Le elezioni amministrative francesi hanno consegnato un risultato elettorale del tutto insoddisfacente per La France Insoumise e il leader comunista Jean-Luc Mélenchon, che già si vedeva al ballottaggio con Bardella per le presidenziali dell'anno prossimo. Una debacle Il partito ha faticato a conquistare le grandi metropoli, dove gli elettori
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Éric Ciotti è il nuovo sindaco di Nizza. L’elezione è stata ufficializzata venerdì 27 marzo durante la seduta di insediamento del consiglio comunale, dove il leader dell’Union des droites pour la République (UDR), alleata del Rassemblement National, ha ottenuto una netta maggioranza: 52 voti su 57 votanti. Si apre così una nuova fase politica per la quinta città di Francia, all’indomani della vittoria elettorale del 22 marzo che ha sancito la sconfitta del sindaco uscente Christian Estrosi…
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“Parigi sarà il cuore della Resistenza contro l’unione delle destre”, dichiarava domenica scorsa Emmanuel Grégoire, appena eletto sindaco di Parigi. Una vittoria netta: 50,5% dei voti, contro il 41,5% della gollista Rachida Dati Anche a New York, il neo sindaco Kwame Mamdani, entrato in carica il primo gennaio, si è presentato come un baluardo contro Donald Trump e la destra radicale americana. Dunque: Parigi come New York? Risponde l’economista Frédéric Gilli, ricercatore associato a…
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Una rondine non fa primavera, e nemmeno due o tre. Sarebbe facile smorzare così gli entusiasmi progressisti che fanno seguito, dopo mesi di fosche previsioni sulle nubi nere che si addensavano sull'Occidente, al weekend elettorale appena trascorso. Segnato in Italia dal trionfo del No al Referendum costituzionale voluto da Giorgia Meloni, ma in Europa soprattutto dalle elezioni, in parte impreviste, di due nuovi sindaci in due metropoli al cuore del continente: il socialista Emmanuel Grégoire a Parigi e il…
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Rachita Dati registra un risultato deludente anche se ha aumentato il suo consenso arrivando a circa 351.000 voti, contro i 207.000 del primo turno (25,4%), anche grazie a un accordo con Pierre-Yves Bournazel, di Horizons, alleato di Emmanuel Macron, che si è ritirato e ha invitato i suoi sostenitori a votarla. Grégoire ha invece rifiutato le ripetute offerte di alleanza di La France Insoumise. Il movimento di Jean-Luc Mélenchon aveva presentato il 15 marzo liste indipendenti in quasi tutte…
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True Antonino Liberato Da Nizza le istruzioni per la Le Pen. La sfida: battere il cordone sanitario Marine Le Pen (Ansa) Le municipali francesi rafforzano il Rassemblement national, ma confermano le difficoltà nei centri urbani e ai ballottaggi, quando le forze rivali si uniscono per arginarlo. Scenario che si riproporrà alle presidenziali.L’esito delle elezioni municipali francesi impone a tutti una lettura meno superficiale di quella che sembra emergere dai primi commenti…
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Su Huffington Post Italia Cesare Martinetti scrive: «Nella capitale e a Marsiglia la spunta la sinistra socialista ed ecologista. I voti, però, raccontano che fra un anno, nella sfida per l’Eliseo, se la vedranno la destra e la sinistra estreme di Le Pen (o Bardella) e Mélenchon». Il voto per le municipali in Francia è condizionato tradizionalmente da una forte componente locale con sindaci, spesso anche ministri o parlamentari, che godono di un particolare prestigio locale.
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Emmanuel Grégoire domenica è stato eletto sindaco di Parigi. E' subentrato ad Anna Hidalgo, che ha gestito l'Olimpiade 2024 e caratterizzato il recupero alla balneabilità della Senna, dove quest'estate i fondisti torneranno per le gare degli Europei (a proposito il team azzurro con i nostri big, Paltrinieri, Acerenza e Taddeucci compresi sono già in Egitto). Gregoire nel presentarsi ha raccontato di essere rimasto vittima di abusi infantili sessuali durante gli anni della scuola elementare, tra i 9 e i 10 anni.
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Caro Aldo, il «Rassemblement national», nel secondo turno delle amministrative, ha continuato ad avanzare in Francia. E, soprattutto, ha ottenuto una vittoria, di grande valore politico, a Nizza, con Éric Ciotti, lontane origini trevigiane, ex gollista, alleato del Rn. Un successo, che dimostra non solo che l’estrema destra può vincere, ma anche l’avviso, in vista della sfida per l’Eliseo, che una parte della destra gollista può imporsi insieme a Bardella e Le Pen, i leader del Rn.
