Alluvioni in Libia, Derna ridotta in macerie: le immagini riprese da un drone 15 settembre 2023 Si contano i danni nella Libia orientale, messa in ginocchio dal passaggio della tempesta Daniel. Le immagini ritraggono la città di Derna, tra le più colpite dalle alluvioni, in cui sono crollate due dighe. Il capoluogo dell'omonima regione è ricoperto di acqua, fango e detriti mentre soccorsi e volontari continuano a cercare i dispersi.
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Il bilancio è di almeno 10mila morti ma secondo alcune stime potrebbero arrivare fino a 20mila Si contano i danni nella Libia orientale, messa in ginocchio dal passaggio della tempesta Daniel. Le immagini ritraggono la città di Derna, tra le più colpite dalle alluvioni, in cui sono crollate due dighe. Il capoluogo dell'omonima regione è ricoperto di acqua, fango e detriti mentre soccorsi e volontari continuano a cercare i dispersi.
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Si aggrava il bilancio delle vittime delle inondazioni in Libia, a cinque giorni dal passaggio della tempesta "Daniel". Ora rischio-epidemie. Il governo di Bengasi stanzia due miliardi di dollari per l'emergenza. Aiuti finanziari anche da Unione europea e OMS Il bilancio delle vittime delle alluvioni a Derna, in Libia, è salito tragicamente a 11.300. Lo ha dichiarato la Mezzaluna Rossa. PUBBLICITÀ Marie el-Drese, Segretaria Generale della Mezzaluna Rossa, ha dichiarato che altre 10.100 persone sarebbero ancora disperse: tra…
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L’ONU ha affermato che le vittime delle inondazioni in Libia avrebbero potuto essere evitate se le autorità libiche avessero lanciato l’allarme nei tempi giusti. ONU: in Libia si sarebbero potute evitare tutte quelle vittime Petteri Taalas, capo dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), ha detto che la maggior parte delle migliaia di morti causate dalle alluvioni in Libia avrebbero potuto essere evitate se ci fossero stati adeguati sistemi di allerta precoce e di gestione delle…
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Anche il Centro meteorologico nazionale aveva allertato le autorità tre giorni prima. Nella parte orientale è stato addirittura dichiarato «lo stato di emergenza». Ma la Libia non ha i mezzi per applicarla e ci sono state numerose segnalazioni di pericolo ignorate dalle autorità del Governo di Stabilità Nazionale (Gsn), con successive polemiche nei confronti dell’«uomo forte della Cirenaica», il generale Khalifa Haftar, per «aver sottovalutato il pericolo imminente».
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L'intervista di Fanpage.it ad Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia: "Un terzo delle vittime sono bambini, qualunque sia il numero dei morti. Il livello di devastazione è senza precedenti. Siamo di fronte ad un disastro che richiede un grande aiuto".
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MILANO (ITALPRESS) – I discorsi sul cambiamento climatico “non sono esagerati, ma non vanno ideologizzati perché nel momento in cui li riteniamo un mantra non riusciamo a risolvere il problema. Sono assolutamente convinto che esista il cambiamento climatico, che esistano ragioni ben specifiche, che dobbiamo cercare di contrastare ma non lasciandoci sommergere soltanto da valutazioni ideologiche”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine del convegno…
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Le immagini satellitari mostrano il devastante impatto delle inondazioni sul territorio. Gli sfollati sono decina di migliaia in seguito al secondo maggior disastro che ha colpito il Nord Africa in pochi giorni, dopo il terremoto di magnitudo 6.8 che ha ucciso oltre 3mila persone in Marocco, venerdì 8 settembre. Centinaia di volontari si sono uniti ai soccorritori per portare aiuto alla popolazione colpita, scavando tra le macerie e spalando fango e detriti dalle strade invase dalla melma.
