C’è anche l’Umbria tra le 12 regioni italiane ad alto stress idrico. Le temperature in crescita e gli effetti dell’azione dell’uomo sono le cause. Basilicata, Calabria, Sicilia, Puglia sono le più esposte in assoluto. Poi Campania, Lazio, Marche e Umbria, Toscana, Sardegna e Molise, poi l’Abruzzo. Lo afferma l’Anbi, l’osservatorio sulle risorse idriche, in occasione della giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità che si celebra oggi.
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La Sicilia una delle regioni a rischio La siccità italiana ha raggiunto “livelli preoccupanti” tanto che è stata registrata nel 2022 una perdita del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili rispetto alla media storica dal 1950. A fotografare la situazione è la Community Valore acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti. E nel 2023 temperature in crescita ed effetti dell’azione dell’uomo hanno generato nuova pressione sulla risorsa idrica.
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In Italia sono 12 le dodici regioni a rischio siccità, e il nostro paese nel 2022 ha perso metà delle sue risorse idriche medie. Siamo quarti nell’Unione europea per stress idrico. Il 17 giugno è la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, istituita dall’Onu nel 1994. Basilicata, Calabria, Sicilia e Puglia sono le più esposte al rischio in assoluto. Seguono quindi Campania, Lazio, Marche , Umbria, Toscana, Molise…
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L'Ispra in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione. Il bilancio dell'Onu, entro il 2030 dovranno esser recuperati 1 miliardo di ettari di aree In base ai principali indicatori adottati dalle Nazioni Unite per il calcolo delle aree degradate, “al 2019 risulta in stato di degrado il 17,4% della superficie nazionale. Le aree si distribuiscono lungo tutto il territorio”. Così l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in occasione…
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Rischio di desertificazione, parla il professor Di Carlo dell’università D’Annunzio. Lo ha intervistato per noi Antonella Micolitti Nella nostra regione il rischio di desertificazione entro il 2100 è elevato a causa di potenziali siccità prolungate, sia meteorologiche che idrologiche. Evidenti le conseguenze sull’agricoltura e sulla produzione di energia da idroelettrico, che è tutt’ora la prima fonte rinnovabile del territorio.
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Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa. La situazione idrica in Italia ha raggiunto livelli allarmanti, con una perdita del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili nel 2022 rispetto alla media storica. È quanto emerge dai dati della Community Valore Acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti, che fotografa un quadro preoccupante per il nostro Paese.
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Fa sempre più caldo in Italia e nel resto del mondo. Il clima è sempre più tropicale con un suolo oramai povero d'acqua da Nord a Sud. In particolare sono le regioni meridionali quelle messe peggio con un livello di siccità altissimo che mette a rischio le coltivazioni fondamentali per la dieta mediterranea. A rendere noti i nuovi dati è stata Greenpeace Italia con una ricerca messa a punto con un team di ricercatori esperti del settore in occasione della Giornata…
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L'Abruzzo tra le 12 regioni ad alto stress idrico in un Paese in cui la siccità ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti tanto che è stata registrata una perdita del 51,5 delle... Leggi tutta la notizia
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La siccità in Italia ha raggiunto livelli allarmanti, con una diminuzione del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili in un anno rispetto alla media storica dal 1950. I dati sono del 2022 e a lanciare l'allarme e fotografare una situazione dai contorni drammatici è la Community Valore Acqua per l'Italia di The European House-Ambrosetti. Attualmente, dodici regioni italiane sono soggette a un alto stress idrico, e questo numero è destinato a crescere.
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Genova. La siccità italiana ha raggiunto livelli preoccupanti tanto che è stata registrata una perdita del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili in un anno rispetto alla media storica dal 1950. A fotografare questa situazione è la Community Valore Acqua per l'Italia di The European House - Ambrosetti. Sono dodici le regioni ad alto stress idrico e aumenteranno. Nel 2023, temperature in crescita ed effetti dell'azione dell'uomo hanno generato nuova pressione sulla risorsa…
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La messa a dimora di nuovi alberi in Puglia che dispone di appena 10 metri quadrati in media di verde urbano per abitante è fondamentale per affrontare l’emergenza climatica, fra ondate di calore, siccità, desertificazione e alluvioni e per rompere l’assedio dello smog nelle città. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia, in occasione della giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, istituita nel 1994 dalle Nazioni Unite che si celebra ogni 17 giugno…
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La Calabria , con un dato di 5.0, occupa, insieme a Basilicata, Sicilia e Puglia, il primo posto della classifica delle regioni sottoposte ad un elevato tasso di stress idrico . Per stress idrico... Leggi tutta la notizia
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Le previsioni per il futuro non promettono nulla di buono: la desertificazione, fenomeno legato al cambiamento climatico, si sentono già in modo rilevante nella penisola italiana. Ieri, 17 giugno, la Giornata mondiale dedicata al problema. Secondo dati diffusi dall'Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio, il fenomeno riguarda circa 200 Paesi e almeno 1 miliardo di persone.
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L’emergenza climatica in atto provoca periodi siccitosi sempre più lunghi alternati a precipitazioni brevi e violente che erodono il primo strato più fertile dei terreni assetati. Ieri era la Giornata mondiale contro la desertificazione, occasione per riflettere su una situazione che impone nuove sfide che riguardano anche il nostro territorio. Servono piani infrastrutturali per garantire il futuro idrico dei territori.
