Napoli – James per me è stato un amico, un fratello. Fino all’ultimo ha composto musica. Da lui ho imparato l’amore per la musica, la dedizione». Enzo Avitabile è affranto per la scomparsa di James Senese, compagno di viaggio per più di 50 anni. Il cantautore è andato spesso al capezzale del sassofonista in questo mese di ricovero all’ospedale Cardarelli a Napoli. E quando Senese se n’è andato, A…
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«Scusa James, ma tu perché sei negro?» domanda l’incauta reporter. «Pecché so fije ‘e zoccola». Figlio della guerra niro niro comm’a cche, nato il giorno della Befana del 1945 a Miano, periferia povera e malandata, da un soldato afroamericano James Smith e da una ragazza napoletana, Anna Senese. All’anagrafe venne dichiarato Gaetano (come il nonno, la sua autentica figura paterna) ma per tutti sarà James come il genitore, tornato negli States dopo l’armistizio e inseguito per poco da lettere e cartoline.
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Prima si è spenta la luce di Mimmo Jodice. Poi se n’è andato il respiro di James Senese. Nell’anno orribile della dipartita del maestro Roberto De Simone. Perplessa e attonita la cultura napoletana, e quindi italiana, al nunzio sta. Il bianconero di Jodice e il sax di Senese ci hanno mostrato cosa c’era oltre le ombre, nelle ombre della nostra città. Oggi li saluteremo entrambi. Senza luce e senza respiro, ci viene da sbandare, ci sembra ci abbiano rubato qualcosa…
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Napoli piange James Senese, il celebre musicista protagonista di una lunga stagione musicale, morto intorno alle 7 di stamattina all’età di ottant’anni per le conseguenze di una infezione polmonare che lo aveva costretto al ricovero all’ospedale Cardarelli lo scorso 25 settembre, con un quadro clinico reso complesso da diverse patologie croniche. I funerali si svolgeranno domani mattina, giovedì …
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«Ci sono dolori che le parole non riescono a contenere». Si apre così la lettera che Tullio De Piscopo ha scritto per salutare per l'ultima volta James Senese e ha scelto di affidare ai social. I due musicisti sono stati compagni di viaggio e fratelli di vita. De Piscopo batterista e cantante, Senese sassofonista. I due hanno condiviso il sogno di fondere il jazz con l'anima napoletana. Il saluto di De Piscopo Tullio De Piscopo comunica sui social tutta la difficoltà che ha provato…
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Con James Senese va via l’ultimo pezzo della Napoli del Novecento: quella che risorge dalle macerie, che integra le cosiddette differenze e anzi ne fa tesoro, riuscendo in modi istintivi e creativi a liberarsi dal peso della povertà e dell’arretratezza. La musica graffiante e intimamente agitata del musicista di Miano, quartiere strutturalmente periferico dell’area nord della città, riusciva a scavarsi un solco nella tradizione apportando sonorità e ritmiche inedite, sincopate, jazzistiche più che blues
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Il suo nome era apparso un po’ a sorpresa nel cartellone del festival Reload di due anni fa. A James Senese e all’ultima versione della sua Napoli Centrale, con Alessio Busanca alle tastiere, Rino Calabritto al basso e Fredy Malfi alla batteria, era stata affidata la chiusura della domenica sera. Il tour era quello di «Stiamo cercando il mondo». Ricordando le atmosfere intense di quella serata, anche chi a Biella ama la musica ha un motivo forte per piangere la scomparsa del…
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James Senese non ha semplicemente suonato il sax: ha dato voce a un nuovo modo di vivere la napoletanità ed è diventato uno tra i principali portavoce dei pensieri scomodi di un’intera generazione urbana. Una voce spontanea e necessaria nel periodo in cui l’Italia cambiava il proprio volto contadino e velocemente si è trasformata in qualcosa di diverso: più inquieto, ribelle e comunque non sottomesso.
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«Non sentite la musica, ascoltate le parole: raccontano di una donna bianca che ha fatto un figlio con un nero, e offendono sia ‘a mamma sia ‘o guaglione». A James Senese, Tammurriata nera, scritta nel ‘44, quando ancora si respirava il clima euforico delle Quattro Giornate, non è mai piaciuta. «È una canzone razzista», diceva. Eppure, a lui, nato nel 1945 da madre napoletana e padre afroamericano, un soldato della Buffalo Soldier Division sbarcato…
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I funerali di James Senese, morto nell’ospedale Cardarelli di Napoli, si terranno domani giovedì 30 ottobre alle ore 12:00 nella parrocchia Santa Maria dell’Arco in Piazza Madonna dell’Arco 8 a Miano, nel quartiere della periferia cittadina dove l’artista ha vissuto tutta la vita. La Direzione strategica del Cardarelli di Napoli e tutto lo staff medico dell’ospedale esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di James Senese, ricoverato da tempo presso nel reparto…
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Da Brevi ferroviarie del 29 ottobre 2025 James Senese: ricordo alla stazione EAV di Scampia Comunicato stampa EAV Senese è uno dei musicisti raffigurati nell'installazione dello "Scambiapassi", realizzata nella stazione di Scampia nel 2019. L'opera, realizzata con le immagini del fotografo Luciano Romano, è completata dalla diffusione sonora delle note degli artisti più rappresentativi del panorama musicale napoletano contemporaneo.
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Il percussionista e amico di una vita ricorda il sassofonista dei Napoli Centrale e della superband di Pino Daniele: "Ragazzo di colore cresciuto nell’hinterland napoletano, con la musica ha trovato la libertà e ha dato voce a tutti noi" “James era un eroe. Un eroe vero, perché è riuscito a superare tutto attraverso la musica”. Comincia così il ricordo di Tony Esposito, compagno di palco e amico di James Senese per oltre quarant’anni.
