Ai tempi, la via Appia, si chiamava Regina Viarum perché era ed è tutt’ora, tra le strade di comunicazione costruite dai Romani usata per andare da Roma a Capua, Benevento, Venosa, Taranto e Brindisi. Capolavoro ingegneristico e modello viario dell’Impero Romano, è stata candidata dal Ministero della Cultura italiano che ha coordinato la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale per rendere la via Appia Patrimonio Unesco.
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Ieri si è tenuto un incontro, organizzato dal Comune di Brindisi, sul piano di gestione delle attività lungo la Via Appia, riconosciuta nelle scorse ore come sito Unesco. Sono intervenuti in video-collegamento anche i sindaci di Roma e Benevento, Roberto Gualtieri e Clemente Mastella. Il presidente della Provincia, Toni Matarrelli, sottolinea come nel territorio brindisino «si contino tre zone principali, ossia Egnazia, Brindisi e Muro Tenente
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Via Appia, la “Regina Viarum” è patrimonio Unesco. La Via Appia entra nel Patrimonio mondiale dell’umanità. L’iscrizione nella lista Unesco è stata deliberata nella 46esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi. La ‘Via APPIA. Regina Viarum’ diventa così il 60esimo sito italiano riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
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“L’iscrizione avvenuta in India, in sede Onu, della Via Appia nel patrimonio Unesco è un grandissimo risultato e come ha spiegato il Sindaco Mastella un’occasione unica per le aree interne meridionali in generale e del Sannio in particolare. Voglio dunque rivolgere un plauso sentito all’Amministrazione comunale che ha con lungimiranza e tenacia portato avanti questa sfida”, lo scrive in una nota il segretario cittadino…
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Roma, 30 lug. – “E’ un riconoscimento alla nostra Storia alla nostra tradizione e soprattutto alla nostra identità”. Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, intervenuto nel corsod el programma Agorà Estate (Rai 3) ha commentato la decisione dell’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della protezione e della conservazione di luoghi significativi dal punto di vista storico, culturale e ambientale, di inserire la via Appia antica, a Roma, nella propria lista dei patrimoni…
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La Via Appia entra nel Patrimonio mondiale dell'umanità. L'iscrizione nella lista Unesco è stata deliberata nella 46esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi. Via Appia è la prima e più importante delle grandi strade costruite dai Romani, conosciuta anche come regina viarum. Fu costruita verso la fine del IV secolo a.C., nel 312, per garantire una comunicazione rapida e diretta tra Roma e Capua
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Un importante riconoscimento per la via Appia a Roma. La “Regina Viarum” è infatti entrata a far parte del Patrimonio mondiale dell’umanità, diventando il 60esimo sito italiano riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. A deliberare l’iscrizione nella lista Unesco è stato il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi, nella sua 46esima sessione.
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Roma — «Per l’Appia Antica — spiega Paolo Carafa, professore di Archeologia classica alla Sapienza — la proclamazione a patrimonio dell’umanità non è tanto una medaglia in più per una grande opera d’ingegneria antica, ma il segno della capacità del Paese di ampliare la sua offerta culturale rivolta al mondo». Dal tracciato Unesco sono stati esclusi tre tratti: uno sui Colli Albani, quello della …
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Nel 2006 la Via Appia entra nella Lista propositiva italiana, vale a dire l’elenco dei siti che, in attuazione della Convenzione, ogni Stato membro è tenuto a presentare al Centro del Patrimonio Mondiale per segnalare i beni culturali e naturali che intende iscrivere nell’arco dei successivi 5-10 anni. Nel 2020 il Ministero della cultura avvia l’iter per fare della Via Appia – Regina Viarum, il nome completo, un bene riconosciuto dall’Unesco.
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Un bozzetto d’autore firmato Mimmo Paladino che associa le due «stelle Unesco» accoglierà i visitatori su apposite riproduzioni collocate a tutti gli ingressi della città. E per capitalizzare il considerevole volano rappresentato dall’effetto “Patrimonio dell’Umanità”, il Comune chiederà ad Anas di poter installare segnaletica promozionale sui principali tronchi di collegamento stradale che evidenzi la peculiarità di «Benevento, città dei due siti Unesco».
