Il 53 per cento delle coste pugliesi è a rischio erosione. E la Puglia rischia di finire sott’acqua, con la possibilità che tra cento anni il livello del mare sia più alto rispetto a quello attuale anche di 80 centimetri. Una enormità, perché l’innalzamento del mare porterebbe a una maggiore frequenza di eventi climatici estremi legati a inondazioni di banchine e porti. E potrebbe anche significare che diverse località costiere non…
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Le coste italiane sono fragili, come dimostra la Puglia, ma è tutta l’Europa a fare i conti con un territorio esausto. L’iconico Arco di Sant’Andrea, noto anche come “arco dell’amore”, lungo la costa adriatica di Melendugno, nel Salento, è crollato proprio il giorno di San Valentino, simbolicamente dedicato agli innamorati. Secondo Giovanni Caputo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, il cedimento non è però il frutto dell’incuria umana o del dissesto…
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Uno degli strumenti per Comuni e Province per combattere l'erosione costiera è rappresentato dai Contratti istituzionali di Sviluppo (Cis), strumenti pensati per accelerare la realizzazione di progetti strategici di rilievo nazionale, interregionale e regionale. Ma anziché accelerare, la spesa dei fondi va a rilento. Almeno questo emerge dall'ultimo monitoraggio del dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud del 31 marzo 2025.
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Gare da oltre 17 milioni di euro da bandire entro la fine dell’anno per realizzare le opere necessarie a rallentare il fenomeno dell’erosione costiera. I progetti, finanziati dal Contratto istituzionale di sviluppo Brindisi-Lecce, sono seguiti dalla Sogesid, partecipata del ministero dell’Ambiente che, nel suo documento di fattibilità degli interventi, ha messo nero su bianco il rischio che alcune delle spiagge più belle e frequentate del litorale possano scomparire.
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Nonostante la mia compagna sia mezza salentina, di Diso, in provincia di Lecce e abbia capito, dopo quasi dieci anni, che la Puglia è una regione per chi guida, sono passata poche volte sopra l’Arco degli innamorati. Quel tratto di litoranea, l’ho percorso di rado. D’estate, o d’inverno, quando siamo a casa a Diso, ci muoviamo più verso sud-est, sempre lungo la litoranea, verso Tricase, o Marina …
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Immagini come quelle delle onde che si infrangono maestose sui palazzi arabeschi di Santa Cesarea Terme o sulle scogliere di Polignano a Mare, che invadono Torre a Mare o il litorale di Ugento, saranno sempre più frequenti: con la violenza del mare i pugliesi devono imparare a convivere. «Sta a tutti noi scegliere se vogliamo minimizzare i danni». Il suggerimento arriva dal climatologo Luca Merca…
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Anche il costone di villaggio Conca Specchiulla, ad Otranto, è crollato. I tentativi di salvaguardarlo sono stati vani. La forza impetuosa del mare, alimentata dai venti di burrasca, sta continuando a piegare la fragilissima costa pugliese, soprattutto nel tratto jonico-salentino. Un colpo durissimo per l’ambiente, patrimonio di tutti, ma anche per gli imprenditori del settore che devono fare i conti con un arenile che…
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Minuti per la lettura Sopralluogo di Decaro a Melendugno dopo il crollo dell’Arco degli Innamorati: “Perso un simbolo della Puglia” LECCE –Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, si è recato, insieme al sindaco Maurizio Cisternino, a Torre Sant’Andrea e a Torre dell’Orso, sul litorale di Melendugno, per un sopralluogo utile a verificare le condizioni della costa dopo il crollo avvenuto il 14 febbraio 2026.
