Certo che era un altro mondo. Non c'era la dolciastra retorica delle liete famiglie col passeggino e il gelato in testa al corteo e i duri di Askatasuna in coda alla ricerca dello scontro con la polizia. Ma anche quando cominciarono gli Autonomi negli anni Sessanta e Ottanta già si ricorreva a questa palese falsità: un corteo così bello e pacifico in cui cittadini, le famiglie, i giovani studenti e gli operai, manifestavano pacificamente, e poi che cosa è successo? Improvvisamente sono spuntati questi energumeni che nulla avevano a…
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I black bloc, questo misterioso esercito europeo di sfasciacarrozze, torpedone violento e itinerante vestito di nero, conosciuto dalla polizia, schedatissimo, controllatissimo ma sempre a piede libero, a chi ha danneggiato? Ad Askatasuna, il centro sociale torinese sul cui nome era nata la manifestazione poi degenerata con una reputazione pubblica già in bilico, oggi azzerata. I black bloc hanno tirato pietre simboliche contro tutti coloro che hanno manifestato simpatia e sono scesi in piazza per difendere il diritto di esprimere posizioni anche…
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Li vedono arrivare. A decine, vestiti di nero, entrano in corteo e vanno a mettersi davanti. «Eccoli, sono loro». L’ingresso degli «incappucciati» alla manifestazione di Torino è stato ripreso e ha avuto centinaia di migliaia di visualizzazioni tra social ed edizioni online dei giornali. Il mondo è cambiato da quando esiste la fotografia, lo diceva Susan Sontag. Figuriamoci da quando esistono i video.
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E dopo il punto sulle terre rare di cui troverete altri dettagli nel servizio di Angelo Paura, oggi passiamo subito alla cronaca con l'inviata Claudia Guasco e la scoperta di una rete internazionale dei black bloc, gli antagonisti armati dei cortei, quindi torniamo sul rogo di Crans Montana con l'inviata Laura Pace che ha intervistato la mamma di una delle giovani vittime, apriamo l'ampia pagina di sport con la giornata di Massimo Boccucci e a…
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