Nel piano strutturale di bilancio il Governo indicherà un aumento medio dell’1,5% all’anno della spesa primaria netta, e un’accelerazione nella discesa del deficit che nel 2026 lo porterà sotto al 3% del Pil previsto finora. In pratica, significa che in termini reali, calcolando quindi l’inflazione, la spesa è chiamata a fermarsi dopo la corsa che ha fatto crescere gli stanziamenti del 39,6% nominale e del 20,6% effettivo in cinque anni (Sole 24 Ore del 7 settembre).
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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha esaminato lo schema del Piano Strutturale di Bilancio di medio termine, introdotto nell’ambito della riforma delle regole di bilancio europee. Nell’orizzonte temporale considerato dal Piano – fa sapere il Mef al termine della riunione del Cdm – il tasso di crescita della spesa netta si attesterà su un valore medio prossimo all’1,5%. La traiettoria, inoltre, è coerente con l’andamento dei principali saldi di finanza pubblica già previsto dal Programma di Stabilità…
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Il Consiglio dei ministri ha esaminato lo schema del Piano Strutturale di Bilancio di medio termine, introdotto nell’ambito della riforma delle regole di bilancio europee. La traiettoria di spesa netta inserita nel Piano, che rappresenta il nuovo indicatore univoco sottoposto alla sorveglianza della Commissione, è in linea con le aspettative delle autorità europee. Nell’orizzonte temporale considerato dal Piano il…
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Introdotto con la revisione del Patto di Stabilità, il piano definisce la traiettoria di rientro dei conti pubblici in un arco temporale che va da quattro a sette anni, impiegando il nuovo parametro della spesa netta
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Il governo “continua a portare avanti una politica fiscale prudente e responsabile, proponendo un percorso di rientro dal disavanzo eccessivo realisticamente più ambizioso di quello prefigurato dalla Commissione europea attraverso la traiettoria tecnica, impegnandosi a scendere sotto la soglia del 3% del rapporto deficit/pil già nel 2026″. Il ministero dell’Economia guidato da Giancarlo Giorgetti…
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Ansa Come ampiamente annunciato da Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Piano strutturale di bilancio (Psb) presentato oggi in Consiglio dei ministri (prima tappa del percorso verso la manovra), conserva l’approccio prudente e responsabile che ha contraddistinto la politica fiscale dell’esecutivo in questi due anni. Il documento, previsto dal nuovo patto di stabilità europeo in sostituzione della nota di aggiornamento al Def, è atteso da Bruxelles per il 20 settembre, ma…
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Il Consiglio dei ministri ha esaminato lo schema del Piano Strutturale di Bilancio di medio termine, introdotto nell'ambito della riforma delle regole di bilancio europee. La traiettoria di spesa netta inserita nel Piano, che rappresenta il nuovo indicatore univoco sottoposto alla sorveglianza della Commissione, è in linea con le aspettative delle autorità europee. Lo fa sapere il Mef. Nell'orizzonte temporale considerato dal Piano il tasso di crescita della spesa netta si attesterà su un valore medio…
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Il Consiglio dei ministri ha esaminato e approvato lo schema del Piano Strutturale di Bilancio di medio termine, introdotto nell'ambito della riforma delle regole di bilancio europee. La traiettoria di spesa netta inserita nel Piano, che rappresenta il nuovo indicatore univoco sottoposto alla sorveglianza della Commissione, – si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi – è in linea con le aspettative delle autorità europee.
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Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti presenta in cdm lo schema del piano strutturale di bilancio che sarà inoltrato a Bruxelles a ottobre: rientro deficit già nel 2026, poi intervento sul debito. Spesa netta all’1,5%
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In programma riforme e investimenti su Pa, giustizia, imprese e fisco “Il Governo continua a portare avanti una politica fiscale prudente e responsabile, proponendo un percorso di rientro dal disavanzo eccessivo realisticamente più ambizioso di quello prefigurato dalla Commissione europea attraverso la traiettoria tecnica, impegnandosi a scendere sotto la soglia del 3% del rapporto deficit/PIL già nel 2026“.
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Presentato in Cdm il Piano strutturale di bilancio, cos’è e quali sono le novità per la Manovra 2025
È stato presentato oggi in Cdm lo schema del Piano strutturale di bilancio (Psb) di medio termine, il documento previsto dalle nuove regole Ue per i Paesi con debito e deficit in eccesso. Il Psb contiene il percorso di spesa, riforme e investimenti a cui l'Italia sarà chiamata ad attenersi nei prossimi quattro anni per risanare i propri conti pubblici.
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Tocca al ministro Giorgetti cercare i circa 10 miliardi che mancano, avendo di fronte a sé due problemi: affrontare i nuovi meccanismi del Patto di stabilità e respingere il più possibile le richieste che arrivano dai partiti della maggioranza. Come è noto, questo è l’anno in cui risorge il Patto di stabilità (e crescita, ma questo ce lo dimentichiamo sempre) nella sua nuova versione post Covid. Benchè un po’ addolcito, è il ritorno della politica del rigore, dei conti in ordine, del deficit sotto tutela: il livello massimo…
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