Il 16 maggio 2004, il calcio italiano ha assistito a un momento storico e toccante: l’ultima partita ufficiale di Roberto Baggio, uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi. A vent’anni da quell’evento, ricordiamo con emozione quel giorno speciale che ha segnato la fine di una carriera straordinaria. La partita si è svolta allo stadio San Siro di Milano, durante l’incontro tra Milan e Brescia, nella 34ª giornata del campionato di Serie A.
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Roberto Baggio: vent'anni fa l'addio al calcio, e da allora "non è più domenica" Oltre vent'anni di carriera e di magie sul rettangolo verde, di gioie ma anche lacrime. Tutti racchiusi nel lungo applauso degli 80mila di San Siro in quel 16 maggio 2004, all'84esimo della gara Milan-Brescia, quando il "divin codino" fu sostituito e si tolse per l'ultima volta la fascia da capitano, alzando la mano per salutare e ringraziare TRENTO.
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Roberto Baggio ricorda il suo addio al calcio giocato e poi si emoziona parlando di un allenatore che ha segnato la sua carriera nei suoi scampoli finali. Roberto Baggio, a distanza di 20 anni dall'addio al calcio giocato, ha voluto ricordare quel giorno al Giornale di Brescia con un'intervista che ha emozionato tutti gli amanti del calcio. Baggio ha unito l'Italia con le sue prodezze, chi ama la "pelota" non può non amare il Divin Codino, che ha…
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Bergomi: "Baggio? All'Inter si allenava due volte a settimana, ma faceva giocate incredibili" In occasione del ventesimo anniversario del ritiro di Roberto Baggio i microfoni di Sky Sport hanno intervistato Beppe Bergomi, suo capitano durante il periodo trascorso all'Inter e compagno in Nazionale: "Ero in stanza con lui, la domenica mi svegliava per pregare, è una persona umile, oltre ad avere un talento meraviglioso: è quello che io…
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La leggenda italiana Roberto Baggio ha ripensato alla sua ultima partita da calciatore professionista, ricordando il "ricordo prezioso" di San Siro pieno. Esattamente 20 anni fa oggi, il primo Juventus ed Fiorentina L'attaccante ha giocato la sua ultima partita con il Brescia prima di appendere gli scarpini al chiodo, ponendo fine a un'incredibile carriera da giocatore durata 22 anni che lo ha visto vincere il Pallone d'Oro nel 1993
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A vent'anni dal ritiro di Roberto Baggio dal calcio giocato, Beppe Bergomi, suo compagno in Nazionale e all'Inter, ha raccontato il suo rapporto con il Divin Codino: "Ero in stanza con lui, la domenica mi svegliava per pregare - il ricordo dello Zio a Sky Sport -. E' una persona umile, oltre ad avere un talento meraviglioso: è quello che io definisco campione. Ho dei bei ricordi che mi legano a lui: esplose a…
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Vent'anni dopo quello storico pomeriggio, Roberto Baggio ricorda perfettamente il giorno del suo addio al calcio e in occasione della ricorrenza, ha voluto parlare al Giornale di Brescia: "Ricordo anc
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Il 16 maggio del 2004, si giocava Milan-Brescia, fu l'ultima gara giocata da Roberto Baggio. Il campione di Vicenza, da allora non fa più ospitate in televisione, si è tenuto lontano dal calcio anche quello da opinionista, e ha scelto di vivere in campagna. La figlia Valentina, che qualche mese fa lo convinse alla sua prima apparizione sui social, oggi, giovedì 16 maggio appunto, gli ha dedicato una lettera sul suo profilo Instagram
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Video suggerito A cura di Marco Beltrami "Da quando non giochi più, non è più domenica". Valentina Baggio utilizza il celebre ritornello della canzone di Cesare Cremonini, nel suo stupendo messaggio per celebrare un giorno non banale. Esattamente 20 anni fa, il 16 maggio 2004 suo papà, Roberto Baggio, disputava la sua ultima partita da professionista. Un Milan-Brescia, rimasto nell'immaginario collettivo per il tributo dedicato al Divin…
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Baggio, vent’anni fa l’addio al calcio, ma oggi è amato più che mai , San Siro, Milan-Brescia: l’ultima partita di uno fra i più Grandi di sempre. La cui leggenda, intrisa di magia, passione, gioia, dolore, resilienza, è diventata ancora più forte, sfidando il tempo e continuando a batterlo
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Venti anni sono tanti. Eppure, se si passa in auto da Altavilla Vicentina, dove risiede da alcuni anni Roberto Baggio, sembra di essere catapultati indietro nel tempo. Tanti e tanti tifosi attendono pazientemente che il fuoriclasse di Caldogno esca per qualche parola, una foto e un autografo. Sempre disponibile, sorridente, Baggio appena può si concede ai suoi estimatori con gratitudine e cordialità.
