Due giorni dopo lo sgombero di Askatasuna, il segretario regionale della Cgil, Giorgio Airaudo, commenta le conseguenze dell’operazione e la gestione della sicurezza a Torino. Lei è uno dei garanti nel percorso sul futuro di Aska. Lo sgombero ha interrotto quel lavoro. Cosa succede adesso? «La strada era giusta, ma il percorso era diventato troppo lento». C’è stato un problema di tempi? «Sì, …
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Il futuro dell’ex asilo di corso Regina 47 non finisce con lo sgombero. A dirlo, in un videomessaggio diramato nel pomeriggio, è il sindaco Stefano Lo Russo in persona, che assicura di essere determinato a garantire per gli spazi una missione sociale e pubblica, «luogo di inclusione, aperto al quartiere». I tempi e i modi si potranno capire con il tempo. Di certo la palazzina, nonostante la rott…
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All’inizio del 2024 la Città di Torino, per risolvere i problemi derivanti dall’occupazione da parte di Askatasuna dell’immobile in corso Regina 47, aveva lodevolmente sottoscritto con un “gruppo informale di soggetti civici” un Patto di collaborazione. Lo scopo era non solo quello di evitare i possibili disordini conseguenti ad uno sgombero forzato, ma soprattutto quello di intraprendere un’espe…
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La linea del Viminale è chiara: tolleranza zero con le occupazioni. E Matteo Piantedosi, prima da prefetto di Roma ora da ministro dell’Interno, l’ha ripetuto più volte e continua a ribadirlo in interventi e interviste: i centri sociali che occupano illegalmente varie strutture pubbliche e private devono essere progressivamente sgomberati. Indipendentemente dalla vicinanza politica. Il piano c’è e riguarda centoventisei realtà in tutta Italia, due di queste legate a gruppi di estrema destra
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Jacopo Rosatelli, assessore alle politiche sociali del Comune di Torino. All’interno dell’amministrazione Lo Russo lei è stato uno dei maggiori sostenitori del patto con Askatasuna. Dopo lo sgombero, il progetto sta ancora in piedi? Proprio oggi (ieri, ndr) con il sindaco e la vice abbiamo incontrato alcuni dei garanti di questo accordo. È stato un confronto che è servito per ribadire un messaggio: questo tentativo che stiamo facendo deve andare avanti, perché siamo convinti che sia un modello…
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Nasce con l’occupazione di una palazzina comunale in corso Regina Margherita 47, diventando in poco tempo simbolo dell’antagonismo urbano e punto di riferimento per movimenti come i No Tav, nel 1996. Poi 16 anni abbondanti di tolleranza “de facto”. Almeno quattro amministrazioni passate senza atti che cercassero di regolarizzazione o estirpare l’occupazione. Poco dopo, però, la prima spinta durante la Giunta del Dem Piero Fassino da parte dell’assessore alla Casa Maurizio Marrone, allora consigliere…
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Sapete perché è stato possibile sgomberare il centro sociale Askatasuna, dopo 30 anni di occupazione? Facile: perché gli antagonisti torinesi hanno commesso un errore madornale. Si sono scavati la fossa da soli. Per capire bene partiamo dalle dichiarazioni di Chiara Appendino, grillina della prima ora, che di Torino è stata anche sindaco. Ha detto che il blitz della polizia, per quanto muscolare — qualsiasi cosa voglia dire — era “inevitabile dopo le violenze…
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La condanna degli atti di violenza. Ma non un passo indietro o un minimo pentimento rispetto al tentativo di normalizzare il centro che per 30 anni è stato il cuore di Askatasuna. E poi l'attacco e la presa di distanza ferma e decisa dalle politiche del governo di centrodestra. Tutto questo in un lungo video affidato ai social in cui il sindaco di Torino Stefano Lo Russo decide di parlare per la prima volta dopo lo sgombero dell'edificio in corso Regina Margherita 47, e dopo l'intervista…
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All’indomani dell’assalto a La Stampa Stefano Lo Russo era giunto in sala rossa per mantenere il punto: il patto con Askatasuna non si tocca. «Torino ha attraversato periodi bui che sono stati superati grazie al rigore delle istituzioni, distinguendo responsabilità individuali da contesti più ampi. Non dobbiamo alimentare la tensione né cedere a semplificazioni che fanno male alla città», aveva detto il sindaco di Torino in consiglio comunale.
