Il 19 marzo 2025 il FOMC ha deciso di lasciare invariato il tasso di riferimento al 4,25%-4,5%, come ampiamente previsto. Secondo Eric Winograd - US Economist di AllianceBernstein - dato l'esito della riunione più che scontato, l'attenzione si è concentrata su come il Comitato stia interpretando la volatilità della politica economica nei primi giorni dell'amministrazione di Donald Trump. L'esperto ha sottolineato che il presidente Jerome Powell ha ribadito con enfasi l'intenzione della Fed di adottare un approccio reattivo piuttosto…
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Approfondimenti:
Attenzione ai dati del Lavoro Ieri Boj e Fed lasciano i tassi fermi mostrando una certa volontá di rimanere fermi su queste politiche ancora per tempo, soprattutto per via dell'evoluzione della situazione macroeconomica che al momento non vede grandi sconvoglimenti. Oggi sará il turno della SNB in mattinata e della BoE nel primo pomeriggio, seguite dai dati Usa tra cui le richieste iniziali e continue di sussidi di disoccupazione, dato fondamentale per la Fed e non solo.
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NEW YORK «L’incertezza è aumentata». Con una frase di poche parole, senza mettere mano ai tassi (che restano al 4,5%), la Federal Reserve ha manifestato tutta la sua preoccupazione per il futuro dell’economia americana, fra i dazi globali imposti dal presidente Trump e i licenziamenti a tappeto ordinati dal Doge di Elon Musk. La guerra commerciale però è la minaccia che preoccupa di più, abbassa…
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Non sarà un anno facile per la Federal Reserve, che da una parte dovrà dare risposte alla fame dei mercati di tassi sempre più bassi, dall’altra cercare di valutare i rischi per l’economia americana delle politiche di Donald Trump. Ieri come atteso la Banca centrale si è presa una pausa e ha deciso di mantenere invariati i tassi nell’intervallo compreso tra il 4,25% e il 4,50%, dove li aveva portati lo scorso dicembre dopo tre tagli consecutivi per un totale di un punto percentuale.
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