"Non voglio vedere armi nucleari in Iran e ci assicureremo che questo accada. Tutti dovrebbero evacuare Teheran". Donald Trump ribadisce l'obiettivo degli Stati Uniti e di Israele: l'Iran non deve avere armi nucleari. Parallelamente, fa scattare l'allarme per la capitale iraniana prima di lasciare in anticipo il G7 a Kananaskis in Canada. "Devo tornare il prima possibile, è molto importante", dice rivolgendosi al…
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L'Iran risponde al G7. Dopo la dichiarazione dei leader occidentali, che chiedevano la fine del conflitto in Medio Oriente ribadendo l'impossibilità per Teheran di ottenere un'arma nucleare, è arrivata la risposta della Repubblica Islamica: "'Il G7 deve abbandonare la sua retorica unilaterale e affrontare la vera fonte dell'escalation: l'aggressione di Israele''. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in un post su 'X'.
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Il presidente statunitense sui social: “Tutti dovrebbero evacuare immediatamente Teheran!” I leader del G7 hanno posato per una foto di gruppo in Canada, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si preparava a partire in anticipo, un giorno prima del previsto, a causa dell’intensificarsi del conflitto tra Israele e Iran. Durante il vertice, Trump ha pubblicato sui suoi social media un post sulle tensioni in Medio Oriente, scrivendo…
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non parteciperà alla seconda giornata del G7 a Kananaskis, in Canada. Dopo la cena dedicata ai temi geopolitici – oltre a Medio Oriente e Ucraina, si è parlato anche di Indo-Pacifico, ma inevitabilmente la discussione si è focalizzata soprattutto sulla guerra fra Israele e Iran –, Trump è tornato a Washington per "occuparsi di questioni molto importanti".
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Israele-Iran, Trump lascia improvvisamente il G7: "Devo tornare a Washington" 17 giugno 2025 Il presidente Donald Trump ha lasciato improvvisamente il vertice del G7, partendo con un giorno di anticipo a causa dell'intensificarsi del conflitto tra Israele e Iran. I leader mondiali si erano riuniti in Canada con l'obiettivo specifico di contribuire a disinnescare una serie di punti critici a livello globale, ma sono stati interrotti da una resa dei conti sul programma…
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G7: Meloni vede Carney, 'Ribadito il valore strategico del partenariato' -2 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Kananaskis, 17 giu - "Come concordato durante la recente visita del primo ministro Carney a Roma - si legge nella nota congiunta - nei prossimi mesi sara' avviato un dialogo energetico tra Canada e Italia, per rafforzare la cooperazione sui minerali critici, le energie convenzionali e pulite e l'idrogeno.
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I leader del G7 hanno ribadito l'urgenza di una "risoluzione della crisi iraniana", che porti a una "de-escalation delle ostilità in Medio Oriente". In un comunicato congiunto pubblicato al termine della prima giornata dei lavori del summit in corso a Kananaskis, in Canada, i leader del Gruppo dei Sette hanno precisato che la de-escalation regionale deve includere anche una tregua nella Striscia di Gaza
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PUBBLICITÀ Il leader del G7 in Canada hanno firmato lunedì una dichiarazione congiunta in cui hanno condannato l'Iran e detto no a un'arma nucleare per Teheran, un documento firmato anche dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha lasciato il vertice al termine della prima giornata, facendo saltare l'incontro previsto con Volodymyr Zelensky. "Ribadiamo il nostro impegno per la pace e la…
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«Tutti dovrebbero evacuare immediatamente Teheran!». Lo dichiara il presidente Usa Donald Trump che lascia il G7 in anticipo e ha convocato il consiglio di sicurezza nella Situation room. Nel documento dei sette, compreso «The Donald», si sollecitano la de-escalation nel conflitto tra Israele e Iran e la tregua a Gaza. Inoltre il G7 di Kananaskis afferma che «l’Iran non potrà mai avere l’arma nucleare» e che «Israele ha il diritto di difendersi».