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E con i socialisti Parigi rilancia la speranza, l’inclusione e l’eguaglianza | In In Mondi | Di Di Danilo Di Matteo Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email Nel mio piccolo, quando i più consideravano esaurita la vicenda del Partito socialista francese, ho continuato a seguirne gli sviluppi. Dopo il secondo turno delle amministrative d’Oltralpe, mi sento di tratteggiare un quadro del genere: la parabola di Emmanuel Macron volge lentamente al termine, le destre, egemonizzate da…
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Le lancette dell'Esagono accelerano il tic tac verso le presidenziali '27. L'esito delle municipali è stato l'ultimo test di respiro nazionale prima della corsa all'Eliseo. Via dunque ai calcoli per individuare il successore di Macron e decidere se archiviare l'esperimento di un centro pigliatutto (pressoché evaporato su scala locale) o resuscitarlo con il volto di Édouard Philippe, per ora confermato sindaco a Le Havre
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Hanno vinto tutti. Stando ai commenti, i risultati delle municipali sono stati favorevoli per tutti, dall’estrema destra alla sinistra. L’unico che non può cantare vittoria e ha evitato ogni commento, è il presidente Emmanuel Macron: a Parigi ha sostenuto Rachida Dati in tutti i modi possibili, tenendola al governo fino all’ultimo, obbligando la lista centrista, appoggiata solo da metà dei suoi, a “fondersi” con la sua (ma il capolista si è ritirato, per segnare il dissenso), Le Monde lo accusa di…
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Emmanuel Grégoire sindaco di Parigi pedala verso il Municipio (foto: Ville de Paris) Parigi ha scelto, e ha scelto di continuare a pedalare. Con una vittoria schiacciante, il candidato della sinistra unita Emmanuel Grégoire è il nuovo sindaco della capitale francese. Come riportano anche le agenzie di stampa nazionali, Grégoire ha nettamente staccato la sfidante di destra Rachida Dati (53% contro il 38%), mantenendo la città saldamente alla gauche e rifiutando al contempo alleanze…
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A Tolone la destra del RN ha perso, a Nizza ha vinto. La differenza non era la loro forza. Era chi aveva deciso di costruire la diga. La destra vince ovunque. Lo dicono i sondaggi, i titoli, le analisi del sabato pomeriggio. Lo dice chiunque abbia un interesse a farlo sembrare inevitabile. Compresa la destra stessa, che ha trasformato l’inarrestabilità in argomento elettorale. Solo che domenica scorsa il Rassemblement…
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PARIGI – Alla fine ha vinto lui, il meno spettacolare dei candidati, l’uomo che per anni è rimasto un passo indietro, e che proprio da quella discrezione ha tratto la sua forza. Emmanuel Grégoire, 48 anni, capelli già un po’ grigi e barba sottile, è il nuovo sindaco socialista di Parigi. Ha battuto la candidata della destra Rachida Dati, ipermediatica, combattiva, onnipresente, e ha mantenuto la …
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La partecipazione alle elezioni municipali francesi rimane molto bassa, ai livelli più bassi degli ultimi settant’anni, periodo del Covid escluso. Anche in questo caso il voto è stato dominato dal fenomeno del degagisme, una costante del voto transalpino dai tempi del populista Pierre Poujade (con cui entrò per la prima volta in Parlamento un giovane Jean-Marie Le Pen) negli anni Cinquanta, un fenomeno che in italiano può essere tradotto in “sbaracco”, un misto di astensionismo e di spostamento repentino da una coalizione…
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Il nuovo sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, arriva all’hôtel de ville per festeggiare la vittoria in bicicletta, a cavallo di una Velib’ simbolo della trasformazione della capitale in questi 25 anni di governo socialista: da città sommersa dalle auto, a leader europea delle piste ciclabili. Un destino spesso oggetto di scherni e parodie degli avversari, la città dei bobo, i bourgeois-bohème tutti bicicletta e quinoa (radical chic si direbbe in…
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Sarà Emmanuel Grégoire il nuovo sindaco di Parigi. Non è stata una battaglia all'ultimo voto e neppure una vittoria al fotofinish: la città, feudo socialista da 25 anni, resterà alla gauche anche dopo Anne Hidalgo. Emmanuel Grégoire - suo erede - ha vinto ampiamente il ballottaggio respingendo la destra Rèpublicains di Rachida Dati con uno scarto molto ampio: 53% contro 38%, secondo le prime stime.
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