Come gli scorpioni, prima di cedere il generale golpista boliviano Juan José Zúñiga ha dato il colpo di coda. In cauda venenum, mettevano in guardia i romani. Il veleno inoculato da Zúñiga è la dichiarazione fatta al momento del suo arresto: «Si è trattato di un autogolpe voluto dal presidente Luis Arce, in crisi, per riconquistare popolarità». E l’esercito, da lui rappresentato, è intervenuto perché «è il braccio armato del popolo» che «si oppone a uno Stato tenuto in ostaggio di una élite che ha il solo…
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Bolivia, il tentato golpe: arrestati due ufficiali Golpe fallito in Bolivia. Arrestati gli ex comandanti dell'Esercito e della Marina, ritenuti i principali artefici del tentato colpo di Stato: saranno processati per reati legati alla sicurezza interna. I militari hanno fatto irruzione nel palazzo del governo a La Paz mentre nell’edificio era riunito il presidente Arce con l'intero gabinetto. Poi si sono ritirati dopo che il presidente ha cambiato i vertici delle forze armate.
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L’ombra del golpe Il ministro della Difesa ha assicurato che «la situazione è già sotto controllo» invitando i cittadini a non preoccuparsi e a riprendere le normali attività. Gli ufficiali identificati come responsabili saranno processati per reati legati alla sicurezza interna Il ministro della Difesa boliviano, Edmundo Novillo, ha assicurato che «la situazione è già sotto controllo all'interno delle forze…
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