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Benevento, 29-07-2024 20:33 ____ L'Appia a vanvera. Il commento di Pier Luigi Rovito, docente universitario emerito Redazione Sul riconoscimento dell'Unesco alla via Appia interviene con una nota anche Pier Luigi Rovito , docente universitario emerito. Che anche la regina viarum sia stata collocata tra le opere che maggiormente qualificano il nostro patrimonio culturale, è certamente una buona notizia, scrive Rovito.
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Ha fatto molto scalpore tra la comunità l’esclusione della città di Gravina dai comuni che insistono sulla Via Appia Antica, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Commenti social che hanno puntato il dito sull’attuale amministrazione comunale accusata di non aver agito in maniera concreta per far sì che il territorio di Gravina rientrasse tra quelli riconosciuti della Regina Viarum.
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“Guardo con grande rammarico alle reazioni di alcuni esponenti della sinistra locale i quali, pur di gettare fango sul Governo Meloni, hanno fatto leva anche sul riconoscimento della Via Appia come patrimonio mondiale dell’Unesco. Una scelta insensata e che denota, peraltro, una forte miopia dal punto di vista politico”. Così in una nota il Senatore Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio e coordinatore provinciale di Fratelli…
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Il Presidente Francesco Rocca: «Un grande risultato, frutto di un lavoro di squadra e di sinergia istituzionale. Ringrazio il ministero della Cultura e in particolare il ministro Gennaro Sangiuliano. 29/07/2024 La Via Appia - Regina Viarum è ufficialmente nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco. L'iscrizione è stata deliberata nella 46esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi
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Roma ha una meraviglia in più entrata a far parte dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco: è la via Appia. Il Lazio arriva a sei meraviglie, 60 in tutta Italia. La via Appia Antica che unisce Roma a Brindisi, in Puglia, passando da Campania e Basilicata, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Si tratta del 60esimo luogo in Italia, che ora è il paese al mondo che ne vanta di più, sei solo nella regione Lazio.
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Il rischio, per ora una certezza, è che tra le meraviglie dell’Appia Antica diventate patrimonio dell’Unesco, un tesoro del mondo intero, sia escluso tutto il tratto della Regina Viarum che attraversa in lunghezza l'intera provincia da Cisterna di Latina a Minturno, la cosiddetta diramazione per Norba. Con le sue magie: i mosaici di Tres Tabernae e il passaggio di San Paolo, il ponte sul Canale M…
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Un sito Unesco che ne omaggia un altro. Al Museo del Sannio – Chiostro di Santa Sofia, sito Unesco, si è tenuta la cerimonia d’inaugurazione della mostra fotografica delle immagini storiche e contemporanee dell’intero percorso di oltre 600 chilometri nell’Italia centromeridionale della Via Appia. L’evento è stato promosso, realizzato e curato da l’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura con la cooperazione del…
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E per restare in tema Unesco è tornata di attualità la questione del decoro di piazza Santa Sofia. Per fissare in modo più chiaro il confine tra ciò che è consentito fare dinanzi alla Chiesa e ciò che invece è vietato è in arrivo una nuova ordinanza da via Annunziata: “Per la verità anche la prima era chiara. Ma visto che continuano sconcezze intollerabili abbiamo deciso di intervenire…
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La recentissima iscrizione della "Via Appia. Regina Viarum" nella lista del Patrimonio Mondiale riconosciuto dall'UNESCO è stata accolta a Barletta con motivato compiacimento.Nel Gennaio 2023, infatti, anche il Sindaco Cosimo Cannito sottoscrisse a Roma il protocollo di intesa per la candidatura del progetto, promosso direttamente dal Ministero della Cultura, da sottoporre all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza, la Cultura, la…
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Appia patrimonio Unesco: ecco la mostra. Già pronto il bozzetto di Paladino Mastella: confronto con altri sindaci, ora lavoro congiunto per la valorizzazione Immergersi nel nuovo patrimonio Unesco di Benevento: l'antica via Appia, all'interno dell'altro sito riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura: il complesso di Santa Sofia
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È in programma mercoledì 31 luglio l'evento che celebrerà l'iscrizione del sito denominato "Via Appia Regina Viarum" nella prestigiosa lista del patrimonio dell'umanità UNESCO: le istituzioni pubbliche e private che, a vario titolo, hanno contributo al percorso di candidatura prenderanno parte all'appuntamento. La decisione di inserire la storica arteria viaria romana, la cui realizzazione venne avviata nel 312 a.