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Gianni De Biasi, ex allenatore di tante squadre in Italia tra cui il Brescia nell'ultimo anno con Roberto Baggio in squadra, racconta a Tuttosport quanto accadde proprio vent'anni fa, il 16 maggio 2004, in un famoso Milan-Brescia nel quale il Divin Codino uscì dal Meazza applaudito da tutto lo stadio per la sua ultima partita. "Fu un misto di tristezza e felicità. In quel momento usciva di scena un uomo, ancor prima che un grande…
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Vent’anni fa Roberto Baggio giocava la sua ultima partita. Milan-Brescia giocata a San Siro il 16 maggio 2004 pose infatti fine alla sua carriera. In un’intervista al Giornale di Brescia, il Divin Codino ha parlato dei suoi anni al Brescia: “Brescia…Devo dire che ho costruito relazioni molto belle ovunque sono andato, ma effettivamente Brescia ha rappresentato qualcosa di diverso per me. E questo grazie a un grandissimo presidente come Gino Corioni che ha dato di tutto e anche di più.
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De Biasi: «Tra i gol più belli di Baggio ricordo quello contro la Lazio, quando…». Le parole dell’ex giocatore Intervenuto ai microfoni di Tuttosport, Gianni De Biasi ha ricordato nel giorno dell’anniversario dell’addio al calcio di Roberto Baggio alcuni dei suoi gol più importanti, tra cui uno proprio contro la Lazio. PAROLE– «Beh, Robi segnò a Parma il suo duecentesimo gol in carriera, tra l’altro proprio sotto il settore dei tifosi bresciani.
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MILANO. L’ultimo infinito applauso a Roberto Baggio in una partita ufficiale è partito grazie alla sostituzione decisa da Gianni De Biasi al 39’ del secondo tempo di Milan-Brescia a San Siro. Era il 16 maggio 2004. Il saluto al calcio del fuoriclasse vicentino, amato in tutto il mondo, al passo di addio a 37 anni dopo una carriera con Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter, Brescia …
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Vent’anni sono la misura di un’assenza. Vent’anni senza Roberto Baggio, senza il suo gioco leggero come farfalla e trasparente come cristallo, bianco come il ghiaccio ma senza mai freddezza. Era il 16 maggio 2004 ed era il tempo dell’addio. Milan-Brescia nel giorno del diciassettesimo scudetto rossonero, il codino di Baggio ormai lungo e chiazzato di grigio, la multicolore fascia di capitano con …
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Perché Roberto Baggio è stato (ed è) così tanto amato? Proviamo a spiegarlo a chi 20 anni fa, nel giorno del suo ritiro, magari non era nemmeno nato. O a chi non ha mai avuto la fortuna di vederlo giocare. Abbiamo scelto 20 scatti. Attenzione: per quelli che invece “c’erano” il pericolo di lasciarsi sopraffare dalle emozioni è molto serio di Vanni Spinella
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L'ANNIVERSARIO Il Codino più amato dagli italiani diceva addio in un pomeriggio di sole alla Scala del calcio 20 anni senza le magie di Roberto Baggio: "Non è più domenica" italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress italyphotopress…
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Era l’ultima a San Siro, ma sembrava la prima alla Scala. Ottantamila mila persone sugli spalti, un interminabile applauso, una standing ovation continua iniziata già nel riscaldamento. Milanisti e bresciani insieme. Gemellati, certo, ma le loro mani erano quelle dell’Italia intera, che applaudiva un’ultima volta il proprio campione, l’unico riconosciuto universalmente come simbolo italiano. E le lacrime, anche dei «duri»…
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Quella di San Siro fu anche l’ultima partita di Fabio Petruzzi con la maglia del Brescia: il difensore, oggi 53enne, è l’unico ad essere stato con Baggio dal primo all’ultimo giorno: nessun altro completò il quadriennio iniziato nel 2000. «Iniziato pure male - scherza - perché io con lui ci avevo litigato in un Inter-Roma 4-1. Si era buttato e mi aveva fatto espellere. Dieci giorni dopo il suo arrivo, vincemmo però 2-1 in casa della…
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Sono vent’anni esatti dal momento in cui Roberto Baggio ha salutato il calcio professionistico, ma il suo nome continua a risplendere nel calcio mondiale. Lo ricorda Bergomi, in collegamento con Sky Sport 24, che nell’ultimo anno di carriera lo ha avuto come compagno all’Inter. CELEBRAZIONI – Oggi sono vent’anni esatti dall’addio di Roberto Baggio dal calcio. Parlando in collegamento con Sky Sport, Giuseppe Bergomi ha evocato immagini di domeniche mattina in cui la figura dell’attaccante, assorto nelle…
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