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La «vera sfida» oggi è «saper gestire una convivenza civile, unire e non dividere, mediare e non radicalizzare». Con queste parole il sindaco Stefano Lo Russo torna a parlare del centro sociale Askatasuna sui propri canali social. Ventiquattr’ore dopo le operazioni delle forze dell’ordine che ieri mattina hanno causato la cessazione del patto di collaborazione avviato per trasformarlo in bene com…
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Lo storico Alessandro Barbero, il fumettista Zerocalcare, ma anche Max Casacci, leader dei Subsonica. E la lista è ancora lunga. Personaggi, celebrità e artisti che non hanno mai nascosto un rapporto con Askatasuna, tra incontri e manifestazioni. Il centro sociale di Regina Margherita non è stato solo il luogo dove si organizzavano battaglie sociali, dai No Tav ai Pro Pal, ma anche un punto di riferimento per concerti e…
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"Mentre i procedimenti giudiziari faranno sempre e comunque il loro corso, la tutela di un bene comune risponde ad altre logiche: politiche e amministrative. Ci siamo assunti consapevolmente la responsabilità di tentare un percorso che sapevamo non sarebbe stato facile, nel quale crediamo ancora oggi, perché fondato sul dialogo, sulla partecipazione e sulla responsabilità collettiva, nel solco dei valori della Costituzione della Repubblica, che riconosce e promuove l'autonomia delle…
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Dopo lo sgombero di Askatasuna e le tensioni di ieri, il sindaco Stefano Lo Russo fa chiarezza sul futuro di corso Regina Margherita 47: "sarà uno spazio a piena vocazione sociale e pubblica, luogo di inclusione, aperto al quartiere, a famiglie, giovani e a chi oggi fatica a trovare risposte". Il primo cittadino ha deciso di diffondere il messaggio diretto ai torinesi attraverso il suo canale Instagram
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Un risveglio surreale e ovattato quello di questa mattina a Vanchiglia. Dopo le sirene e il disordine di ieri tutto tace. Chiuso il tratto tra via Buniva, corso Regina, via Guastalla e via Balbo. Molte le camionette dispiegate lungo il perimetro dell'isolato che incorpora il centro sociale Askatasuna, oramai sgomberato. Nel quartiere non si sentono le voci dei bambini, le scuole più vicine al centro sociale sono state chiuse per "ordine pubblico".
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Tensioni a Torino dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna Proteste violente a Torino, dopo lo sgombero ieri mattina di Askatasuna. In serata, scontri tra attivisti del centro sociale e forze di Polizia. Servizio di Alessio Orlandi
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“I militanti di Askatasuna hanno dimostrato per l’ennesima volta qual è la loro indole e che, quindi, il provvedimento si conferma più che mai giusto. Chi non rispetta le regole ed è violento non merita sussidi e sostegni da istituzioni o enti pubblici. Massima solidarietà ai colleghi rimasti feriti”. Lo ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani dei momenti di tensione registrati a Torino – seguito dei…
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Askatasuna blindato dopo lo sgombero, via la foto simbolo. I militanti: "La partita inizia ora" daniele solavaggione / reporters Camionette della polizia circondano stamane il palazzo di Askatasuna di corso Regina Margherita a Torino dopo che il centro sociale è stato sgomberato dalla polizia. Stamane sono in corso alcuni lavori, ed è stata anche rimossa una foto simbolo: l'immagine che da moltissimi anni oscurava una finestra era la foto di…
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L'azione violenta del governo contro il centro sociale torinese è un attacco a tutte le forme di resistenza sociale e dissenso Ci sono azioni che costituiscono punti simbolici di rottura. Lo sgombero di Askatasuna, il centro sociale torinese protagonista di innumerevoli lotte a partire da quella contro il Tav Torino-Lione, è uno di questi. Scegliendo l’azione di forza da parte della polizia, quindi del governo, l’esecutivo alza trionfante lo scalpo di una realtà particolarmente indigesta e che vuole essere un monito alle varie…
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Lucia ha ottant’anni. È un insegnante in pensione e vive nel quartiere Vanchiglia di Torino. Giovedì mattina si è svegliata all’alba e quando si è affacciata dal balcone ha visto i poliziotti in tenuta antisommossa blindare centro sociale Askatasuna. Le strade vengono chiuse così come le due scuole del quartiere. Il motivo? Le perquisizioni all’interno dell’indagine per gli assalti alle Ogr, Leonardo e La Stampa
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Predicatori di democrazia che poi tirano sassi e molotov per le strade, oggi per Gaza domani non si sa, non hanno più il loro centro sociale occupato. Perché lo Stato rimette qualche regola in questo strano Paese dove se occupi una casa vai al Parlamento europeo, invece se la compri quello stesso Parlamento ti scarica addosso una miriade di tasse e poi pretende che tu spenda ancora, e ancora, per avere il bollino energetico.
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Nel museo del Risorgimento di Torino c’è una stampa ottocentesca davanti alla quale mi soffermo spesso. Si ritrae un’immaginaria piazza del Plebiscito a Napoli. La piazza s’apre sul mare, il Vesuvio appare lontano avvolto dal fumo e la città attorno è scomparsa. In primo piano il re Ferdinando II regge spaventato la costituzione del 1848 mentre s’accalca attorno una folla inferocita pronta a bastonarlo.