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Continuano le tensioni in Iran. Il G7, riunito in Canada, trovano nella notte un accordo per chiedere la de-escalation: la dichiarazione è stata firmata anche da Donald Trump, in un primo momento contrario. Il presidente Usa ha poi lasciato il vertice ed è tornato a Whashington per la crisi Iran-Israele. 6.24 - Von der Leyen, G7 ribadisce impegno per pace e stabilità "Il G7 ribadisce il suo impegno per la pace e la…
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Nel cuore delle Montagne Rocciose canadesi, i leader del G7 hanno firmato una dichiarazione congiunta che condanna fermamente l’Iran come “fonte principale di instabilità e terrorismo” in Medio Oriente, ribadendo che Teheran “non potrà mai disporre di un’arma nucleare”. Il documento, sottoscritto anche dal presidente statunitense Donald Trump, riafferma il diritto di Israele a difendersi, ma chiede con forza una de-escalation delle ostilità, incluso un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza
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Nel cuore delle Montagne Rocciose canadesi, i leader del G7 hanno firmato una dichiarazione congiunta che condanna fermamente l’Iran come “fonte principale di instabilità e terrorismo” in Medio Oriente, ribadendo che Teheran “non potrà mai disporre di un’arma nucleare”. Il documento, sottoscritto anche dal presidente statunitense Donald Trump, riafferma il diritto di Israele a difendersi, ma chiede con forza una de-escalation delle ostilità, incluso un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza
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Il bilaterale fra la premier Giorgia Meloni e il presidente degli Stati Uniti a margine del G7 si è svolto su una panchina di legno del Pomeroy Kananaskis Mountain Lodge, sede del vertice. L'incontro è stato immortalato nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, in cui si vede Meloni protesa in avanti parlando al presidente americano, che ha partecipato alla cena con cui si chiude la prima giornata del summit prima del ritorno a Washington
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Ansa Le ore che hanno preceduto l’avvio uffiiale del G7 sono state a dir poco concitate, anche per Giorgia Meloni. La premier ha avuto un ampio giro di faccia a faccia e colloqui durante i quali ha provato a tenere viva l’attenzione anche su Gaza, forse immaginando che il conflitto Israele-Iran stia aprendo una finestra per il «cessate il fuoco». La proposta, spiegano alle agenzie d stampa fonti diplomatiche italiane al seguito della presidente del Consiglio, avrebbe riscontrato…
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Giorgia Meloni e Donald Trump e il colloquio 'della panchina' a margine del Vertice G7 di Kananaskis. Alla vigilia della sessione dedicata ai temi di politica estera, la presidente del Consiglio ha avuto un incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti. Il colloquio è avvenuto in un clima informale, con i due leader seduti su una semplice panchina di legno. Al centro della conversazione, alcuni dei temi più delicati dell'agenda internazionale: la crisi iraniana, la…
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Donald Trump resiste al pressing degli altri partner del G7 e non sottoscrive la bozza di dichiarazione congiunta che chiede una «de-escalation» tra Israele e Iran e una ripresa dei negoziati. All'avvio dei lavori del vertice di Kananaskis, il presidente Usa si tiene le mani libere e al solito non usa mezze parole nell'esporre la sua posizione: «Gli iraniani vogliono parlare, ma avrebbero dovuto farlo prima, hanno avuto 60 giorni», dice nel primo incontro con i cronisti al seguito.
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KANANASKIS – Prima di lasciare il G7 di Kananaskis a sorpresa, Donald Trump ha avuto modo di incontrare nel tardo pomeriggio canadese faccia a faccia Giorgia Meloni. Un incontro (su una panchina di legno del Pomeroy Kananaskis Mountain Lodge) organizzato prima della cena dei leader del summit e dedicata alla situazione geopolitica, e quindi comunicato da Palazzo Chigi. Il senso dell’incontro è ri…
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KANANASKIS. È mattina, a Kananaskis, e ancora il G7 non è iniziato, quando, in attesa che si accendano le telecamere sul vertice, Giorgia Meloni, Emmanuel Macron e Keir Starmer hanno un breve scambio di saluti con Donald Trump. Dura il tempo necessario per capire l’unica cosa che sembra avere importanza oggi: che Benjamin Netanyahu non ha intenzione di fermarsi e vuole andare fino in fondo in Ira…
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Banff (Canada), 16 giu. – Al G7 in Canada il presidente americano Donald Trump chiude l’accordo sui dazi con il Regno Unito e vede la presidente della Commissione Ursula von der Leyen per accelerare la trattativa con l’Europa in vista della scadenza del 9 luglio, quanto (salvo intese) entreranno in vigore le nuove tariffe.Il patto con il Regno Unito è stato firmato nel corso di un bilaterale con il primo ministro britannico Keir Starmer, a margine dei lavori nel…
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Per il presidente che prometteva di ripristinare in poche ore la pace nel mondo, perfino una blanda dichiarazione che invoca la de-escalation fra Israele e Iran si spinge troppo in là. Lo riporta la Cnn a proposito della bozza di comunicato sulla guerra in corso, sponsorizzata dai capi di stato e governo dell’Unione europea e approvata dai leader del G7 riuniti in Canada. Meno uno: Donald Trump. E questo nonostante la bozza sottolinei il diritto di Israele a difendersi e ribadisca che l’Iran non può dotarsi di armi nucleari
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Il presidente statunitense per il no al testo per fermare le armi in Medio Oriente Donald Trump non intenderebbe firmare la dichiarazione del G7 che chiede una de-escalation nel conflitto tra Israele e Iran. Contemporaneamente, Giorgia Meloni fa sapere che la sua proposta agli altri leader del G7, di un’iniziativa comune per un cessate il fuoco a Gaza, “starebbe riscontrando aperture da parte dei partner”.