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Lutto nel mondo della musica: è morto James Senese, sassofonista e storico collaboratore di Pino Daniele, voce autentica di una Napoli multietnica e vera. L’artista si è spento nella notte all’ospedale Cardarelli di Napoli a causa di una grave infezione polmonare. Aveva 80 anni. Figlio di una donna napoletana e di un soldato afroamericano del North Carolina, quasi una versione vivente della “Tammurriata nera”, fondò i Napoli Centrale ma la sua poliedrica carriera resta legata al sodalizio…
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Quando salgono e scendono le scale, in un silenzio quasi religioso, sembrano portare con sé il peso del tempo. Vanno e vengono piano, come onde che non trovano pace, per rendere omaggio al corpo e alla vita di James Senese, il sassofonista che ha dato voce al respiro di Napoli, alle sue notti e alle sue ferite. È tornato a casa, James. Nel suo Parco Ice Snei, nella sua Miano, è stata…
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Lutto nel mondo della musica. E' morto a 80 anni James Senese, era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Cardarelli di Napoli da più di un mese per un'infezione polmonare. Pseudonimo di Gaetano Senese, nato a Napoli il 6 gennaio del 1945, è stato tra i sassofonisti italiani più noti a livello mondiale, tanto che nel 1990, all'Apollo Theater di New York, fu definito dagli statunitensi "Brother in soul", appellativo riservato ai grandi artisti.
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Si è spento all’età di 80 anni James Senese, uno dei più grandi musicisti italiani e figura chiave della musica napoletana e internazionale. I funerali si terranno domani giovedì 30 ottobre alle ore 12:00 nella Parrocchia Santa Maria dell’Arco in Piazza Madonna dell’Arco 8 a Miano, nel quartiere dove l’artista ha vissuto tutta la vita. JAMES SENESE non è stato solo un musicista, cantante e compositore.
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«Oggi Napoli piange un gigante, un fratello, un artista che con il suo sax ha dato voce al cuore e alla rabbia della nostra città». Così Tullio De Piscopo ricorda James Senese, scomparso all'età di 80 anni. Un dolore profondo, che segna la fine di un'epoca irripetibile della musica napoletana e internazionale. «James era unico - afferma De Piscopo - non solo per il suo talento immenso, ma per la verità che portava dentro ogni nota.
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TERMOLI. Oggi il mondo della musica piange la scomparsa di James Senese, leggenda del jazz‑rock italiano e anima dei Napoli Centrale. Sassofonista, compositore e scopritore di talenti come Pino Daniele, Senese ha segnato la storia della musica partenopea e italiana con quasi cinquant’anni di carriera intensa, fatta di concerti, collaborazioni e un linguaggio musicale unico, capace di unire jazz, funk, soul e melodie napoletane.
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(Cinematografo/Adnkronos) – La musica italiana e napoletana perde uno dei suoi più grandi innovatori. È morto oggi mercoledì 29 ottobre a Napoli James Senese , sassofonista, cantante e compositore: aveva 80 anni. Padre del Neapolitan Power, trasformò la rabbia e la poesia della sua città natale in suono universale. Lo scorso 25 settembre era stato ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli per una grave infezione polmonare che aveva aggravato un quadro clinico già fragile.
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Con i Napoli Centrale, fondati negli anni ’70, ha dato una voce e un suono a coloro che vivevano ai margini della grande città del Sud Italia. Una miscela di jazz, funk e tradizione partenopea emanazione delle sue origini, rivendicate con orgoglio - «Io so’ nero e napulitano», diceva di sé. È nato così il Neapolitan Power, un movimento in cui trovavano spazio musica, cultura e riscatto sociale.
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Nel jazz tutti ci ricordiamo i maestri dell’assolo, quelli che stanno al centro del palco, i leader senza paura che, improvvisando, da soli ti tengono in piedi un pezzo. E così va a finire che spesso ci dimentichiamo gli specialisti dell’interplay, ossia quella capacità innata di interagire, rispondere strumento alla mano a chi ti suona intorno, aggiungere musica alla musica. A Napoli si direbbe « sta’ mmiezz’ », stare in mezzo.
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Si è spento stamattina poco prima delle 8 all’ospedale Cardarelli, all’età di 80 anni, James Senese, il grande sassofonista simbolo della musica partenopea e punto di riferimento della scena italiana. Da un mese era ricoverato a causa di una grave polmonite, che negli ultimi giorni aveva provocato un progressivo peggioramento del suo stato di salute. Nelle ultime ore…
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Il ricordo di un grande artista Con una commozione palpabile, Anna ricorda il suo papà, James Senese, una figura iconica della musica napoletana e del movimento noto come Napolitan Power, scomparso all’età di 80 anni a causa di una grave infezione polmonare. Ricoverato dal 24 settembre scorso presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, non ha potuto superare questa ultima sfida. Le parole di Anna trasmettono l’essenza di un uomo che ha segnato la vita…
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VERDEVASINICOLA700 abitare SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print La Fondazione Real Sito di Carditello intitola la rassegna al leggendario sassofonista napoletano. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Real Sito di Carditello, riunitosi questa mattina, ha approvato la decisione di intitolare la rassegna “Jazz & Wine” al celebre sassofonista James Senese – fondatore degli Showmen e dei Napoli Centrale – riconosciuto come il padre del Neapolitan Sound e storico collaboratore…
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