Negli ospedali italiani si è registrato un allarmante aumento delle aggressioni ai danni di medici, infermieri e operatori sociosanitari. Secondo un recente report dell’INPS, nel 2023 i casi di infortunio sul lavoro per aggressioni sono stati oltre 18.000, segnando un preoccupante +33% rispetto all’anno precedente. La sanità si conferma uno dei settori più colpiti dalla violenza sul posto di lavoro.
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Si è sfiorata la tragedia martedì scorso in un impianto di macellazione sito in Lombardia, dove un medico veterinario è stato vittima di un tentativo di strangolamento e accoltellamento durante l'espletamento delle sue funzioni ispettive. Lo rende noto il Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica (Sivemp), precisando che l'aggressore è un soggetto appartenente al personale dello stabilimento stesso.
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Aggressioni all’ordine del giorno in Piemonte, ai danni del personale medico, oggetto di violenze fisiche e verbali sia nel Pronto Soccorso che negli ambulatori. Sempre più le aggressioni ai medici Un fenomeno preoccupante ed in crescita, che vede la regione sabauda tra le prime dieci in Italia per percentuale di episodi delittuosi. L’anno scorso le aggressioni sono state più di 1700. Servizio di Alessandra Dellacà
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Gli operatori sanitari, soprattutto infermieri, seguitano a essere vittime di aggressioni fisiche e verbali, inseguimenti per i corridoi e continuano a essere costretti a barricarsi negli uffici in attesa delle forze dell’ordine. Nel 2023, questi episodi si sono verificati ben 18mila volte, con un incremento del 33% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un fenomeno in continua espansione, che in cinque anni è aumentato del 38% in Italia, del 32% in Europa e del 39% nel resto…
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Insulti e lesioni, ospedali in trincea: in un anno oltre 2000 infermieri e medici aggrediti L’Ordine e il sindacato medico: “Aggressioni in aumento, sulle misure deterrenti solo parole” Alessandro Mondo
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Medici, infermieri e personale sanitario presi a calci e pugni, inseguiti per i corridoi e costretti a barricarsi in qualche ufficio in attesa delle forze dell’ordine. Storie di ordinaria e quotidiana follia degli ospedali italiani che lo scorso anno si sono ripetute, con esiti diversi e paure crescenti, ben 18mila volte, il 33% in più rispetto all’anno precedente. Ma sintomo di un fenomeno ancora più ampio che, nell’arco di appena cinque anni, è aumentato del 38% in Italia, del 32% in Europa e del 39%…
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Nel 2024 la Lombardia è stata la regione italiana che ha segnato l’incremento percentuale maggiore di violenze e aggressioni contro medici e infermieri registrando un + 25% rispetto all’anno precedente. Un’emergenza che è stata al centro del convegno “Violenza sugli operatori sanitari. Un bollettino di guerra”, promosso da ONSIP (Organismo Nazionale Professionisti Sicurezza & privacy) e UGL Salute in collaborazione con il Consiglio regionale della Lombardia, che si è svolto oggi pomeriggio al…
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Un appello urgente per rafforzare le misure di sicurezza nelle strutture sanitarie arriva dal sindacato Cisl Fp, in seguito al violento episodio avvenuto nella tarda serata di martedì 21 gennaio al Pronto Soccorso di Piacenza. Tra le misure indicate dalla organizzazione sindacale per per contrastare quello che Giovanni Oliva, responsabile sanità Cisl Fp Parma/Piacenza, definisce un fenomeno più che “allarmante”, spicca l’istituzione di un presidio di polizia attivo…
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Aumentano anche a Cremona le aggressioni nei confronti del personale sanitario. Nel 2023 nelle strutture dell’Asst di Cremona, nosocomio Oglio Po compreso, ne sono state segnalate 130, di cui 33 sfociate in procedimenti giudiziari e i dati del 2024 sono in aumento, come spiega il direttore generale Ezio Belleri. In particolare di quei 130 casi, 72 sono state aggressioni verbali, 7 di carattere fisico, mai con conseguenze gravi, e 51 aggressioni verbali con ricadute di carattere fisico.
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Il 10% degli infortuni sul lavoro nella sanità deriva da un’aggressione, il triplo di quanto registrato nella gestione industria e servizi. A sancirlo è l’Inail, nel periodico statistico dedicato agli infortuni e alle malattie professionali del personale sanitario. Lo studio contiene anche un approfondimento sulle recenti iniziative legislative per contrastare il fenomeno delle aggressioni, oltre a quelle indirizzate alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione a sostanze cancerogene.
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Il racconto di Stefania, operatrice socio-sanitaria (OSS), al convegno “Stop aggressioni ai lavoratori: fra inciviltà, indifferenza e mancate denunce”, organizzato dalla Cisl Firenze-Prato all’ospedale di Careggi a Firenze, ha scosso profondamente i partecipanti. La testimonianza di Stefania. “Prima mi ha strangolata. Poi ha cercato di darmi fuoco. Ho denunciato, ma è un problema. Hai paura che venga sotto casa,” racconta Stefania…
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Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday Negli ultimi anni si è registrato un drammatico aumento degli episodi di violenza e aggressione nei confronti dei professionisti sanitari e sociosanitari, un fenomeno che non solo minaccia la sicurezza degli operatori, ma compromette anche la qualità del servizio…
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Www.controradio.it Toscana: crescono aggressioni al personale sanitario. La testimonianza Play Episode Pause Episode Mute/Unmute Episode Rewind 10 Seconds 1x Fast Forward 30 seconds 00:00 / 00:02:16 Share Share Link Embed Toscana: crescono aggressioni al personale sanitario. La testimonianza In Toscana le aggressioni a personale sanitario sono passate dalle 752 del 2020 alle 817 del 2021, alle 1.258 del 2022, divenute poi 1.112 nel 2023 e 1.216 nei soli primi 9 mesi del 2024.
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Advertisement Sanità, aggressioni a medici: in lombardia +25% su 2023, in Italia +33% Convegno Onsip-Ugl a Milano: 73% a donne, 30% nei ps. ruolo enti bilaterali Advertisement Milano – Nel 2024 la Lombardia è stata la regione italiana che ha segnato l’incremento percentuale maggiore di violenze e aggressioni contro medici e infermieri registrando un +25% rispetto all’anno precedente. Un’emergenza che è stata al centro del convegno “Violenza sugli operatori sanitari.
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In Toscana le aggressioni a personale sanitario sono passate dalle 752 del 2020 alle 817 del 2021, alle 1.258 del 2022, divenute poi 1.112 nel 2023 e 1.216 nei soli primi 9 mesi del 2024. E' quanto emerso in occasione di un'iniziativa sul tema promossa dalla Cisl presso l'ospedale di Careggi a Firenze con le testimonianze di Stefania, infermiera della Asl Toscana Centro; Lina, addetta alle pulizie e sanificazione al nuovo ospedale di Prato; David, capotreno Fs a Santa Maria Novella
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