L'Associazione Bancaria Italiana "si rende pienamente disponibile per un confronto di maggior dettaglio sui provvedimenti". È stata la conclusione di Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell'ABI, alla sua relazione sul Disegno di legge di bilancio per il 2026 alle Commissioni congiunte Bilancio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.Rottigni ha evidenziato che "in Italia la dinamica del credito mostra segnali di ripresa" e che "la ripresa…
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E gli anni successivi, ma secondo l'agenzia Fitch la solidità dei loro fondamentali e la possibilità che assumano misure di mitigazione, come riducendo i dividendi o trasferendo parte dei costi sugli utenti, dovrebbe limitare l'impatto del provvedimento. Con una nota di analisi, Fitch afferma di ritenere "improbabile" che i rating di banche e assicurazioni italiane risentano della tassa sui cosiddetti "extra profitti".
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Ci si chiede quale sarà la sorte del contributo di banche e assicurazioni alla manovra in sede di valutazione del Parlamento. Giorgia Meloni sembra escludere modifiche, a cominciare dall"importo di 4,4 miliardi per il 2026. Il governatore della Banca d"Italia Fabio Panetta ha rilevato la buona condizione del sistema bancario italiano, ben patrimonializzato e redditizio, e ha notato che il contributo incide limitatamente sugli utili degli istituti e che non vi è il rischio che impatti…
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Il confronto tra il governo e le banche sulla partita delle maggiori tasse rischiano di pagarlo i clienti. Palazzo Chigi vuole aumentare del 2% nel 2026-28 l’Irap sugli istituti, incassando 4 miliardi in più, e altri 1,6 dalla possibilità per le banche di pagare un contributo volontario per affrancare le riserve accantonate con l’aliquota del 27,5% invece del 40. In totale, nel prossimo triennio all’Erario arriverebbe dal settore del credito…
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Dal consiglio direttivo della Bce, eccezionalmente riunito ieri a Firenze, arriva il nulla osta alla politica economica del governo italiano. Una promozione non dovuta che però male non fa. E che viene da Fabio Panetta, governatore di Bankitalia, membro del board e ieri nel ruolo di padrone di casa, accanto alla presidente Christine Lagarde. Il contributo per le banche previsto in manovra, anche con aumento della tassazione, non provoca «rischi di instabilità finanziaria» ha detto Panetta rispondendo a una domanda durante la…
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L'annunciata tassa sulle banche è il tema al centro della nuova puntata della video rubrica «Non solo numeri» di Daniele Manca. «È dal 2023 che si prova a far pagare agli istituti di credito qualche tassa in più, ma i governi che ci hanno provato non sempre ci sono riusciti - nota - In fondo, chi lavora e fa profitti sul denaro sa bene come farlo fruttare ed evitare di perderne». Il punto è dunque un altro: «Per avvicinare le banche ai cittadini tassarle serve a poco - spiega - Molto meglio fare in modo che…
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Via allo sviluppo dell’euro digitale, stop ai tassi. L’unico spunto di rilievo dalla due giorni di Firenze del Governing Council di Bce lo fornisce, in conferenza stampa, Fabio Panetta, riguarda l’Italia: «La manovra di governo sulle banche non intacca la stabilità». E approfondendo un concetto espresso alla 101° Giornata del Risparmio, sull’azione di governo, annota: in Italia «il deficit primario è diventato un surplus», un concetto per evidenziare il ritorno in equilibrio dei conti pubblici.
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Giorgia Meloni nel pieno della cosiddetta trattativa tra governo e banche, giustificava l’iniziativa del governo e del ministro dell’economia Giorgetti, dicendo, ad apparente giustificazione delle scelte compiute: «Se su 44 miliardi di profitti...
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Il 2024 segna un anno storico, in quanto le banche italiane hanno raggiunto utili netti complessivi pari a 46,6 miliardi di euro, cifra mai registrata in precedenza. Questo risultato non solo riflette la solidità economica delle principali istituzioni finanziarie del Paese, ma rappresenta anche un segnale tangibile della capacità del settore di riprendersi e crescere dopo anni caratterizzati da turbolenze globali, crisi pandemica e instabilità dei mercati finanziari internazionali.
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Nel 2024, gli istituti di credito del nostro Paese hanno realizzato 46,5 miliardi di euro di utili netti, a fronte dei quali hanno versato al fisco 11,2 miliardi. Ne deriva un tax rate effettivo – cioè il rapporto tra le imposte pagate e i profitti – pari al 24,2%. Nello stesso anno, il fatturato complessivo del comparto bancario è salito a 110,1 miliardi, con un margine d’interesse da attività di prestito pari a 64,4 miliardi.
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La manovra di bilancio 2026 avrà un impatto complessivo di circa 9,5 miliardi di euro sul sistema bancario italiano nel triennio 2026-2028. È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa, realizzata sulle tabelle del ddl bilancio depositato al Senato, secondo cui il peso maggiore si concentrerà nei primi due anni: 3,9 miliardi nel 2026 e 3,9 nel 2027, mentre nel 2028 l’effetto si ridurrà a 1,6 miliardi.
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La manovra di bilancio 2026 comporterà un impatto complessivo di circa 9,5 miliardi di euro sul sistema bancario italiano nel triennio 2026-2028. È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa, elaborata sulle tabelle del disegno di legge di bilancio depositato al Senato. Il peso maggiore ricadrà sui primi due anni di applicazione, con 3,9 miliardi di oneri stimati nel 2026 e altrettanti nel 2027, mentre nel 2028 l’effetto si ridurrà a 1,6 miliardi.
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