NAPOLI. Il cancro non nasce all'improvviso. Cresce piano, in silenzio, anche per anni. Poi, a un certo punto, accelera. Ed è proprio lì che diventa più pericoloso. Uno studio dell'Istituto dei tumori Pascale di Napoli, insieme alla Vanvitelli, alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma e alle Università di Messina e di Salerno, pubblicato sul Journal of Translational Medicine spiega cosa succede in quel momento chiave.
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Scopri il motore del tumore e come questa scoperta aiuta nella diagnosi precoce e nelle terapie mirate contro il cancro. Questo articolo esplora in profondità la recente scoperta scientifica sull’individuazione del motore del tumore, un meccanismo chiave che scatena l’aggressività delle neoplasie. Analizzeremo la cascata evolutiva del cancro, le implicazioni per la diagnosi precoce e le terapie mirate, basandoci sullo studio multicentrico guidato dall’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Pascale di Napoli
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Uno studio italiano, condotto dai ricercatori dell'Istituto tumori Pascale di Napoli, in collaborazione con le università di Vanvitelli, Cattolica, Messina e Salerno, potrebbe portare quella svolta tanto attesa nella lotta contro il cancro. È infatti stato scoperto il meccanismo che rende i tumori più aggressivi, portandoli a quella accelerata che spesso risulta fatale per il paziente. Conoscere il meccanismo, consentirà agli esperti di agire su di esso e…
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Un nuovo studio italiano ha scoperto il meccanismo che segna il passaggio dalla fase lenta di un tumore a quella aggressiva. Ecco perché si tratta di una scoperta decisiva Un tumore può rimanere a lungo clinicamente silente e poi manifestare un’accelerazione improvvisa. Uno studio italiano pubblicato sul Journal of Translational Medicine ha individuato il meccanismo che segna il passaggio dalla fase di crescita lenta a quella più aggressiva.
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Non una comparsa improvvisa, ma un’accelerazione brutale dopo un lungo silenzio. La lotta contro il cancro segna un punto a favore della ricerca italiana grazie a uno studio multicentrico, guidato dall’Istituto Tumori Pascale di Napoli, che riscrive la cronologia dello sviluppo neoplastico. La ricerca, pubblicata sul prestigioso Journal of Translational Medicine, è frutto di una sinergia tra l’Ateneo Vanvitelli, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di…
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Uno studio recente ha individuato il meccanismo che farebbe da vero e proprio “motore” all’aggressività dei tumori C’è il fondamentale ruolo dell’Università di Messina in una nuova scoperta nel campo oncologico. Uno studio recente ha individuato il meccanismo che farebbe da vero e proprio “motore” all’aggressività dei tumori, offrendo la possibilità di bloccarne lo sviluppo prima che diventi inarrestabile.
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Crescono silenziosamente per anni e accelerano all’improvviso. L’evoluzione dei carcinomi è al centro di un nuovo studio dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, insieme alla Vanvitelli, alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e alle Università di Messina e di Salerno, pubblicato sul Journal of Translational Medicine. La ricerca ha individuato il meccanismo che fa da vero e proprio "motore" all'aggressività del cancro…
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Il cancro non nasce all’improvviso, ma si sviluppa lentamente, spesso senza dare segnali per anni, fino a quando qualcosa cambia e la sua crescita diventa più rapida e pericolosa. Uno studio dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli, insieme alla Vanvitelli, alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e alle Università di Messina e di Salerno, pubblicato sul Journal of Translational Medicine, ha analizzato proprio questo paesaggio importante.
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Il tumore può restare silenzioso per anni, quasi invisibile, per poi cambiare ritmo e diventare improvvisamente più aggressivo. È su questa fase di “svolta” che si concentra un nuovo studio internazionale che ha individuato il «motore» dell'aggressività dei tumori. Le neoplasie infatti possono restare clinicamente silenti per anni e accelerare quando si compromettono i sistemi di riparazione del Dna.
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