Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha espresso "profonda preoccupazione" in una conversazione con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant per le notizie secondo cui Israele ha sparato contro i Caschi Blu delle Nazioni Unite in Libano. Lo riferisce il Pentagono. Austin "ha sottolineato con forza l'importanza di garantire la sicurezza e la protezione delle forze dell'Unifiil e ha esortato Israele a passare dalle operazioni militari in Libano a un percorso…
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Non è un militare del contingente italiano il casco blu dell'Unifil ferito la scorsa notte a Naqoura, nel sud del Libano. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate della sicurezza, il peacekeeper ferito sarebbe indonesiano, la stessa nazionalità dei due militari colpiti e rimasti feriti due giorni fa quando un carro armato israeliano ha sparato contro una torretta di osservazione, sempre alla base di Naqoura.
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Roma, 12 ott. – Un altro soldato delle Nazioni Unite, il quinto in due giorni, è rimasto ferito nel sud del Libano. Lo ha reso noto l’Unifil (Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite ). “Ieri sera, un peacekeeper presso il quartier generale dell’Unifil a Naqoura è stato colpito da un proiettile a causa delle attività militari in corso nelle vicinanze”, ha riferito la forza Onu in un comunicato, “È stato operato presso il nostro ospedale di Naqoura per rimuovere il proiettile e attualmente è stabile.
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Roma, 12 ott. – “Vogliamo sapere da Israele cosa è accaduto, se c’è stata una scelta politica o è stata una scelta dei militari sul territorio. Abbiamo detto con grande fermezza che l’attacco è stato inaccettabile perché i militari italiani non sono terroristi di Hezbollah, ma sono militari di un Paese amico che si trovano lì per la pace”, lo ha dichiarato alla Festa del Foglio il ministro degli Esteri Antonio Tajani
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Gli Stati Uniti a Israele: “Non colpire più Unifil”. Il Nicaragua rompe i rapporti diplomatici: “Governo fascista e genocida” Il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Chiediamo che i soldati italiani non si tocchino" Getting your Trinity Audio player ready... Di Vincenzo Giardina e Carlo Andrea Poli ROMA – Gli Stati Uniti chiedono a Israele di non prendere più di mira i peacekeeper di Unifil, la…
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– Voci e scene dall’inferno Libano. I tank ondeggiano lentamente come pachidermi minacciosi intorno all’area paradossalmente definita di peacekeeping, la Blue line, nel sud ovest del Libano, verso la costa. I micidiali Merkava, prodotti in Israele e in dotazione al corpo corazzato scrutano l’orizzonte a 360 gradi, girano e rigirano la bocca da fuoco simile a quella che l’altro giorno ha centrato le basi Unifil
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Buongiorno. «A Israele è stato detto chiaramente che questo incidente è intollerabile e non può ripetersi». Quasi non aveva fatto in tempo a finire la frase, il segretario generale dell’Onu António Guterres, che dal sud del Libano è arrivata, ieri mattina, la notizia di un attacco-fotocopia dell’esercito israeliano alle postazioni…
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Vignetta di Claudio Cadei Il ministero della Difesa ha smentito ieri la notizia di un nuovo attacco israeliano, il terzo, alla base italiana Unifil di stanza in Libano. Guido Crosetto, titolare del dicastero di via XX Settembre, ha però ribadito che qualsiasi nuovo tentativo di Israele di costringere i militari italiani della forza di interposizione Onu a lasciare il paese dei Cedri, non avrà esito.
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TYRO. Per comprendere il clima nel quale opera la missione Unifil nel Sud del Libano è bastato contare almeno sei bombardamenti israeliani nel giro di un’ora, dal nostro arrivo a Tyro. Ai quali Hezbollah ha risposto col lancio di tre batterie di razzi, per un totale di oltre cinquanta colpi indirizzati al di là del confine. Il resto lo raccontano le macerie delle aree attorno alla città costiera,…
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ROMA – PAFO. La quiete del resort in mezzo alle colline brulle di Pafo è un’illusione. A duecento chilometri da qui la guerra non dà tregua, in un’escalation senza fine coinvolge anche i contingenti delle Nazioni Unite. Il Med 9, il club dei Paesi europei che affacciano sul Mediterraneo, si riunisce a Cipro, a un passo dal Medioriente. Un summit allargato alla presidente della Commissione europea…
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Le basi della missione Unifil nel sud del Libano sono state nuovamente colpite dall’esercito israeliano, causando il ferimento di due caschi blu cingalesi in un attacco a una torretta di osservazione. Fonti italiane hanno riferito che «diversi muri nella nostra posizione Onu sono crollati quando un caterpillar dell’Idf ha colpito il perimetro». Il ministro Crosetto ha ribadito: «Noi siamo lì e ci rimaniamo».
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Smentita riguardo presunto ulteriore attacco alle basi italiane UNIFIL -n.92 In merito alle notizie circolate nella giornata odierna, riguardanti un presunto terzo attacco contro le basi italiane di UNIFIL in Libano, il Ministero della Difesa smentisce categoricamente tali affermazioni. Le verifiche condotte sul campo confermano che non vi è stato alcun ulteriore attacco. Sono attualmente in corso le attività relative a lavori di ripristino dei manufatti precedentemente…
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