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“Ci siamo per sostenere i soccorsi e gli aiuti verso la Libia”, così Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, dà notizia della partenza dei primi aiuti della CRI, su richiesta del Dipartimento di Protezione Civile, per l’emergenza che ha colpito il Paese. La Croce Rossa Italiana ha inviato in Libia nelle ultime 48 ore mezzi di soccorso e di emergenza, uniti ad aiuti di prima necessità: quattro idrovore alta capacità, una idrovora…
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Di Alessandra Muglia Le immagini satellitari della città più devastata: lo stretto canalone che la attraversava è diventato un fiume di fango e detriti largo almeno 800 metri Interi quartieri distrutti e corpi ammassati lungo le strade. Peggiora di ora in ora il bilancio delle vittime delle inondazioni a Derna, la città più colpita dalle inondazioni che hanno allagato gran parte della Libia orientale, dopo l’arrivo dell’uragano Daniel, domenica scorsa.
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Abo Al Kold è il soprannome di un insegnante originario di Derna, ma ora residente in Italia. Il suo profilo Facebook si riempie di messaggi di condoglianze, foto di persone che ha perso, messaggi di solidarietà e espressioni di inconsolabile dolore. Ha perso parenti, amici, affetti, inghiottiti a Derna dalle acque o sepolti sotto le loro case. Sono più di 25mila i morti e più di 15mila sfollati, tra gli scomparsi…
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ROMA L'Onu ha avvertito del pericolo di malattie derivanti dall'acqua contaminata a Derna, in Libia, dopo l'inondazione che ha distrutto la città. Jens Laerke, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ha dichiarato al programma Today di BBC Radio 4 che il sistema dei pozzi d'acqua è stato contaminato. "Le persone hanno bisogno di bere e se iniziano a bere acqua contaminata, potremmo assistere a un'ondata secondaria di malattie e persino alla morte, se non…
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ROMA L'Onu ha avvertito del pericolo di malattie derivanti dall'acqua contaminata a Derna, in Libia, dopo l'inondazione che ha distrutto la città. Jens Laerke, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ha dichiarato al programma Today di BBC Radio 4 che il sistema dei pozzi d'acqua è stato contaminato. "Le persone hanno bisogno di bere e se iniziano a bere acqua contaminata, potremmo assistere a un'ondata secondaria di malattie e persino alla morte, se non…
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E' corsa contro il tempo in Libia dove si scava ancora tr le macerie mentre la speranza di trovare altre persone superstiti si affievolisce sempre più. Adesso, a quattro giorni dall'alluvione causata dall'uragano Daniel, l'emergenza sono i morti. E' corsa contro il tempo per seppellire i cadaveri - si ricorre anche alle fosse comuni, secondo alcune fonti - per scongiurare epidemie. I soccorritori che stanno operando a Derna, la…
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A Derna servono esperti per recuperare i corpi delle vittime delle inondazioni: lo ha dichiarato il sindaco della città libica alle prese con le devastanti conseguenze della tempesta Daniel, mentre i servizi di soccorso lanciano un appello per un maggior numero di sacchi salma. Gli aiuti internazionali stanno lentamente iniziando a raggiungere la città portuale, dove si teme che siano morte circa 20.000 persone.
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Due dighe sopra la città di Derna, nell’est della Libia, che si sono rotte causando inondazioni che hanno portato alla perdita di migliaia di vite umane, sono state costruite da aziende dell’ex Jugoslavia. Le dighe sono state costruite nel corso degli anni ’70, e probabilmente il crollo è stato causato dalla scarsa manutenzione La città di Derna ha avuto una storia di lotte contro le inondazioni, e il governo ha deciso di costruire le dighe per proteggerla.
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A Derna servono esperti per recuperare i corpi delle vittime delle inondazioni: lo ha dichiarato il sindaco della città libica alle prese con le devastanti conseguenze della tempesta Daniel, mentre i servizi di soccorso lanciano un appello per un maggior numero di sacchi salma. Gli aiuti internazionali stanno lentamente iniziando a raggiungere la città portuale, dove si teme che siano morte circa 20.000 persone.
