “attacco da Sud”, per puntare ai finanziamenti Europei per la Difesa bocciata da Bruxelles. Una figuraccia che si aggiunge alle bocciature, reiterate…
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« Slitta tutto di sei-sette mesi . Avremmo voluto che il 2025 fosse l’anno dell’inizio delle attività propedeutiche alla realizzazione del Ponte , ma sapevamo e sappiamo che le procedure sarebbero state complesse. Parliamo della più grande infrastruttura mai realizzata in Italia e una delle opere più importanti al mondo». Lo stop imposto dalla Corte dei conti non incrina l’ottimismo e la determinazione di Pietro Ciucci: «C’è l’impegno assoluto, da parte nostra…
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La Corte dei conti ha bocciato la delibera Cipess sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Il governo intende assegnare di nuovo l’appalto ai vincitori del bando 2004, senza una nuova gara. Ma è una violazione della direttiva europea “Appalti”. Cambiamento di natura dell’appalto La Corte dei conti ha negato il visto di legittimità alla delibera Cipess del 6 agosto 2025 di approvazione del progetto del ponte sullo Stretto di Messina.
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Il Ponte sullo Stretto costa troppo e non convince gli autotrasportatori: gli riconoscono però un’utilità reale, ma non prioritaria. Preferirebbero avere per il Sud più manutenzione stradale, qualche infrastruttura nuova per porti e logistica e un potenziamento della rete ferroviaria. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Uomini e Trasporti sui canali social della testata per interrogare il popolo della rete…
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Il 2026 difficilmente sarà l’anno dell’apertura vera dei cantieri dell’opera simbolo del governo Meloni, il ponte sullo Stretto. Perché se, ottimisticamente, il ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini e la società Stretto di Messina avevano fissato giugno 2026 come mese per avere la registrazione della Corte dei conti e quindi la pubblicazione della delibera Cipess che stanzia i fondi, 1…
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Bruxelles – Almeno dai tempi del Green deal – che pure, oggi, sembra risalire alla preistoria – la mobilità sostenibile è al centro delle priorità della Commissione europea. Ma costruire una rete continentale di trasporti green ha un costo non indifferente, anche in termini sociali. Soprattutto in una congiuntura storica in cui la politica comunitaria (e non solo) si concentra soprattutto su economia e difesa.
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