In tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative per ricordare il gatto Leone, vittima di un atto di crudeltà inaudita, e per chiedere giustizia. La storia di Leone è la punta di un iceberg e si contestualizza in una realtà un cui la crudeltà della “scimmia nuda”, della sua presenza orribile, intollerabile, indecente, sta trasformando la Terra in un campo di sterminio di altri esseri umani e di animali.
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Una fiaccolata per ricordare Leone, ma soprattutto per chiedere giustizia per quel gattino che, nei giorni scorsi, è stato ritrovato in strada, ad Angri, nel Salernitano, scuoiato vivo e agonizzante. Domenica prossima alle 18, in tantissimi si troveranno nei pressi della chiesa di Sant'Antonio in via Orta Loreto di Angri per dare il via a una manifestazione pacifica, nata quasi spontaneamente sui social.
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Il caso del piccolo Leone, il gattino scuoiato vivo da ignoti, lasciato agonizzante in una strada di Angri e poi morto dopo quattro giorni, continua a tener banco. Mentre proseguono le indagini per risalire all’identità delle persone che hanno agito con tale crudeltà e monta la polemica social, al caso si è interessato anche il leader italiano dei servizi funebri, Taffo Funerl Services, famoso per la comunicazione innovativa e…
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Una fiaccolata per Leone, brutalmente ucciso, scuoiato vivo, per nulla. L'uccisione di un animale non ha mai giustificazioni, ma infierire su un gatto che ti sta facendo le fusa, capace di dare affetto a prescindere, come questo gattone bianco e rosso faceva anche mentre lo medicavano, è una vigliaccata senza precedenti. Che merita punizioni esemplari. Ma ad oggi non sappiamo se il colpevole potrà mai essere trovato.
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Doveva tenersi oggi la cremazione del corpicino di Leone, il gattino scuoiato vivo e morto dopo quattro giorni di agonia nonostante le cure intensive degli operatori del canile di Cava de Tirreni che aveva preso in cura l'animale ritrovato in fin di vita ad Angri. L'ultimo atto di questa storia terribile di crudeltà, è stata però bloccato e rimandato a ieri sera. Il suo corpicino, anche se gli esami autoptici sono conclusi e si attendono i risultati, deve…
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Angri, fiaccolata per il gatto Leone scuoiato vivo: “Volevano mangiarlo”. Il sindaco: “Chi sa parli”
Lo hanno scuoiato come fanno con i conigli, “lasciando solo quello che non serviva: testa, zampe e coda. Forse l’avevano stordito, e spesso accade che i conigli restino ancora vivi, senza la pelle”. I cittadini di Angri sono sgomenti. A Teresa Salsano, responsabile del canile municipale di Cava de’Tirreni, trema la voce: “E’ nata l’iniziativa spontanea di una fiaccolata perché non possiamo resist…
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Una taglia da 13mila euro. Una provocazione o la realtà, sta di fatto che la decisione dell'associazione animalista che opera nel canile di Cava de' Tirreni ha colpito l'immaginario collettivo. La ricompensa sarà versata a chi trova il colpevole delle torture che hanno provocato la morte di Leone, il gattino scuoiato vivo ad Angri e morto ieri nonostante le cure dei veterinari della struttura di ricovero della città metelliana.
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Il piccolo Leone, gattino scuoiato vivo e abbandonato in strada agonizzante nel comune di Angri, non ce l’ha fatta. Il suo corpicino straziato dalle terribili ferite inferte da ignoti alla fine non ha retto. L’annuncio è stato dato dai volontari del canile di Cava dei Tirreni che lo avevano soccorso e affidato alle cure dell’ambulatorio veterinario dell’Asl di Cava. “L’assassino del piccolo Leone…
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