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Secondo il sindaco di Derna, la città portuale della Libia colpita dall'alluvione di sabato scorso, si temono almeno 20mila vittime dopo il crollo delle due dighe che hanno dato vita ad uno tsunami d'acqua: "Ci sono corpi ovunque, servono sacchi per cadaveri".
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L'appello dei soccorritori che stanno operando a Derna, città devastata dalle inondazioni: "Servono squadre specializzate nel recupero dei corpi" I soccorritori che stanno operando a Derna, la città della Libia devastata dalle alluvioni, hanno lanciato un appello per ulteriori sacchi per i cadaveri, allo scopo di evitare le epidemie. Gli aiuti internazionali stanno lentamente iniziando a raggiungere la città portuale dopo che la tempesta Daniel ha colpito la costa settentrionale…
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Di queste, circa 5.300 sono state registrate nella città di Derna. I feriti sono circa 7.000 e i dispersi 10.000 È salito a 5.500 il bilancio dei morti nell’alluvione in Libia causata dal passaggio della tempesta Daniel. Di questi, circa 5.300 sono stati registrati nella città di Derna. I feriti sono circa 7.000 e i dispersi 10.000. È quanto afferma il portavoce del Servizio di ambulanza e soccorso, Osama Ali ad Al-Ahrar, come riporta l’emittente Al Arabiya
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Milano, 14 set. – È salito a 5.500 il bilancio dei morti nell’alluvione in Libia causata dal passaggio della tempesta Daniel. Di questi, circa 5.300 sono stati registrati nella città di Derna. I feriti sono circa 7.000 e i dispersi 10.000. È quanto afferma il portavoce del Servizio di ambulanza e soccorso, Osama Ali ad Al-Ahrar, come riporta l’emittente Al Arabiya. L’Onu ha stimato che l’alluvione ha causato circa 30.000 sfollati nel Paese.
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/6 Getty A Derna servono esperti per recuperare i corpi delle vittime delle inondazioni: lo ha dichiarato il sindaco della città libica alle prese con le devastanti conseguenze della tempesta Daniel, mentre i servizi di soccorso lanciano un appello per un maggior numero di sacchi per le salme
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Le immagini satellitari mostrano la città di Derna , in Libia , dall’alto prima e dopo le inondazioni che hanno messo in ginocchio l’est del Paese. Almeno 2.300 persone sono morte a causa di un’ondata d’acqua che ha devastato la città costiera, lasciandone altre 10mila disperse.
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Per i servizi di emergenza di Tripoli non è possibile al momento stimare il numero di vittime 1' DI LETTURA Il bilancio delle vittime delle devastanti inondazioni che hanno colpito la Libia orientale è salito ad almeno 5.500 morti e 7.000 feriti, secondo i servizi di emergenza di Tripoli. Il portavoce Osama Ali ha affermato che non è ancora possibile determinare il numero definitivo delle vittime, con cadaveri che vengono tuttora recuperati dalle aree colpite.
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Il disastro idrogeologico che ha colpito la zona di Derna in Libia "è l'ennesima dimostrazione della vulnerabilità dell'area mediterranea nei confronti degli eventi meteorologici estremi", spiega Nicola Casagli, Presidente Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, che sottolinea come "in un contesto generalizzato di cambiamento climatico e di consumo di suolo non regolato, le catastrofi di questo tipo siano purtroppo inevitabili".
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Di Euronews "La maggior parte delle morti provocate dalle inondazioni in Libia si sarebbe potuta evitare". L'organizzazione meterologica Onu: "Se avessero emesso delle allerte, si sarebbero evacuati i residenti". Almeno 5.300 vittime e migliaia di dispersi, secondo gli ultimi e ancora parziali bilanci Onu: "La maggior parte dei morti in Libia si sarebbe potuta evitare" Cattiva gestione della crisi e prevenzione inadeguata.
