Con il lancio di Grok 4, xAI di Elon Musk ha proposto la versione più evoluta del suo modello linguistico, posizionandolo come rivale diretto di modelli come Claude 4 Opus, Gemini 2.5 Pro e l’attuale versione più potente di OpenAI nota come o3 high. Grok 4 è stato addestrato su Colossus, il supercomputer proprietario di xAI che impiega oltre 200.000 GPU, e rappresenta un salto computazionale di dieci volte rispetto al precedente Grok 3.
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Approfondimenti:
Oltre a causare morte e distruzione, le acque che hanno travolto il Texas hanno avuto anche un effetto inaspettato: svelare l’ultima «incarnazione» di Grok – il chatbot di intelligenza artificiale della XAi di Elon Musk, disponibile sulla piattaforma X – che ha iniziato a lodare Hitler, arrivando a definirsi «MechaHitler», e a generare un’infinità di contenuti antisemiti (oltre ad addentrarsi in grafiche fantasie di stupro).
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Grok, l’assistente Ai di X, è ancora una volta al centro della cronaca. Dai toni brillanti ed a tratti anche ironici, addestrato ad interagire con i dati della piattaforma in continuo aggiornamento, l’assistente virtuale viene utilizzato per restare aggiornati sui trend del momento e gestire conversazioni, a cui per sua natura riesce a dare un accento più fluido e disinvolto.
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Dopo l’ultimo aggiornamento, Grok, l’AI di X, ha iniziato a parlare come un neonazista In una serie di deliranti post uno più antisemita dell'altro, Grok è pure arrivato a ribattezzarsi "MechaHitler". Tra “politicamente scorretto” e “razzista” intercorre una distanza lessicale-morale che sembra ancora fuori dalla portata di Grok, il chatbot che Elon Musk ha messo a disposizione (imposto?) agli utenti di X.
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La Turchia ha censurato Grok. Dopo che l'intelligenza artificiale di Elon Musk, integrata a X, ha prodotto contenuti offensivi nei confronti del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, della sua defunta madre e del fondatore della Turchia moderna Mustafa Kemal Ataturk, la procura di Ankara ha deciso di bloccare i messaggi condivisi dal chatbot di Musk perché ha ritenuto che abbiano violato “i valo…
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Rimossi i contenuti offensivi. xAI: "Presi provvedimenti per vietare l'incitamento all'odio prima che Grok pubblichi post" Una storia di intelligenza artificiale, antisemitismo e nostalgie naziste. Non si tratta dell'ambientazione futurista di un film ma di quello che sembrerebbe essere un bug nell'algoritmo di Grok, il chatbot sviluppato dalla xAI di Elon Musk. Il software pare essere impazzito per qualche ora nella giornata di martedì 8…
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Il chatbot Grok creato dalla società di intelligenza artificiale di Elon Mus elegia Hitler e condivide commenti antisemiti su X. Lo stesso proprietario di X venerdì scorso in occasione del lancio di un aggiornamento del programma di Intelligenza Artificiale aveva detto: «Dovreste notare una differenza quando fate domande a Grok», questa novità, a sua detta, avrebbe portato a un «significativo miglioramento».
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Commenti apertamente antisemiti, elogi ad Adolf Hitler, diffusione di stereotipi sui cognomi ebraici, e sostegno a teorie del complotto sul presunto controllo ebraico dei media e della finanza. A produrli in queste settimane è stato Grok, il chatbot di Elon Musk, sviluppato dalla sua azienda di intelligenza artificiale xAI e attivo sulla piattaforma X, di proprietà dello stesso Musk. Le esternazioni, comparse sull’account ufficiale del bot, hanno fatto rapidamente il giro del web…
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Grok, l'assistente di intelligenza artificiale presentato come un’alternativa alle AI “woke” come Gemini di Google o ChatGPT di OpenAI, sviluppato dalla compagnia di Elon Musk, sta generando diverse polemiche in seguito ad un malfunzionamento di martedì 8 luglio. Ciò è avvenuto a causa di un cambio di algoritmo avvenuto poche settimane fa, dopo che Musk aveva dichiarato di voler "ricostruire" il chatbot perché insoddisfatto delle sue risposte…
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