Di Manuela Plastina FIRENZE Non c’è stato il temuto picco di accessi tra vigilia e Natale nei pronto soccorso degli ospedali fiorentini. Menomale, dato che la sanità in questi giorni deve fare i conti anche con le dovute ferie del personale per il periodo natalizio che coinvolge sia i medici di medicina generale che chi lavora negli ospedali. Ma non si può abbassare la guardia: il numero dei contagi da influenza è in netto aumento e il contatto ravvicinato di cenoni e pranzi in…
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Auguri e starnuti, cenoni e febbre. Come da previsioni, il periodo delle feste coincide con la massima circolazione dell’influenza e delle altre sindromi respiratorie stagionali. C’è una lunga sequenza di «indizi» a portare a questa considerazione: il polso dei medici di base, i dati ufficiali, le valutazioni degli ospedali. Basandosi sul più recente monitoraggio della Regione, nell’ultima settimana analizzata (quella «piena» dal 15 al 21 dicembre) l’incidenza di questi virus ha raggiunto il valore di 16,4…
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L’influenza ha colpito con una forza sorprendente, registrando una rapida diffusione che ha sorpreso anche gli esperti. La causa principale di questa accelerazione sembra essere la variante K, super flu. L’epidemia avrebbe raggiunto il suo picco tra Natale e Capodanno, complicata dall’incremento dei contatti sociali tipico delle festività. Picco anticipato Gli esperti…
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Altro che feste, tutti a letto con l’influenza. Febbre alta e dolori: quanto dura, sintomi, consigli
– L’influenza è arrivata e, soprattutto da una settimana a questa parte, sono veramente molti i fiorentini a letto, tra febbre alta, dolori muscolari e spossatezza. A fotografare la situazione è Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei medici di Firenze: “Tanti ammalati sì, soprattutto negli ultimi dieci giorni. Da circa una settimana possiamo dire che l’influenza è veramente arrivata. A essere più colpite sono le famiglie con bambini…
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Il Veneto, così come tutto il territorio nazionale, sta osservando nelle ultime settimane un notevole incremento di casi di influenza e di sindromi simil-influenzali. I dati che confermano questo scenario sono disponibili grazie a una sorveglianza specifica nazionale, la Sorveglianza Integrata dei Virus Respiratori (RespiVirNet), che vede coinvolti i Medici di famiglia, i Pediatri di Libera Scelta e gli Ospedali.
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Il primo consiglio dell'infettivologo è semplice: se hai l'influenza o ti senti male, non andare al cenone o al pranzo di Natale "Siamo a circa 5 milioni di casi di infezioni respiratorie acute dall'inizio della stagione, ma è solo l'inizio: il peggio deve ancora arrivare - spiega a Primocanale Matteo Bassetti, direttore del dipartimento interaziendale malattie infettive Liguria, durante la rubrica 'Il medico risponde'.
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«Ho appena avuto l’influenza, sono vaccinato». Il presidente dell’Ordine dei medici, Guido Marinoni, ride e non lo dice come testimone in negativo. Anzi. «Il giorno dopo ero in piedi. Ho avuto mal di ossa e tosse, ma il massimo di febbre è stato 37,2 ed è ben diverso dallo starsene a letto per giorni con la febbre a 40. Con il vaccino o non ci si ammala o, se ci si ammala, si evitano complicanze». Anche perché il brutto deve ancora…
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Influenza, la variante K fa danni. Cresce l’accesso ai pronto soccorso, picco tra Natale e Capodanno
– Gli ultimi giorni di scuola prima delle vacanze di Natale sono stati caratterizzati da classi dimezzate e anche gli uffici hanno dovuto fare i conti con le assenze prenatalizie. Tutta colpa dell’influenza che ha già colpito il 10% dei toscani, con numeri che stanno aumentando giorno dopo giorno, mettendo in difficoltà i pronto soccorso degli ospedali. Secondo gli ultimi dati relativi alle infezioni respiratorie acute nella comunità, registrate…
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Adesso l’influenza fa paura. Nonostante nella settimana tra l’8 e il 14 dicembre l’Istituto superiore di Sanità inserisca il Veneto in area arancione («intensità media»), la variante K dell’H3N2 (la vecchia «suina»), che circola insieme all’H1N1, ha scatenato un boom di polmoniti non solo in anziani, pazienti cronici e fragili ma anche in persone sane, giovani e non vaccinate. Risultato: solo nell’ultima settimana si sono ammalati…
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