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Emergenza nell'emergenza. Ecco la situazione in Libia, dopo il passaggio della tempesta Daniel. Il bilancio delle vittime è tragico. Si teme che i morti siano almeno ventimila, ancora superiore il numero dei feriti. Interi villaggi sono stati spazzati via, il mare restituisce corpi che restano in strada per giorni. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) la città di Derna è ora accessibile solo da due ingressi a sud (rispetto ai sette abituali) e…
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I cadaveri ricoprono ancora le strade, il mare continua a restituire corpi, l'acqua potabile scarseggia. Le vie sono coperte di fango e macerie e sono disseminate di veicoli capovolti. È la terribile situazione a Derna: intere famiglie sono state uccise dalla tempesta Daniel che sabato notte si è abbattuta sulla costa settentrionale della Libia e il numero delle vittime potrebbe salire a 20mila soltanto nella città costiera, un'ecatombe.
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Si stenta a credere al bilancio delle vittime provocate in Libia dalle inondazioni scatenate dal passaggio del ciclone Daniel: solo nella città costiera di Derna, nella Cirenaica, sarebbero morte 6.000 persone (quasi quanto le vittime civili di un anno e mezzo di guerra in Ucraina) ma i dispersi sono più diecimila. Una catastrofe senza precedenti dovuta a un evento climatico eccezionale che si è abbattuto su un paese che da 12 anni si preoccupa solo di fare la guerra, ignorando ogni altra…
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Il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi parla oggi su La Stampa delle inondazioni in Libia. E spiega che il fenomeno è strettamente connesso al cambiamento climatico. Secondo il portavoce del Servizio di ambulanza e soccorso in Libia, Osama Ali ad Al-Ahrar, il numero dei morti nel Paese a causa delle inondazioni è salito a 5.500 vittime, 10 mila sarebbero i dispersi e 7 mila feriti. Tozzi spiega che nella regione sono caduti 420 millimetri di pioggia, e venti costieri che…
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Se per caso vogliamo guardare in faccia, nello stesso tempo, la crisi climatica e le gravi responsabilità del mondo ricco, non abbiamo altro da fare che scorrere le drammatiche immagini che ci arrivano dalla Libia orientale devastata da un uragano mediterraneo (Daniel), un Medicane, espressione forse non correttissima ma efficace. Non si conosce ancora il numero delle v…
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Di Lorenzo Cremonesi Le stime peggiori parlano di almeno 20 mila morti. Tra i leader di Tripoli e Bengasi è polemica. «A un amico sono morti 14 parenti» Il passaggio dello tsunami di fango e detriti ha lasciato una profonda ferita marrone che divide a metà la città. Dove sino a quattro giorni fa scorreva il rigagnolo d’acqua sporca, che scendeva dal profondo uadi a meridione dell’abitato, adesso c’è una lunga striscia di devastazione.
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Quando su un paese si abbatte un disastro naturale, a vacillare – e talvolta crollare – non sono solo palazzi, strade e ponti ma spesso tocca anche ai governi. Anche se nell’est della Libia di governo vero e proprio è difficile parlare. Non solo perché la regione è guidata da un esecutivo ad interim non riconosciuto dalla comunità internazionale, ma anche perché a governare realmente è il cosiddetto «uomo forte della Cirenaica», il generale Khalifa Haftar, a capo di potenti milizie che detengono il controllo politico, economico…
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Come il Vajont. Più del Vajont, di almeno cinque volte, se è vero che i morti accertati finora sono 10mila. Ma il bilancio continua a crescere di ora in ora: nella Cirenaica si cercano ancora 20mila irreperibili e i pescatori hanno abbandonato i pesci per recuperare i cadaveri al largo delle coste libiche. Gli sfollati sono oltre 30mila. Nella notte in cui un'apocalisse di acqua e fango ha investito i centri abitati le persone dormivano serenamente nelle loro case.
