L’Iran ha convocato l’ambasciatore tedesco designato per esprimere una formale protesta contro quelle che Teheran definisce “attività anti-iraniane” sul territorio tedesco e contro le posizioni ritenute “distruttive” da parte di esponenti politici di Berlino. Lo riferisce l’emittente televisiva statale iraniana, secondo cui il diplomatico Axel Dittmann ha avuto un colloquio presso il ministero degli Esteri di Teheran, durante il quale gli sarebbe stata notificata la rimostranza ufficiale del governo…
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“L’Associazione Italia-Iran e l’Istituto Milton Friedman esprimono grande soddisfazione per l’incontro di sabato scorso con il Principe ereditario dell’Iran, Reza Pahlavi, figura di riferimento del movimento democratico e liberale che promuove una prospettiva di pace, libertà e democrazia per il popolo iraniano. All’incontro hanno partecipato, insieme al Presidente dell’Associazione Italia-Iran Mariofilippo Brambilla di Carpiano e al direttore esecutivo dell’Istituto Milton…
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Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran. Il 14 febbraio 2026 non è stato solo il giorno di San Valentino. Per la diaspora iraniana e per chi osserva le faglie geopolitiche del…
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Sabato, una manifestazione a North York, che ha attirato circa 350.000 persone, ha chiesto al governo canadese di riconoscere il principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi come leader della transizione democratica dell'Iran, dopo le proteste antigovernative scoppiate in Iran alla fine dell'anno sc
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Centinaia di migliaia di persone si sono radunate lungo Yonge Street, a Toronto, in Canada, per protestare contro il regime iraniano. Le forze dell'ordine locali hanno stimato in circa 200mila i manifestanti che hanno partecipato al raduno che si è tenuto sabato 14 febbraio nell'ambito del “Global Day of Action".
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A Los Angeles migliaia di persone hanno marciato per denunciare la repressione delle proteste in Iran, iniziate il 28 dicembre per le difficoltà economiche vissute dai cittadini. La manifestazione è stata organizzata in occasione della “Giornata Globale di Azione”, durante la quale si sono svolti cortei in numerose città di tutto il mondo.
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Oltre 250mila persone in piazza a Monaco, dove è in corso la Conferenza sulla sicurezza che riunisce centinaia di leader mondiali per discutere le principali sfide globali. Strade piene anche a Toronto, Los Angeles, Amsterdam, Roma e in più di 50 città in giro per il mondo, per dire «no» al regime degli ayatollah in Iran. Si tratta delle più imponenti manifestazioni contro la dittatura da quando gli iraniani hanno avviato il 28 dicembre le manifestazioni contro la dittatura, che hanno già provocato oltre…
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«L’obiettivo politico più desiderabile per l’America in Iran è un «cambio di regime: sarebbe la cosa migliore che possa accadere». Donald Trump parla poche ore prima dell’apertura dei lavori della seconda giornata della conferenza sulla sicurezza di Monaco dove il figlio dello scià, Reza Palhavi si dice pronto a «guidare una transizione» democratica nel paese da cui è fuggito 47 anni fa. Nella ci…
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"No Scià, no Ayatollah”. Fuori dall’Hotel Bayerischer Hof, a Monaco di Baviera, c’è una nutrita schiera di iraniani. Sono lì per protestare contro la presenza del figlio dell’ultimo Scià di Persia, Reza Pahlavi, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Il popolo iraniano respinge ogni forma di dittatura, che si tratti dello Sci&agr…
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