Ci sono abbracci che dicono tanto nel foyer del Modernissimo, prima di entrare alla proiezione del docu-film un anno dopo l’alluvione del maggio scorso ’Ho visto il finimondo’. Abbracci umani, troppo umani, quello tra la vicepresidente della Regione, con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, e Giulio Nicolò, il carabiniere-eroe che è diventato protagonista del documentario prodotto da Qn e Resto del Carlino.
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Cesena, fiaccolata in centro per l'anniversario dell'alluvione che provocò morte e distruzione VIDEO
Una fiaccolata in centro a Cesena per ricordare l’alluvione. Nella serata del 16 maggio 2024 il corteo con le fiaccole ha attraversato la città per ricordare quanto avvenuto esattamente dodici mesi fa, quando la Romagna è stata travolta da una marea di acqua e fango che ha portato danni e vittime: 15 morti (di cui 3 nel cesenate) e migliaia gli sfollati, che hanno perso casa, auto, ricordi. A Cesena nella chiesa di San Rocco, (quartiere…
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Cerimonia del fango a Faenza per ricordare l’alluvione. Nel tardo pomeriggio, sette cortei sono partiti dalle zone della città più colpite dall’alluvione e hanno raggiunto Piazza del Popolo, dove è stato celebrato un rito collettivo con l’intento di rinnovare il legame di comunità andatosi a creare nei giorni dell’emergenza: associazioni, scuole, enti, gruppi di residenti che hanno subito danni dall’alluvione hanno voluto ricordare con un gesto, un’azione teatrale, una performance quello che è successo fra il 2 e il 3 e…
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Inaugurato il primo murale per ricordare l’alluvione e tutti coloro che hanno aiutato nei drammatici momenti dello scorso anno. Realizzata in via Sant’Ippolito a Faenza, “Cuore” rappresenta un bambino mentre spala il fango ed è stata realizzata da Igor Scalisi Palminteri.
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Un anno fa fu una delle immagini simbolo della voglia di non arrendersi del “campino” la storica porzione del quartiere Oltresavio a ridosso del fiume in zona San Rocco. La famiglia Marri in via Corsica ha celebrato l’anniversario dell’alluvione esponendo di nuovo lo striscione “Il campino non molla” sul tetto della propria casa. Uno striscione dai colori rigorosamente bianconeri in omaggio alla passione per il Cesena e per la propria città.
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Da Ghibullo (Ravenna) Cosa rimane un anno dopo, un anno dopo il giorno in cui sei stata costretta a scappare da casa tua, un anno dopo che l’hai vista così piena di acqua da pensare che tu non ci saresti mai più rientrare, perché solo i pesci potevano vivere in un metro e 80 centimetri di acqua stagnante? Rimane la tua casa, quella dove non puoi fare a meno di abitare, anche se non la riconosci più del tutto, anche se, nonostante le cure che da un anno le dedichi, nonostante i…
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🔊 Ascolta l'audio Ad un anno dall’alluvione in Romagna, si è voluta dedicare la prima puntata della nuova stagione televisiva di “Agrinet il futuro in campo” ad alcuni agricoltori che ci raccontano la loro storia e come si sono ripresi dopo quei drammatici fatti. Il programma esplora l’agricoltura con uno sguardo attento alle sue eccellenze, al contesto ambientale e al settore agroalimentare, viaggiando per tutta Italia ad incontrare agricoltori innovativi che affrontano le sfide contemporanee con…
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Il Capo dei vigili del fuoco è diventato cittadino onorario di Ravenna La cerimonia all’Alighieri a un anno dall’alluvione Carlo Dall’Oppio – attualmente Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e nei giorni dell’alluvione direttore regionale – è un nuovo “cittadino” di Ravenna. La cittadinanza onoraria gli è stata conferita oggi (16 maggio) al teatro Alighieri di Ravenna dal sindaco Michele de Pascale, nell’ambito delle iniziative organizzate per…
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Giovedì 16 maggio alle 18.30, nell’ex chiesa di S. Maria della Misericordia in Via Emilia interna 86/A, si terrà l’inaugurazione di due mostre dedicate all’evento che lo scorso anno ha segnato duramente il territorio: “Alluvione: l’architettura rivela la sua visione”, a cura dell’Ordine degli Architetti di Ravenna, e “Acqua di maggio ventiventitrè”, a cura dell’Amministrazione comunale. L’inaugurazione dei due allestimenti avviene in concomitanza con…
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L’omaggio di Mattarella nel discorso del 31 dicembre Una voglia di reagire che veomagna-mia-sono-un-esempio-per-l-italia-video-CD500127">nne ricordata anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno la sera del 31 dicembre, con il Capo dello Stato a lodare lo spirito dei romagnoli di tutte le età. Al lavoro cantandoLa mobilitazione dei giovani in particolare fu commovente, a sfatare i troppi…
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A partire dall’inizio di maggio 2023, la Romagna aveva visto cadere una quantità di pioggia pari a tre mesi e mezzo. Le previsioni indicavano ulteriori peggioramenti. Martedì 16 maggio, la situazione è degenerata: i fiumi erano già in piena, i terreni saturi dopo una lunga siccità, e molte zone erano allagate. I meteorologi avevano già espresso preoccupazione il giorno prima, prevedendo piogge continue e abbondanti che avrebbero creato situazioni critiche.
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Video suggerito Intervista a Professor Paolo Pileri Docente di pianificazione territoriale ambientale al Politecnico di Milano A cura di Davide Falcioni Diciassette morti, oltre ventimila sfollati, danni per almeno 10 miliardi di euro a edifici pubblici e privati, infrastrutture stradali e ferroviarie e terreni agricoli. Eppure a un anno di distanza le conseguenze degli eventi alluvionali del maggio 2023 in Emilia Romagna non hanno lasciato un patrimonio…
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Dodici mesi dopo un’alluvione devastante – 17 vittime, 36mila sfollati, 10 miliardi di euro di danni, migliaia di frane e strade interrotte – l’Emilia-Romagna riparte. Anzi, è già ripartita. L’alluvione aveva devastato 91 comuni, mettendo in ginocchio le province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Colpite in maniera minore anche Modena, Reggio Emilia e parte di Marche e Toscana, che poi ha pagato un ulteriore prezzo nell’alluvione…
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Sant’Agata sul Santerno (Ravenna), 16 maggio 2024 – Quel giorno, un anno fa, a Sant’Agata sul Santerno, campagna ravennate nella Bassa Romagna, l’acqua aveva inghiottito anche il cimitero. Nessuna pace per i vivi, né per i morti. E anche ieri, a un certo punto, pare non esserci pietà: un forte nubifragio colpisce Lugo, Mordano, Bagnara, Forlì, Villanova. Danni, allagamenti e la paura che torna. La stessa Sant’Agata piange: il cielo…
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– Un anno fa. Il 16 maggio del 2023 la furia dell’acqua cambiava la vita dei cesenati, spazzava strade, distruggeva case e ricordi. Tre le persone che persero la vita nella catastrofe. Un anno dopo è il momento di ricordare e non dimenticare. La manifestazione più importante si terrà questa sera a San Rocco, organizzata dal Comitato alluvionati e franati: alle 19 il vescovo Douglas Regattieri celebrerà una messa per commemorare le vittime…
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