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"Un disastro colpa dell'uomo". Mentre il bilancio delle vittime dell'apocalisse a Derna continua a salire - con alcune fonti che arrivano a prevedere fino a 20mila morti - analisti libici puntano il dito contro l'incompetenza ed i ritardi che avrebbero amplificato i numeri della tragedia causata dal passaggio della tempesta Daniel sulla Libia nordorientale. Diversamente che dal Marocco, devastato venerdì scorso da un potente terremoto, "questo disastro - ha…
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Nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 settembre il ciclone Daniel si è abbattuto sulla costa nordorientale della Libia, colpendo soprattutto la città di Derna, che conta circa 125 mila abitanti. Reuters ha riportato che ad oggi le persone disperse ammontano a 10 mila, mentre le vittime sarebbero tra le 2 e 5 mila, ma questi numeri sono purtroppo destinati a salire. Secondo la ricostruzione di SkyNews il ciclone ha dapprima colpito la cittadina limitrofa di Bayda, dove scorre…
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Derna, in Libia, 250 chilometri a est di Bengasi, è una città costiera ricca di storia, ex capitale dell’antica Cirenaica ed ex capoluogo di provincia durante l’occupazione italiana; negli ultimi anni ha avuto diverse sfortune, a volerle chiamare così, prima soccombendo alla violenza fondamentalista dell’Isis, che l’ha resa per qualche tempo la capitale del suo califfato libico, e poi arrendendosi, per ultima fra le città della regione, alle bombe della campagna bellica del generale Haftar
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Ecco perchè serve un centro di monitoraggio sui cicloni tropicali sul Mediterraneo: l'importanza vitale delle previsioni a brevissimo termine Il passaggio del ciclone tropicale “Daniel” sulle coste della Libia orientale verrà ricordato come uno degli eventi più distruttivi e mortali della storia recente. Più passano le ore e più si percepisce l’entità del disastro a Derna provocato dal collasso contemporaneo di due dighe sul corso del wādī Darnah a seguito di…
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In pochi giorni abbiamo assistito al verificarsi di due immense tragedie che hanno portato morte e distruzione in Libia e in Marocco. Un terremoto e un ciclone hanno raso al suolo villaggi e città, uccidendo migliaia di persone. La città di Derna, in Libia, è stata improvvisamente investita da milioni di metri cubi d’acqua arrivati senza controllo e con violenza estrema a causa del collasso di due dighe che non hanno retto alle piogge estreme causate dal ciclone Daniel.
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– C’è un prima e un dopo. Quest’ultimo tragico e doloroso. Una catastrofe, quella della tempesta Daniel che si è abbattuta in Libia provocando circa 20mila morti nella regione costiera di Derna (secondo le ultime stime), che si riflette sul territorio libico: una frattura ripresa dagli occhi satellitari di Sentinel 2, del programma Copernicus di Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea, e che mostra in tutta la sua drammaticità questo prima e dopo.
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Il numero di vittime provocate dal ciclone Daniel rimane sempre molto impreciso e potrebbe aumentare sensibilmente da un momento all'altro Fino ad ora sono stati ritrovati i corpi di circa 6000 persone solo nella città di Derna, ma i dispersi sono ancora migliaia e si teme che il numero possa raggiungere le 10000 unità e superarle, secondo quanto riferisce la croce rossa, visto che i dispersi sono circa 5000
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Pare che il fenomeno atmosferico devastante che ha colpito la Libia sia stato proprio un Medicane ossia un uragano del Mediterraneo. Questi fenomeni sono rari ma l’autunno, come dimostrano gli ultimi anni, è la stagione delle piogge torrenziali e di fenomeni alluvionali anche estremi. Quanto costa quindi proteggersi in modo adeguato? Anche di recente l’Italia è stata colpita da improvvise tempeste con piogge e forti…
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