Head of Developed Market Debt Sovereign Research di MFS IM - ha fornito alcune indicazioni sulle possibili mosse della BCE nella riunione del 19 marzo 2026 e non prevede alcuna variazione dei dei tassi di interesse, precisando che la comunicazione sarà l’elemento chiave e probabilmente si concentrerà sulle aspettative di inflazione per il futuro. Secondo l'esperto, la BCE manterrà il tasso di interesse al 2%, mentre le nuove proiezioni potrebbero non tenere pienamente conto delle recenti turbolenze…
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Inizia una nuova settimana particolarmente intensa per i mercati finanziari, con l’attenzione concentrata, non solo sul conflitto in Medio Oriente, ma anche sulle principali banche centrali. Tra mercoledì e giovedì sono infatti attese le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, della Banca Centrale Europea, della Bank of Japan e della Bank of England. Se vuoi aggiornamenti su Notizie Mondo inserisci la tua email nel box qui sotto: Iscriviti Compilando il…
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La settimana appena iniziata sarà fondamentale per capire dove saranno dirette le politiche monetarie delle principali banche centrali del mondo. Tra mercoledì 18 e giovedì 19 si riuniranno tutte le banche centrali più importanti, dalla Bce alla Fed, per la prima volta da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran. Non dovrebbero esserci interventi immediati sui tassi di interesse, anche semplicemente per mancanza di dati su cui agire.
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Punti chiave Banche Centrali, attenzione alla questione inflazione Titoli di Stato pronti ad invertire? UsdJpy, cosa dirá la BoJ? Azionario pronto ad una settimana tecnica Mercati ancora caratterizzati da volatilitá che diventa sempre piú strutturale, il mercato dei titoli di Stato inizia a diventare pericoloso mentre il Forex é alle prese con i cambi che si trovano su livelli assolutamente fondamentali per eventuali inversioni.
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Roma, 14 mar. – La prossima settimana (mercoledì 18 e giovedì 19) si riunirà il direttivo della Banca centrale europea e, anche se al momento la posizione è di attesa, da Francoforte è arrivato un netto segnale di allerta, dopo la fiammata dei prezzi dell’energia innescata dal conflitto in Iran.“Faremo tutto quello che è necessario affinché l’inflazione sia sotto controllo e affinché i francesi e gli europei non subiscano aumenti dell’inflazione come quelli visti nel…
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Un'altra settimana negativa per i mercati finanziari. Mentre l'Europa registra un calo contenuto, a Wall Street la flessione è più marcata. Le piazze continuano a essere influenzate dal conflitto in Iran e a seguire le fluttuazioni del prezzo del petrolio, che si sta stabilizzando intorno ai 100 dollari, nonostante i vari annunci sul ricorso alle riserve strategiche. I timori inflazionistici sono ancora ben presenti nella mente degli investitori, mentre le principali banche centrali si…
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Si chiude una settimana negativa per gli indici immobiliari. Sul sentiment degli investitori pesano i rincari dei prezzi dell’energia che alimentano i timori di pressioni inflazionistiche e pongono interrogativi sulle prossime mosse delle banche centrali. Decisioni che influenzano direttamente il costo del credito e, di conseguenza, la domanda nel mercato immobiliare. BCE, Kazimir: aumento tassi più vicino con guerra La guerra in Iran e il suo impatto sull'inflazione rischiano di…
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«L’impatto della guerra dipende da quanto durerà e quanto durerà dipende dall’impatto della guerra, ma la Bce non ha urgenza di intervenire. La situazione è molto diversa rispetto all’ultimo shock energetico del 2022 e l’idea che la politica monetaria reagisca così rapidamente mi pare eccessiva». Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Société Générale ed ex membro del board della Bce, gioca con le parole ma il messaggio è chiaro: c’è un meccanismo…
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Francesco Borgonovo Tivù Verità | Paolo Gambi: «La famiglia nel bosco ci ricorda chi siamo» play icon Con Paolo Gambi facciamo il punto sulla situazione dei piccoli Trevallion dopo la visita della garante per l'infanzia nella casa famiglia di Vasto
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Global Head of Macro di ING - ha fornito alcune indicazioni sulle possibili mosse della BCE nella riunione del 19 marzo 2026 e non prevede alcuna variazione dei dei tassi di interesse. Secondo l'esperto, l'ultima tornata di proiezioni sarà meno rilevante del solito, essendo solo una delle tante variabili di input per la riunione. "A chi importa di revisioni di inflazione o previsioni di crescita basate su modelli in punti percentuali se il prezzo del petrolio può salire di 30 dollari al barile in…
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Americana contro l'Iran stanno diventando molto incerte, nonostante gli annunci di Trump sulla vicinanza della sconfitta iraniana: i due fattori che potrebbero agire in senso opposto per una " de escalation" che alla fine si imporrebbe sono o una reazione negli Usa contraria, innanzitutto per la tutela di interessi nazionali, alla indeterminata prosecuzione di un conflitto la cui strategia e il punto di approdo non sono chiari o una rivolta della popolazione iraniana vittima delle atrocità e delle distruzioni della…
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Il petrolio è risalito oggi a 100 dollari al barile, anche se subito dopo è sceso sotto questa soglia. La guerra in Iran prosegue senza che nessuno riesca a capire quanto durerà e l’Europa teme il ritorno dell’inflazione. La Banca Centrale Europea (BCE) ha segnalato attraverso un paio di interventi di suoi esponenti che potrà alzare i tassi di interesse prima di quanto non si pensi. Il suo board si riunisce giovedì 19 marzo e se per allora il caro carburante sarà rimasto un tema scottante (assai…
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Mutui casa: come la guerra in Medio Oriente può influenzare i tassi Lo scenario favorevole sui mutui che si era aperto a inizio 2026 rischia di interrompersi. Il conflitto in Medio Oriente spinge energia e inflazione verso l'alto e i mercati scommettono già su un rialzo BCE. Per chi cerca un mutuo, è il momento di agire. 12/03/2026 ⏰ In 30 secondi: La guerra in Medio Oriente ha riacceso l'incertezza sui tassi in pochi giorni; I mercati prevedono un rialzo BCE nel 2026, con pressione su fisso e…
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Quali saranno le ricadute della guerra in Medio Oriente sull’economia mondiale? In molti si pongono questa domanda, nessuno ha la sfera di cristallo ma le decisioni vanno prese adesso e anche le dichiarazioni pesano. Sul fronte dei fatti c’è poco da essere ottimisti, gli Iraniani hanno dimostrato di poter far male all’economia dei paesi del Golfo (e quindi a quella global…
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Perché la BCE probabilmente non farà nulla il 19 marzo La riunione del Consiglio Direttivo è fissata per il 19 marzo, e le attese sono unanimi: nessuna modifica ai tassi. Non perché la BCE sia indifferente a quello che sta succedendo, ma precisamente per il motivo opposto. Christine Lagarde lo ha detto senza mezzi termini il 10 marzo, come riporta Bloomberg: “C’è un grado di incertezza e volatilità assolutamente sorprendente, che non ha equivalenti nel 2022.
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