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L'Appia è patrimonio Unesco. Ma la Statale 7 è una strada da terzo mondo Code, lavori, mezzi pesanti e agricoli: un'ora per 15 chilometri. E la Benevento - Caserta... Sembra quasi una nemesi: l'Appia Regina Viarum che vince il tempo, e viene riconosciuta patrimonio mondiale dell'Unesco, e c'è una strada statale 7, sua erede, che il tempo lo paralizza, per chi la percorre. Mentre l'Appia viene premiata infatti la Statale Appia, che rimane dai tempi di Appio Claudio l'unica strada che…
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La Regina delle Vie, l’Appia Antica, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento. Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunitosi a Nuova Delhi, ha decretato l’inserimento della storica via nella Lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco. Questo importante traguardo rappresenta il culmine di una storia millenaria che vede l’Appia Antica estendersi per 540 chilometri, collegando Roma a Brindisi, attraversando quattro regioni italiane.
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L’evento celebrativo si terrà mercoledì 31 luglio 2024 (ore 19.00) alla presenza del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, del Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi e di tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte nel percorso di candidatura. ROMA – “Via Appia. Regina Viarum” è entrata nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Ad annunciarlo il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi per la 46esima sessione.
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LATINA – La notizia dell’esclusione di un tratto della Via Appia dal riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO ha scatenato una tempesta di polemiche. Mentre molti amministratori locali stavano ancora festeggiando l’inserimento dell’antica via romana nella lista dei siti protetti, è emerso che il segmento che attraversa la Pianura Pontina, con diramazione per Norba, non è stato incluso. Questo tratto riguarda i comuni di Cisterna di Latina, Latina, Norma, Sermoneta, Sezze…
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LATINA – Dopo il grande entusiasmo del territorio pontino e in particolare degli amministratori pubblici e degli esponenti politici che avevano commentato l’inclusione dell’Appia Regina Viarum nel patrimonio Unesco, arriva la brutta notizia che una parte del tratto pontina è esclusa dal tracciato. Si tratta di quello compreso tra i Comuni di Cisterna di Latina (in foto il sito di Tres Tabernae), Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia e il tratto nord di…
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“Via Appia Regina Viarum” è Patrimonio Unesco, ma parte del tracciato è rimasto fuori, quello che va dai Colli Albani a Terracina passando per Velletri, Cisterna e Latina. Una beffa. L’Icomos, il comitato internazionale per monumenti e siti, aveva preannunciato l’esclusione ma il Governo nazionale non ha inviato le controdeduzioni. Una questione prettamente politica: non si voleva perdere altro tempo per il riconoscimento Unesco, il 60° per l’Italia che in questo modo ha…
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Risveglio amaro per la provincia di Latina: un tratto dell’Appia escluso dal riconoscimento prestigioso dell’Unesco. Le raccomandazioni dell’Icomos Si tratta di una e vera e propria doccia gelata. Nonostante le dichiarazione trionfalistiche di massimi esponenti politici pontini rispetto all’iscrizione dell’Appia antica nella lista del patrimonio Unesco, la realtà si presenta ben diversa. Lo scorso 27 luglio, emerge che il Comitato del…
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Regina Viarum, la definì il poeta Stazio nel I secolo dopo Cristo. Ma anche insignis, nobilis, celeberrima: nelle fonti antiche si rintraccia già la valenza politica, economica, commerciale, sociale e religiosa che la Via Appia ha avuto nella storia. Oltre mille chilometri, da Roma a Brindisi, che hanno visto scorrere un flusso ininterrotto di persone, merci, idee, civiltà, file di pellegrini diretti in Terra Santa, condottieri pronti a salpare per il Mediterraneo, i ribelli insorti con Spartaco catturati e crocifissi lungo la strada…
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Un bozzetto d’autore firmato Mimmo Paladino che associa le due «stelle Unesco» accoglierà i visitatori su apposite riproduzioni collocate a tutti gli ingressi della città. E per capitalizzare il considerevole volano rappresentato dall’effetto “Patrimonio dell’Umanità”, il Comune chiederà ad Anas di poter installare segnaletica promozionale sui principali tronchi di collegamento stradale che evidenzi la peculiarità di «Benevento, città dei due siti Unesco».
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