Culle vuote, Rsa e centri anziani pieni. Non è un eufemismo ma la realtà dei fatti in Italia, che sta diventando ormai da anni un Paese sempre più vecchio e senza ricambio generazionale. Un Paese senza futuro, insomma. A meno che non si ampli lo sguardo ad includere anche chi, cittadino italiano, è destinato a diventarlo, ma è nato da genitori di un’altra nazionalità. Culle bilingue Ci perdonino i più conservatori (per…
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Il Trentino-Alto Adige, con un numero medio di figli per donna pari a 1,42, continua a detenere il primato della fecondità più elevata del Paese, sebbene sia tra le regioni con la variazione negativa maggiore rispetto al 2022 (1,51). Questi i dati dell’Istat da cui si apprende che: Seguono Sicilia e Campania, con un numero medio di figli per donna rispettivamente pari a 1,32 e 1,29 (contro 1,35 e 1,33 nel 2022).
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Il dato di sintesi è piatto: in Italia la popolazione nel 2023 è rimasta stabile poco sotto i 59 milioni di residenti. Ma i movimenti che producono questa apparente bonaccia sono forti e portano sconvolgimenti profondi. C’è un’Italia che sta franando e si trova lungo la dorsale appenninica meridionale: Potenza ne è la tragica capitale, proprio la località battezzata quest’anno “città italiana dei giovani”.
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Secondo i dati pubblicati dall'Istat, nel 2023 i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità del 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022). La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è di 14mila unità, corrispondente a un calo del 3,6%. Rispetto al 2008 i neonati sono stati 197 mila in meno (-34,2%) Rispetto al 2008, ultimo anno in cui si è assistito aumento, la flessione è di 197mila neonati (erano stati 577 mila quell'anno e il calo percentuale è addirittura del 34,2%.
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Natalità in discesa, ennesimo minimo storico. Cala invece la mortalità: sei neonati e 11 decessi per mille abitanti. Il Report Istat Con 1,2 figli per donna, la fecondità si avvicina al minimo storico di 1,19 figli registrato nel lontano 1995. Sempre più alta l’età media al parto: 32,5 anni (+0,1 sul 2022) con valori più alti nel Nord e nel Centro (32,6 e 32,9 anni) rispetto al Mezzogiorno…
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Roma, 29 mar – Dopo sole poche settimane dalle parole del ministro della Salute Schillaci sull’emergenza natalità, i dati Istat confermano la tragica tendenza di diminuzione delle nascite in Italia. Prosegue così il calo di nuovi nati, fenomeno che contribuisce ad acuire la profonda crisi demografica senza precedenti nella quale è sprofondata da anni la nostra Nazione. Stime già note mostrano come fra poco meno di trent’anni gli italiani potrebbero essere ben cinque milioni in meno, una…
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“Con appena 379mila bambini venuti al mondo, il 2023 mette in luce l’ennesimo minimo storico di nascite, l’undicesimo di fila dal 2013. Un processo, quello della denatalità, che dal 2008 (577mila nascite) non ha conosciuto soste. Calano anche i decessi (661mila), l’8% in meno sul 2022, dato più in linea con i livelli pre-pandemici rispetto a quelli che hanno caratterizzato il triennio…
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Che la Liguria non fosse una terra di 'giovincelli' era un dato assodato. Lo sta diventando, però, anche il fatto che i pochi giovani che ci sono decidono di non fare figli. La Liguria non è infatti esente al calo delle nascite nel 2023 in Italia. Un dato che evidenzia una fecondità di 1,16 figli per donna al di sotto della media nazionale di 1,20 posizionandosi al 12mo posto nella classifica delle Regioni italiane per numero medio di figli per donna.
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Popolazione quasi stabile grazie alle immigrazioni dall’estero Natalità in discesa, mortalità in forte calo: sei neonati e 11 decessi per 1.000 abitanti. Più immigrati e meno emigrati dell’anno precedente: il saldo migratorio netto sale da +261mila nel 2022 a +274mila nel 2023. Calo demografico più sensibile nei Comuni delle Aree interne del Mezzogiorno: variazione di circa il 5 per mille in meno sull’anno precedente; riduzione della popolazione in quattro comuni su cinque.
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La provincia di Savona si confronta con l'evidente calo delle nascite e la bilancia che pende, inevitabilmente, verso i decessi, riflesso della nota anzianità della popolazione. I dati ISTAT che fotografano l'anno 2023 parlano chiaro: in questo scenario, alcuni centri emergono per la loro "resilienza", mentre altri segnalano una contrazione demografica già seria. Nelle piccole realtà come Erli, Garlenda e Massimino, si osserva un tenue battito di vita, con un…
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Sono 379mila i nuovi nati nel 2023, secondo i dati provvisori diffusi oggi, venerdì 29 marzo, dall’Istat. Al Sir il presidente della Fondazione per la natalità non nasconde la sua preoccupazione. “Sono diminuite anche le donne in età fertile. Matematicamente stiamo entrando in una trappola”, avverte (Foto Siciliani - Cristian Gennari/SIR) Prosegue il calo delle nascite nel 2023. Secondo i dati…
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Il Trentino-Alto Adige, con un numero medio di figli per donna pari a 1,42, continua a detenere il primato della fecondità più elevata del Paese, sebbene sia tra le regioni con la variazione negativa maggiore rispetto al 2022 (1,51). Questi i dati dell’Istat da cui si apprende che: Seguono Sicilia e Campania, con un numero medio di figli per donna rispettivamente pari a 1,32 e 1,29 (contro 1,35 e 1,33 nel 2022).
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