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«Sono dispiaciuto. Ci ho creduto fino alla fine». Il sindaco Stefano Lo Russo non si era mai arreso. Le luci accese in corso Regina Margherita 47, la legge regionale, lo scontro per vie legali. Fino all’assalto, vero punto di rottura, e la frana che ne consegue: la chiamata con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il forfait a Bruxelles e l’incontro d’urgenza con il prefetto Donato Cafagna…
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Scuole chiuse per le operazioni di sgombero del centro sociale Askatasuna e i genitori insorgono con una petizione online per avere risposta dalle istituzioni. Ieri mattina i genitori dei 400 bimbi dei plessi Fontana e Rodari dell’istituto Gino Strada e del nido dell’infanzia “Giardino delle fiabe” hanno scoperto che le scuole erano chiuse quando hanno accompagnato i bimbi e si sono trovati «dent…
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Lo aveva preannunciato il sindaco Stefano Lo Russo, che se fossero arrivate iniziative giudiziarie a certificare il prosieguo dell’occupazione in corso Regina 47, il patto di collaborazione sarebbe stato sciolto. Così è accaduto. Di buon mattino da Palazzo Civico è subito partita una mail al comitato proponente: per informare che dalla Prefettura era arrivata notizia che i piani superiori della …
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Willie Peyote, nome d’arte di Guglielmo Bruno, classe 1985, è nato a Torino e proprio per questo è uno degli artisti che ha portato la parola di Torino, la sua cultura – quella underground e meticcia, dell’incontro tra culture e storie diverse – sui palchi di tutta Italia. Anche di Sanremo. È un artista attento e presente. Sperimenta con la musica e con le parole, partendo dal rap, e non si nasconde: dalla lotta No Tav alla vicinanza ai centri sociali
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I punti principali dell’inusuale discorso alla nazione tenuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel momento più difficile del suo mandato a causa dei dati sull’economia. Che cosa è successo a Pavia, durante l’incidente probatorio sulla perizia riguardante le tracce di Dna ritrovato sulle unghie della vittima Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Il blitz che ha portato allo sgombero di Askatasuna, il centro sociale di Torino attivo da 29 anni.
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La storia d’amore tra Nicoletta Larini e Stefano Bettarini continua a far parlare di sé, grazie alla loro partecipazione al programma televisivo Verissimo. Un legame che resiste nel tempo, con grandi progetti e momenti condivisi, nonostante la significativa differenza d’età. La coppia si prepara a festeggiare ben nove anni insieme, un traguardo che testimonia la loro forte connessione. Un amore che sfida il tempo Nicolette e Stefano, rispettivamente di…
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Stefano Bettarini e Nicoletta Larini, dopo nove anni di relazione, hanno recentemente condiviso i dettagli della loro storia d’amore durante un’intervista su Verissimo. Il duo ha svelato alcuni retroscena riguardanti il loro legame, con Bettarini che attualmente ha 53 anni e Larini che ne ha 31. L’ex calciatore, noto per la sua carriera nel calcio e per il matrimonio precedente con Simona Ventura, ha intrattenuto il pubblico rispondendo a domande…
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Stefano Bettarini e Nicoletta Larini, una coppia molto amata dal pubblico, celebrano quasi nove anni di storia d’amore. Ospiti nel programma di Silvia Toffanin, hanno condiviso momenti significativi del loro percorso insieme, affrontando anche riflessioni sul loro futuro. Un amore che cresce nel tempo Nel corso dell’intervista, Stefano Bettarini, 53 anni, ha svelato le sfide iniziali nel conquistare il cuore di Nicoletta Larini.
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Scopriamo il film Warfare – Tempo di guerra Il film intitolato “Warfare – Tempo di guerra” diretto da ALEX GARLAND e RAY MENDOZA offre uno spaccato crudo e viscerale della guerra, proponendo una rappresentazione realistica degli eventi bellici. L’opera si concentra su una missione specifica avvenuta a RAMADI, in IRAQ, nel 2006, utilizzando le esperienze dirette del NAVY SEAL RAY MENDOZA come base narrativa.
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Negli ultimi anni, Nicoletta Larini ha catturato l’attenzione del pubblico per la sua storia d’amore con Stefano Bettarini. Pur essendo una figura riservata e lontana dagli eccessi del mondo dello spettacolo, la giovane fashion designer ha conquistato il cuore dell’ex calciatore grazie alla sua determinazione e al suo approccio semplice. Il loro legame, forgiato lontano dai riflettori, ha dimostrato di essere solido, affrontando sfide come la differenza…
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Stefano Bettarini e Nicoletta Larini: il loro percorso da Temptation Island al matrimonio e ai figli
Stefano Bettarini e Nicoletta Larini sono i protagonisti della prossima puntata di Verissimo, e si preparano a rivelare dettagli sulla loro vita insieme, tra ricordi del passato, esperienze nel presente e sogni per il futuro. Questa coppia ha attirato l’attenzione del pubblico sin dal loro primo incontro, nonostante le critiche legate alla loro differenza d’età. Nel corso degli anni, però, hanno dimostrato una notevole resilienza e un forte…
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Domenica 21 dicembre, alle ore 17.00, l’Auditorium Vittorio De Sica di Sora (Piazza Mayer Ross) ospiterà la presentazione del libro ECO di Sara Vermiglio, giovane autrice del territorio al suo esordio letterario. Si tratta di un evento culturale che unisce appunto letteratura, arti visive, musica e teatro in un’unica esperienza immersiva e condivisa. A moderare l’incontro sarà la giornalista di Frosinone News Cristina Lucarelli.
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