Sabato 14 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Anche le grandi banche americane hanno concesso molti prestiti ai veicoli del private: Wells Fargo 59,7 miliardi di dollari, BofA 33,2, Citi 25,8, JPMorgan 22,2, Goldman Sachs per 21,7 Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il mercato dei fondi del private credit, specializzati in strumenti di debito non quotati che servono per lo più a finanziare piccole e medie imprese, continua a segnalare difficoltà. Dal primo caso di congelamento del fondo di Blue Owl Capital, infatti, ne stanno seguendo altri.
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Parla all'Adnkronos il prorettore alla Sda Bocconi: 'La crisi del private credit Usa è al momento contenuta ma potrebbe degenerare in 'crisi conclamata' a causa del contesto macro economico globale se la guerra proseguisse innescando una spirale di alta inflazione e calo del
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A Wall Street è tornato a circolare un paragone che nessuno ama sentire: quello con il 2007. Allora furono i primi fondi legati ai mutui subprime a bloccare i riscatti degli investitori. Sembrava un problema limitato, quasi tecnico: un anno dopo il sistema finanziario globale era nel pieno della crisi. Oggi il riferimento riguarda il private credit, uno dei pilastri della finanza degli ultimi 15 anni.
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Tra scandali Blue Owl, svalutazioni JPMorgan e paura Blackstone, il settore affronta dubbi sulla liquidità e soprattutto sull'esposizione al settore software, terremotato dall'AI Per un decennio, il private credit è stata la storia di successo della finanza alternativa. Fondi come Blackstone, Blue Owl e Apollo hanno riempito il vuoto lasciato dalle banche dopo la crisi finanziaria del 2008, diventando i principali finanziatori di aziende medio-grandi non quotate.
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I cancelli si sono chiusi di colpo. «La dispersione tra credito forte e debole sta aumentando», ammonisce il quartier generale di Morgan Stanley in una nota che gela le attese degli investitori e squarcia il velo di ottimismo che avvolgeva l’universo del debito privato. Il gigante di Wall Street ha alzato gli argini, limitando i riscatti per il suo fondo North Haven Private Income dopo che la pre…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Criteri più rigidi per i finanziamenti concessi al private credit, soprattutto, alle società di software, più vulnerabili alle sfide e all’impatto dell’intelligenza artificiale. Con questa motivazione, la banca statunitense JP Morgan ha deciso di abbassare il valore in portafoglio di alcuni prestiti riferibili a gruppi di credito privati.
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JP Morgan ha stretto le condizioni sui prestiti concessi ai gruppi di private credit mentre cresce la preoccupazione dei mercati sulla qualità del credito erogato alle imprese da parte dei fondi. Secondo indiscrezioni del Financial Times, la banca statunitense ha informato alcuni operatori del settore di aver tagliato la valutazione dei prestiti alle imprese in portafoglio dei fondi di private credit che vengono utilizzati come garanzia…
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La festa, per molti, è finita. Il mercato del private credit, quel gigante da oltre 1.800 miliardi di dollari cresciuto nell’ombra del sistema bancario tradizionale, sta vivendo il suo momento della verità, stretto tra la morsa dei riscatti e i timori di un’ondata di default imminente. Il segnale più nitido della tensione arriva da New York, dove BlackRock Inc. ha deciso di limitare i prelievi da…
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