I dirigenti e gli avvocati di Grayscale si sono incontrati con la SEC per discutere una modifica alle regole per la quotazione del Grayscale Bitcoin Trust (GBTC). I dirigenti del gestore di asset cripto Grayscale si sono incontrati con la Securities and Exchange Commission per discutere i dettagli del suo ETF Bitcoin di punta. BTC che l’azienda vuole convertire in un fondo negoziato in borsa (ETF) sul Bitcoin.
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I paesi del Gruppo Visegrád si riuniscono per discutere di questioni urgenti. I leader dei quattro paesi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, sostengono che la cooperazione dovrebbe essere pratica e focalizzata su benefici tangibili per i cittadini dei quattro paesi. I paesi del Gruppo Visegrád discutono di questioni urgenti I presidenti dei paesi del Gruppo Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) discuteranno a Praga dei progetti finanziati dal Fondo Visegrád e dei…
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All'inizio della nuova settimana, l'euro è sostenuto dagli aggiornamenti del fine settimana dei rating di Moody's per l'Italia e il Portogallo. La scorsa settimana si è speculato molto sul rischio di un declassamento del rating dell'Italia a livello "spazzatura". Tuttavia, nel fine settimana i mercati hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, poiché il rating non solo è stato mantenuto, ma addirittura migliorato.
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Allungo al ribasso per lo Spread, termometro del rischio Paese, che si è portato a 172 punti questa mattina (-2,17%), grazie alla decisione di Moody's di confermare il rating sovrano dell'Italia con "Baa3", un livello di investment grade, e migliorare l'outlook da negativo a stabile.A spingere al ribasso lo Spread ha contribuito soprattutto il calo del rendimento del BTP, che si attesta al 4,32%, incorporando un minor rischi Paese, mentre il rendimento del Bund tedesco sosta al 2,6%.
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Lo abbiamo scritto più volte, senza euro non c’è la BCE, senza BCE non c’è l’Italia, ma soprattutto senza Italia, non esiste più l’euro e la BCE. Non hanno avuto il coraggio di destabilizzare il nostro Paese con le loro ridicole conclusioni, nessuna delle agenzie di rating, soprattutto Moody’s, che addirittura ha alzato l’outlook. Moody's conferma il rating dell’Italia. E alza l’outlook da negativo a stabile.
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Filippo Alloatti di Federated Hermes spiega che “il modo migliore per capitalizzare questo sviluppo positivo per l'Italia passa attraverso il rinnovo da parte del governo degli sforzi per concordare il nuovo patto di stabilità e la futura governance dell'area dell'euro” Filippo Alloatti, head of (financials) credit di Federated Hermes, analizza ragioni e impatto dell’innalzamento del rating dell’Italia da parte di Moodys.
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I BTP superano anche il tanto temuto esame di Moody’s. Dopo la conferma del rating e valutazione di Fitch (venerdì 17 novembre), il Governo Meloni incassa una nuova conferma del giudizio sul debito pubblico tricolore e una promozione in termini di outlook che passa da negativo a stabile. Una notizia positiva per lo spread BTP-Bund che non subisce scossoni e apre la settimana in area 173 punti base, con il rendimento del decennale che viaggia a quota 4,33%.
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Con una mossa a sorpresa, Moddy’s ha alzato l’outlook dell’Italia da negativo a stabile, confermando il rating Baa3. Ecco i possibili effetti su Piazza Affari e sui bond secondo gli analisti della Sim milanese
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L’Italia e la sua finanza pubblica hanno passato l’esame. Nelle ultime settimane si sono espresse le principali agenzie di rating confermando il rating del nostro Paese, un rating basso ma ancora sopra l’investment grade e con outlook stabile. Com’è noto, il giudizio delle agenzie non riguarda solo la finanza pubblica e la sostenibilità del debito, ma concerne anche le prospettive di crescita economica e più in generale l’affidabilità dell’intero…
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Secondo quanto scrivono Morya Longo e Gianni Trovati per il Sole24Ore in edicola sabato 18 novembre, l'agenzia Moody's ha confermato il rating italiano a "Baa3", ma ha migliorato l'outlook da negativo a stabile, evitando, quindi, di amplificare le incognite sul debito italiano e permettendo di proseguire quella fase di decompressione, sostenuta dal calo dell'inflazione e dai suoi impatti sulla politica monetaria
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Gli esami non finiscono mai: la facile citazione riguarda il susseguirsi degli “esaminatori” dell’economia e della finanza pubblica italiane. Dopo Moody’s, si prospetta ora l’“opinion” della Commissione Ue sulla manovra di bilancio che sarà rilasciata domani. Per l’8 dicembre si prevede, poi, la possibilità che si concludano i confronti di queste settimane sulla riforma del Patto di stabilità per arrivare a una decisione.
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Con il giudizio sull’Italia dato da Moody’s venerdì scorso si è concluso il “mese del rating” ossia dei giudizi che periodicamente le società private che svolgono questa attività danno alla qualità dei titoli emessi dai vari paesi. Aveva iniziato Standard & Poors il 20 ottobre, seguita da Dbrs una settimana dopo, da Fitch il 10 novembre e, infine, da Moody’s il 17 novembre. La valutazione di …
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Pietro Senaldi 19 novembre 2023 La speranza sono le nuove generazioni. Per questo Carlo Cottarelli, per conto dell’Università Cattolica, gira le scuole superiori precettando a turno cinque ex presidenti del Consiglio ed ex ministri dell’Economia del calibro di Tremonti, Siniscalco, Padoan, Franco, Tria, per spiegare ai ragazzi l’economia. Mezz’ora di discorso degli ospiti e poi un’ora di domande a tema libero.
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No rating junk Moody’s per i BTP e l’Italia di Meloni. I fattori banche e Bce Niente rating junk di Moody’s per il debito pubblico italiano. L’Italia di Meloni e i BTP superano l’esame Moody’s, che non solo conferma il giudizio Bba3 – che rimane comunque il più basso tra i livelli di investment grade dell’agenzia di rating – ma che sforna anche una bella sorpresa: il miglioramento dell’outlook da “negativo” a “stabile”.
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Minuti per la lettura Il governo italiano esulta dopo il verdetto dell’agenzia di rating Moody’s. Quest’ultima non solo non ha variato il rating (confermando il giudizio «Baa3») ma ha rivisto a rialzo le prospettive (outlook) da «negative» a «stabili», sconfessando così i timori di chi ipotizzava una possibile bocciatura. Il giorno dopo la war room di Palazzo Chigi insiste sul risultato ottenuto.
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