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Qual è la situazione dei faraglioni di Mattinata. A rassicurare i concittadini, gli operatori economici e turistici oltre che tutti gli appassionati delle bellezze paesaggistiche del Gargano è il sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia. Attraverso una nota diffusa sui social, il primo cittadino fa chiarezza sullo stato dei faraglioni, alla luce del tragico crollo dell'arco degli innamorati di…
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Vertice con gli assessori regionali dopo l’appello di Confimprese Demaniali Italia. Annunciata la revisione delle linee guida e possibili proroghe sui lavori Riunione in Regione Puglia con imprenditori balneari del Salento per affrontare l’emergenza mareggiate. La Giunta si impegna a rivedere le linee guida sulle spiagge basse e a valutare la proroga dei termini per i ripristini degli arenili. Si è svolta questa mattina a Bari una riunione presso la Regione Puglia per affrontare…
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La furia del mare sta riscrivendo il profilo del litorale jonico salentino, mangiando spiagge, avanzando verso gli edifici e lasciando dietro di sé una scia di danni. Questa è Torre Pali, piccola marina del comune di Salve, dove l’erosione costiera provocata dalle recenti ondate di maltempo ha trasformato quello che era un litorale sabbioso in un tratto di costa sempre più fragile e compromesso. Le onde hanno progressivamente eroso l’arenile, sradicato piante e alberi e fatto collassare a mare…
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L'Arco di Diomede è uno dei due faraglioni di Mattinata, simbolo della baia delle Zagare, accessibile solo via mare o da spiagge private. Ma l'arco di Diomede è a rischio crollo, denuncia Italia Nostra, citando uno studio geologico del 2022. Nel tempo quei faraglioni sono stati modificati da agenti atmosferici, acqua marina, acqua piovana. Il corso della natura non può essere fermato. Non si possono fare previsioni, si possono però prendere precauzioni, visto l'alto afflusso estivo…
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Eva scappava in piena notte dalla casa dei nonni, ignari e addormentati, e cominciava a tirare pietre alle loro finestre per svegliarli e trascinarli giù al mare, a fare tuffi dai faraglioni di Sant’Andrea» raccontò Merico indicando la falesia. Il maresciallo Lopez si guardò intorno, lo scenario naturale era perfetto, i colori del mare adesso che il sole era più alto viravano dal blu al turchese …
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Il crollo dell’Arco degli Innamorati a Melendugno, in Salento, ha fatto crescere la preoccupazione per la stabilità di altri gioielli naturali della costa pugliese, su tutti l’Arco di Diomede nel Gargano. Arco di Diomede, scatta l’allarme L’Arco di Diomede è un imponente faraglione calcareo a forma di arco naturale che si trova nella Baia delle Zagare: emerge dal mar Adriatico lungo la costa del Gargano.
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La Torre Costiera cinquecentesca si trova a poca distanza dal promontorio della baia di Torre dell’Orso La Torre attende dal 2022 di essere messa in sicurezza dopo il distaccamento di parti del costone roccioso sul quale si erge. Da allora gli interventi pianificati dal Comune già finanziati al tempo dalla Regione con procedura di somma urgenza, non sono stati ancora attuati a causa di pastoie burocratiche che ne hanno impedito l’avvio.
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”Il crollo dell’Arco di Sant’Andrea a Melendugno è un chiaro esempio di naturale evoluzione geologica del paesaggio costiero. Il collasso di un arco di roccia tenera era una naturale conseguenza dell’evoluzione del paesaggio costiero. Interventi di consolidamento, oltre ad essere onerosi e a forte impatto sul paesaggio, avrebbero rappresentato solo un ritardo temporaneo in un processo intrinseco e ineludibile.
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È andato via uno dei simboli del Salento noto nel mondo. Il crollo dell'arco di Sant'Andrea a Melendugno, situato lungo la costa adriatica in Puglia, è accaduto a circa un mese dai crolli avvenuti a Tricase porto e Marina serra, confermando l’erosione costiera in atto in Puglia. Un evento che solleva preoccupazioni sia per la sicurezza che per la conservazione dell'ambiente. In Puglia il 53% delle coste è a rischio erosione.
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BARI – Questa mattina il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro si è recato, insieme al sindaco Maurizio Cisternino, a Torre Sant’Andrea e a Torre dell’Orso, sul litorale di Melendugno (Lecce), per un sopralluogo utile a verificare le condizioni della costa dopo il crollo avvenuto nella giornata di San Valentino. VIDEO| Il mare inghiotte l’arco degli innamorati di Melendugno: “Un colpo al cuore fortissimo” “Abbiamo perso un elemento naturale simbolico della…
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