Preso il killer di Collegno. Accecato dalla gelosia, si era presentato sotto l'abitazione di quello che considerava suo rivale. Il padre dei tre bambini che avrebbe voluto crescere come fossero figli suoi. E che non voleva farglieli più vedere. Cappuccio calato in testa, coltello alla mano, quando Michele Nicastri, 49 anni, ingegnere, si trova di fronte Marco Veronese, 39 anni, estrae l'arma. Nonostante le urla della vittima, Nicastri lo colpisce almeno tredici volte prima di…
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Approfondimenti:
Marco Veronese e la madre dei suoi tre figli si erano lasciati quattro anni fa. Un amore finito, come capita a migliaia di coppie. Tutto era andato più o meno bene fino a qualche mese fa quando - secondo le indagini - era entrato in gioco l’affidamento dei tre bambini. E Veronese avrebbe cominciato ad avere comportamenti minacciosi. Mai sfociati nella violenza, però. Un giorno le avrebbe addiritt…
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L'uomo, legato sentimentalmente all'ex compagna della vittima, ha confessato davanti agli inquirenti. Alla base del delitto ci sarebbero alcuni dissidi tra Veronese e l'ex compagna per l'affidamento dei tre figli: l'imprenditore infatti aveva chiesto di poterli vedere di più, ma evidentemente ciò aveva creato tensione.
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Ha confessato l’omicida di Marco Veronese, l’imprenditore trentanovenne ucciso a coltellate nella notte tra il 22 e il 23 ottobre a Collegno, nel Torinese. Si chiama Michele Nicastri, ha 49 anni, è residente a Torino ed è incensurato. E’ un ingegnere informatico benestante, fidanzato della ex compagna di Veronese. La vittima aveva avuto tre figli con la donna. Alla base dell’omicidio ci sarebbero proprio tensioni e dissidi nella gestione e nell’affidamento dei ragazzi che Veronese pretendeva di vedere più spesso.
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Omicidio Marco Veronese: fermato il compagno dell’ex, ha confessato il delitto 4 novembre 2025 Svolta nelle indagini sull’omicidio di Marco Veronese, l’imprenditore 39enne ucciso con venti coltellate a Collegno lo scorso 23 ottobre. Fermato il compagno dell’ex compagna della vittima, madre dei suoi tre figli. All’origine del delitto, secondo gli inquirenti, ci sarebbero forti tensioni legate all’affidamento dei bambini.
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Michele Nicastri, l'uomo che ha confessato il delitto di Marco Veronese, è un autentico insospettabile. Ingegnere informatico di 49 anni, è incensurato: nessun precedente con la giustizia. Ma è soprattutto un grande sportivo, appassionato di triathlon come tutti i suoi familiari. Nicastri abitava da solo nel suo appartamento in borgata Parella, a Torino. Da qualche tempo Nicastri frequentava l'ex compagna di Veronese e…
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Gli inquirenti hanno individuato il presunto assassino grazie ai filmati delle telecamere. Non ancora ritrovata l'arma del delitto Ha confessato l’uomo fermato ieri per l’omicidio di Marco Veronese, ucciso nella notte tra il 22 e il 23 ottobre a Collegno, nel Torinese. L’uomo, 49 anni, sarebbe la persona incappucciata descritta da una vicina di casa della vittima, testimone oculare dell’omicidio consumato in via Sabotino e già sentita nei giorni scorsi dagli inquirenti.
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ROMA – Sono arrivati a lui dopo aver setacciato le immagini delle telecamere di sorveglianza e anche le celle telefoniche. Non è stato un lavoro semplice, per gli inquirenti. Che però alla fine sono riusciti a individuare chi fosse stato, nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, a colpire in strada a Torino, con dieci coltellate, il 39enne Marco Veronese, morto dopo l’agguato. Era subito apparsa una vicenda intricata, un giallo assoluto.
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C'è un fermo nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Marco Veronese, l'imprenditore di 39 anni ucciso nella notte tra il 22 e il 23 ottobre a Collegno, nel Torinese. Si tratta del fidanzato dell'ex compagna della vittima. All'origine del delitto potrebbero esserci dei dissidi tra Veronese e la ex sull'affidamento dei figli. Il sospettato abita in un alloggio al secondo piano di uno stabile del quartiere Parella di Torino
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