Le case automobilistiche sembrano decise a non sottostare ai diktat dell’UE sulla transizione energetica. A testimoniare l’aria di ribellione che inizia a serpeggiare nel settore è una bozza proposta da quella che è considerata la lobby dell’industria ACEA (European Automobile Manufacturers’ Association). Il documento è stato visionato da Bloomberg e al suo interno si chiede espressamente all’Unione Europea di ricorrere a una regolamentazione di emergenza tesa a rinviare di…
Leggi
Il tempo corre veloce e al 2025 manca sempre meno. Fra pochi mesi accoglieremo il nuovo anno, tempo di bilanci, ma anche di nuovi programmi. Nell'ambito della mobilità, i player della filiera danno segnali di nervosismo. Tutto per i nuovi requisiti sulle emissioni delle auto posti dalle autorità europee sulle flotte. Timori in aumento Il primo intervento a gamba tesa era arrivato da Luca de Meo, amministratore delegato di Renault, circa le possibili multe miliardarie alle aziende.
Leggi
La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Le case automobilistiche chiedono all'Unione Europea di attivare una rara procedura d'emergenza per rinviare di due anni l'applicazione, prevista per il 2025, delle sue norme più severe sulle emissioni di CO2. E' quanto contenuto, scrive l'Afp, in un documento informale citato da Bloomberg e Le Monde. Secondo Le Monde di sabato, il documento non firmato proviene da Renault e dal Ceo del gruppo, Luca de Meo, che è anche presidente…
Leggi
Le case automobilistiche chiedono all'Unione Europea di attivare una procedura d'emergenza per rinviare di due anni l'applicazione, prevista per il 2025, delle sue norme più severe sulle emissioni di CO2, secondo un documento informale citato da Bloomberg e Le Monde che i produttori rifiutano di commentare. Secondo Le Monde, il documento non firmato proviene da Renault e da Luca de Meo, il suo capo che è anche presidente dell'Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea).
Leggi
Luca de Meo aveva lanciato pochi giorni fa un allarme molto preciso. Tutti parlano della scadenza del 2035 quando in realtà c'è un problema da affrontare già nel 2025. Infatti, come ha evidenziato il manager italiano, l'industria automobilistica europea potrebbe dover pagare multe pari a 15 miliardi di euro per le emissioni di CO2 eccessive dovute al rallentamento della domanda di veicoli elettrici.
Leggi
