Michele Riondino, Claudio Santamaria, Elio Germano, Geppi Cucciari. Il poker di attacchi al ministro Giuli è servito: quattro attori, ma diventeranno prevedibilmente molti di più, perché i nipotini del Partito comunista non hanno cambiato strategia. Cambiano il nome (Pds, Ds, Progressisti, Democratici) ma non il vizio di colpire in
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Dopo il discorso di Geppi Cucciari ai David, il ministro Giuli attacca la “cultura di sinistra” e accusa gli intellettuali. Germano e Riondino replicano. Interviene anche Cacciari, mentre Mollicone rincara la dose contro Cucciari e il mondo dello spettacolo. Giuli attacca la cultura "di sinistra" Le critiche a Elio Germano Mollicone contro Cucciari Riondino difende Germano Il complesso di inferiorità Giuli attacca la cultura “di sinistra”…
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«Se un ministro della Cultura, che dovrebbe rappresentare il paese, non sa che ci sono persone a casa, senza lavoro, vuol dire non sapere che c’è un dramma sociale e vuol dire che “ciancia in solitudine”». L’ultimo incontro de Le sfide di Domani, al Teatro Parenti, ha avuto un ospite a sorpresa: Elio Germano. Dopo aver ricevuto il sesto David di Donatello per il suo Berlinguer, prima di suonare con il suo gruppo, Bestierare, all’Arci Bellezza di Milano, l’attore romano è stato ospite del nostro…
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Durante un incontro organizzato dal quotidiano Domani al teatro Franco Parenti di Milano, Elio Germano, fresco vincitore di un David di Donatello come miglior attore protagonista per Berlinguer – La grande ambizione, è stato ospite per parlare di Libero De Rienzo e presentare il documentario Sangue - La morte non esiste. Proprio in questa occasione Germano ha colto l’opportunità per rispondere alle critiche arrivate da Alessandro Giuli, ministro della Cultura.
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Nel mondo del cinema italiano si respira un’aria tesa, a tratti surreale. Nella giornata dedicata ai David di Donatello, Elio Germano non ha fatto giri di parole: ha puntato il dito sulla crisi profonda che sta attraversando il settore, chiedendo soluzioni concrete. Da lì, è partito un botta e…
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A 24 ore dall’attacco di Alessandro Giuli a Elio Germano, l’attore – dal palco del teatro Franco Parenti di Milano, durante l’evento di Domani dedicato alla cultura – ha replicato a distanza alle parole del ministro della Cultura, rispondendo a una domanda del pubblico. «L’obiettivo della propaganda è alzare polveroni, uno dei migliori metodi che hanno è fare dei personalismi: prendersela con Elio Germano.
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«È esistita una cultura di sinistra oggettivamente potente, coerente e organica, quella gramsciana, bisogna dargliene atto. Ma c'è stata anche, progressivamente, un'erosione, dal momento in cui si è generato il divorzio tra consenso e potere. Avevano gli intellettuali e se li sono persi, si sono affidati agli influencer e poi hanno scoperto che anche loro erano dei quattrinari. Gli sono rimasti solo i comici, ormai».
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In evidenza: Un film che esplora le sfide della vita ai margini, con il debutto alla regia di Giovanni Esposito. La prima opera di Giovanni Esposito Il 15 maggio segnerà l’arrivo nei cinema di Nero, un’opera prima ricca di significato diretta dall’attore Giovanni Esposito. Presentato in anteprima al Torino Film Festival lo scorso novembre, questo film si immerge in una trama di redenzione ambientata tra le periferie criminali…
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