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Giornata lotta contro desertificazione, piaga colpisce anche l’Italia Uno dei problemi principali legati al caldo è la siccità e la mancanza di acqua. Una piaga che rischia di far aumentare, anche in Italia, il fenomeno della desertificazione dei terreni. Servizio di Cesare Cavoni Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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ROMA (ITALPRESS) – Oggi 17 giugno, 30° giornata mondiale Onu contro la desertificazione, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde e che da ministro dell’ambiente lanciò dal Mali l’impegno italiano per aiutare l’Africa, ricorda che la situazione è peggiorata e riguarda anche l’Italia e tutto il bacino mediterraneo. “La desertificazione – afferma – avanza e crea allarme in particolare per agricoltura e turismo in Italia e per boom di rifugiati climatici che scapperanno…
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LUNIGIANA – Il 17 giugno è la Giornata Mondiale contro la desertificazione e la siccità. L’emergenza climatica in atto provoca periodi siccitosi sempre più lunghi alternati a precipitazioni brevi e violente che erodono il primo strato più fertile dei terreni assetati. Una situazione che impone nuove sfide che riguardano anche il nostro territorio: oggi, in Toscana, le aree a rischio desertificazione vanno dal 10 al 25%.
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In Italia dodici regioni sono a rischio siccità , e il nostro paese nel 2022 ha perso metà delle sue risorse idriche medie. Siamo quarti nell’Unione europea per stress idrico . E nel mondo, un miliardo di persone vivono in paesi dove i deserti avanzano. Oggi, 17 giugno è la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, istituita dall’Onu nel 1994. Il riscaldamento globale, provocato dalle emissioni umane di gas serra, fa avanzare…
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La siccità italiana ha raggiunto livelli preoccupanti tanto che è stata registrata una perdita del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili in un anno rispetto alla media storica dal 1950. A fotografare questa situazione è la Community Valore Acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti (Teha). Dalle rilevazioni emerge che l’Italia si colloca come quarto Paese dell’Unione europea per stress idrico, con un indice di 3,3 su 5.
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Mesi di siccità e scarse, scarsissime, nevicate. Tutto ciò alle soglie dell'estate, stagione notoriamente siccitosa. La situazione delle sorgenti molisane ad oggi non è certo rosea. Lo conferma il presidente di Molise Acque Stefano Sabatini che afferma che proprio in questi giorni si stanno facendo verifiche tecniche propedeutiche ad alcune eventuali risoluzioni da prendere “di concerto con i sindaci”.
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MeteoWeb La siccità italiana ha raggiunto livelli preoccupanti tanto che è stata registrata una perdita del 51,5% delle risorse idriche rinnovabili in un anno (dati 2022) rispetto alla media storica dal 1950. A fotografare questa situazione è la Community Valore Acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti in occasione della Giornata mondiale delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione e alla siccità.
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Città del Vaticano L’appello ad una maggior responsabilità collettiva per l’utilizzo sostenibile dell’acqua al fine di prevenire la desertificazione e la siccità, è l’obiettivo della Giornata mondiale di oggi, 17 giugno, dedicata alla lotta alla desertificazione e la siccità, istituita nel 1995 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite al fine di sensibilizzare i governi, le organizzazioni e gli individui sul tema.
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Oggi 17 giugno, 30° giornata mondiale Onu contro la desertificazione, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde e che da ministro dell'ambiente lanciò dal Mali l'impegno italiano per aiutare l'Africa, ricorda che la situazione è peggiorata e riguarda anche l'Italia e tutto il bacino mediterraneo. "La desertificazione - afferma - avanza e crea allarme in particolare per agricoltura e turismo in Italia e per boom di rifugiati climatici che scapperanno dall'Africa.
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«In Puglia le aree a rischio desertificazione rappresentano il 57% della superficie utilizzabile e il conto pagato dall’agricoltura soggetta ai cambiamenti climatici e alla siccità è salato, pari ad oltre 70 milioni di euro». Lo afferma Coldiretti Puglia in occasione della giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità. «La messa a dimora di nuovi alberi in Puglia, che - aggiunge l'associazione - dispone di appena 10 metri quadrati in media di verde urbano per abitante, è fondamentale…
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Il Nord Italia finisce ormai regolarmente sott’acqua, mentre in Sicilia si schiatta di caldo e si muore di sete. Quattro grandi alluvioni in poco più di un anno sono costate al Paese 15 miliardi di euro, quanto una finanziaria, per non parlare di quasi 50 morti e migliaia di sfollati. Partendo dall’alluvione in Emilia Romagna del maggio 2023, passando attraverso quella in Toscana a novembre per arrivare alle ultime in Lombardia e Veneto, mezza Italia conta i morti…
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Viaggiare e scoprire nuovi luoghi dovrebbe essere un’esperienza entusiasmante e rilassante, soprattutto con l’avvicinarsi della bella stagione, durante la quale si pianificano una settimana, o meglio anche due, per staccare dalla routine quotidiana e visitare luoghi nuovi. Tuttavia, alcune mete turistiche possono trasformarsi in veri e propri “posti da incubo” che potrebbero rovinare il tuo soggiorno, specialmente quando si tratta di attrazioni molto affollate e stressanti.
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In quale regione si può comprare casa sul mare a 1.100 euro al metro quadrato - Foto da pexels.com Torniamo a parlare di regioni in cui è possibile comprare case al mare senza spendere troppo. Infatti, in Italia ci sono non soltanto località esclusive in cui il prezzo di una casa è elevatissimo ma anche altre che permettono a più persone di acquistare un immobile in una zona balneare senza spendere un patrimonio.
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