I ribelli del M23 hanno annunciato l’intenzione di ritirarsi dalla città di Uvira, la città situata sul lago Tanganica e non distante dal confine con il Burundi conquistata nei giorni scorsi, e oggi piegata dall’emergenza umanitaria. L’iniziativa della ritirata è rivolta come gesto politico anzitutto agli Stati Uniti, che nelle ultime settimane hanno assunto un ruolo di regia sempre più esplicito nel tentativo di congelare, più che…
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Gli ultimi scontri tra il gruppo armato M23 e l'esercito congolese nella provincia del Sud Kivu stanno causando ulteriori sfollamenti su larga scala all'interno della Repubblica Democratica del Congo e verso il Burundi. Circa 64.000 rifugiati sono gia' arrivati in Burundi e si prevede che l'afflusso continuera', secondo L'Unhcr.
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L’accordo firmato il 4 dicembre tra Kinshasa e Kigali è frutto soprattutto della spinta statunitense a stabilizzare l’Est del Congo per garantire l’accesso ai minerali critici e contenere Pechino. Ma il nodo dell’M23 e le ambiguità regionali rendono la tregua fragile. La firma dell’accordo di pace tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda, avvenuta il 4 dicembre, presentata come un passo storico verso la stabilizzazione dei Grandi Laghi, è soprattutto il risultato di un delicato…
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Néné Bintu a Uvira ci entrava clandestinamente. Anche se quella è la sua terra, il suo Paese. Ma, come molti altri, è stata costretta a lasciare l’Est della Repubblica Democratica del Congo che, nonostante due accordi di pace firmati a Washington e Doha, è più che mai sfigurato dalla guerra. Néné Bintu è una coraggiosa avvocata, presidente del Coordinamento della società civile del Sud Kivu, una delle più antiche e attive organizzazioni di difesa dei diritti umani che raduna circa duecento associazioni e Chiese, tra…
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