Tra la risposta dei mercati alle elezioni francesi, la testimonianza di Powell a Capitol Hill, l’inizio della stagione delle trimestrali e il crollo di giovedì delle megacap (le “Magnifiche 7” hanno bruciato circa 600 miliardi di dollari in una sola seduta, poco meno di due terzi dell’intera capitalizzazione del FTSE MIB), i dati sull’inflazione statunitense, il crollo del Bitcoin, le tensioni geopolitiche e il summit NATO (con nuove promesse di fornitura all’Ucraina e minacce di ritorsioni verso la Cina per il suo…
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Analisi Intermarket La scorsa settimana è stata significativa per i mercati finanziari globali, caratterizzata da movimenti rilevanti che hanno interessato il mercato azionario,... Leggi tutta la notizia
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Analisi Intermarket La scorsa settimana è stata significativa per i mercati finanziari globali, caratterizzata da movimenti rilevanti che hanno interessato il mercato azionario, obbligazionario, delle materie prime e delle valute. Un fattore chiave che ha influenzato i mercati la scorsa settimana è stato il raffreddamento dell’inflazione negli Stati Uniti. L’inflazione americana si è raffreddata a giugno, proseguendo una tendenza…
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La rassegna settimanale di Borsa: La stagione dei risultati è ufficialmente apertaQuesta settimana, l'assenza di una maggioranza assoluta nelle elezioni parlamentari francesi è stata accolta con favore, permettendo ai mercati azionari europei di riprendere quota e riducendo...
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LE LANCETTE DELL’ECONOMIA DI LUGLIO 2024 – Perché possiamo escludere una recessione? C’è da aspettarsi una correzione nei mercati azionari? Qual è stato il ruolo delle ‘Magnifiche Sette’ nelle quotazioni di Wall Street? Perché le Borse sono salite sia in Usa che in Europa da quando è iniziata la restrizione monetaria? Come sono le condizioni finanziarie in quanto distinte dai tassi? Quando caleranno i tassi-guida delle Banche…
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I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la giornata con variazioni frazionali. Il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,13% a 39.292 punti, mentre l’S&P500 ha guadagnato lo 0,07% a 5.577 punti, con il nuovo massimo storico di 5.591 punti. Segno più anche per il Nasdaq (+0,14% a 18.429 punti, sotto al nuovo massimo storico di 18.512 punti). E' proseguito il trend positivo di Intel (+1,77% a 34,59 dollari), dopo il forte rialzo messo a segno nella seduta precedente.
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