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Dalla nostra inviata KANANASKIS (Canada) C’è già chi lo chiama il patto del pinot, per via del vino sorseggiato al bistrot del Pomeroy Kananaskis Mountain Lodge, il resort che ospita il G7 tra le imponenti vette canadesi. Giorgia Meloni, dopo i bilaterali con il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friederich Merz, si ferma al bar dell’antica…
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Il premier canadese apre la prima sessione Il G7 di Kananaskis cade in un “punto di svolta storico, con un mondo sempre più diviso e pericoloso”. Lo ha detto il premier canadese Mark Carney, aprendo la prima sessione di lavoro del summit dedicata all’economia globale. “Gli Stati ostili e le organizzazioni terroristiche stanno espandendo le proprie capacità e la propria proiezione globale, minacciando la sicurezza internazionale e le nostre comunità”, ha detto Carney rivolto…
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Mentre i due parlano fitto seduti alla tavola rotonda del vertice di Kananaskis, arriva il presidente Usa Donald Trump. Ma la conversazione tra i due non si ferma «Che cosa avrà detto Macron a Meloni?» si chiedono corrispondenti e osservatori davanti alle immagini virali dello scambio furtivo al G7 in Canada. La premier italiana già prima di sedere alla tavola rotonda per il vertice di…
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Kananaskis, 16 giu. Il Primo Ministro britannico Keir Starmer afferma che i leader del G7 condividono la preoccupazione per il rischio di un'escalation tra Israele e Iran. Intervenendo al vertice del G7 in Canada, Starmer ha dichiarato ai giornalisti che i colloqui si concentreranno sulla de-escalation. "Tutti i Paesi adottano le misure necessarie a scopo di protezione" ha concluso.
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La crisi in Medio Oriente monopolizza il vertice in Canada. Per il premier bilaterali con Starmer, Merz e Carney. La bussola di Roma è riaprire il tavolo sul nucleare.L’escalation della crisi in Medio Oriente, dopo i ripetuti attacchi reciproci tra Israele e Iran, inevitabilmente finisce al centro d...
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(Adnkronos) – L’Iran risponde al G7. Dopo la dichiarazione dei leader occidentali, che chiedevano la fine del conflitto in Medio Oriente ribadendo l’impossibilità per Teheran di ottenere un’arma nucleare, è arrivata la risposta della Repubblica Islamica: “‘Il G7 deve abbandonare la sua retorica unilaterale e affrontare la vera fonte dell’escalation: l’aggressione di Israele”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in un…
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«The Donald» critica la cacciata di Putin dal G8, poi si convince a firmare il testo corretto da Carney. E convoca la Situation room
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Donald Trump lascia il G7 con un giorno di anticipo, ma, prima di andarsene, avalla il documento sulla guerra tra Israele e Iran cui si era inizialmente opposto: un testo che, nella versione finale, colpevolizza l’Iran, dice che Teheran non dovrà mai avere l’atomica e ribadisce il diritto alla difesa di Israele, oltre che auspicare una de-escalation del conflitto, invitare alla moderazione e suggerire la via della diplomazia per risolvere i contrasti.
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«The Donald» critica la cacciata di Putin dal G8, poi si convince a firmare il testo corretto da Carney. E convoca la Situation room
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Donald Trump ha lasciato in anticipo il G7 nelle scorse ore, dichiarando di avere "questioni molto importanti di cui occuparsi", riferendosi al conflitto fra Iran e Israele. Prima di andarsene dal summit, il presidente americano ha firmato il documento prodotto dal G7, scritto dal premier canadese Mark Carney, "sui recenti sviluppi tra Israele e Iran". Inizialmente, il tycoon si era rifiutato, ma un…
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Al G7 in Canada, tutti i leader mondiali, compreso Trump, hanno firmato la dichiarazione finale. Una dichiarazione pro-Israele e contro una de-escalation, nonostante nel documento si dica il contrario. "Noi, leader del G7, ribadiamo il nostro impegno per la pace e la stabilità in Medio Oriente. In questo contesto, affermiamo che Israele ha il diritto di difendersi. Ribadiamo il nostro…
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Dall’inviato a Strasburgo – Fare il punto su una situazione in Medio Oriente che appare completamente fuori controllo. L’attacco di Israele contro l’Iran non ha lasciato il Parlamento europeo indifferente, con i principali gruppi – popolare (Ppe), socialista (S&D) e liberale (Re) – che chiedono e ottengono una modifica all’agenda dei lavori per un dibattito sul tema. Lo scontro Israele-Iran viene calendarizzato per il pomeriggio di martedi 17 giugno, subito…
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