Con l’arrivo della primavera tornano puntuali anche le allergie stagionali, una condizione sempre più diffusa e complessa da gestire. in questo aggiornamento parliamo delle più recenti evidenze scientifiche e delle nuove linee guida internazionali per affrontarle. Allergie in aumento: cosa sta cambiando Negli ultimi anni si osserva un aumento significativo dei casi di rinite allergica e, soprattutto con sintomi più intensi e prolungati.
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Approfondimenti:
Dura tre mesi ma, per circa 14 milioni di italiani, anche sette-otto. È molto lunga la primavera degli allergici. Inizia a marzo e, fino a ottobre, per loro può essere tempo di rinite, congiuntivite, tosse, asma e stanchezza a causa del sonno disturbato. Ascolta: La buona salute. Il cioccolato fondente e le sue virtù Il riscaldamento globale e il conseguente innalzamento delle temperature provocano la fioritura anticipata di molte…
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Con la primavera la natura torna a fiorire, ma per molte persone questo periodo coincide anche con l’insorgere delle allergie stagionali. Pollini, graminacee e altre particelle presenti nell’aria possono infatti scatenare reazioni del sistema immunitario. I sintomi, spesso fastidiosi, possono influire negativamente sulle attività quotidiane e individuarli tempestivamente questi segnali è fondamentale per gestirli al meglio.
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Starnuti, naso rosso, occhi che lacrimano e il fazzoletto sempre pronto. E' la vita in salita per quasi 1 italiano su 3 con l'arrivo della primavera. "Gli allergici sono in aumento ogni anno, ma cresce anche la carica pollinica che è strettamente legata ai cambiamenti climatici e quindi aumenta anche la gravità della sintomatologia. Se prima si avevano reazioni allergiche che si potevano gestire con…
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Tempi difficili, e soprattutto molto lunghi, per gli allergici. L'aumento delle temperature altera i cicli naturali delle piante e la concentrazione di anidride carbonica ne intensifica gli effetti, è così che il periodo più complesso si allungherà progressivamente di 40 giorni in primavera e di tre settimane in autunno. E' il tema principale dell'inserto MoltoSalute che esce il 9 aprile in edicola gratuitamente e online con Il Messaggero e gli altri quotidiani del Gruppo Caltagirone (Il Gazzettino, Il Mattino, Corriere…
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“Che fretta c’era, maledetta primavera...” diceva la canzone di Loretta Goggi, inno indiscusso della musica italiana. Ma per migliaia di sardi, la fretta della natura quest’anno si traduce in occhi che bruciano, starnuti fastidiosi e un senso di spossatezza perenne. Con l’arrivo della bella stagione, questi sintomi smettono di essere un semplice fastidio e prendono un nome preciso: allergia stagionale.
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Con l’arrivo della primavera tornano anche le allergie stagionali, un fenomeno che ogni anno interessa milioni di persone e che può incidere significativamente sulla qualità della vita quotidiana. Pollini di alberi, graminacee ed erbe spontanee che sempre più precocemente e per periodi più lunghi, iniziano a diffondersi nell’aria proprio in questo periodo, causando sintomi come starnuti, congestione nasale, prurito agli occhi, tosse e difficoltà respiratorie.
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La tradizionale gita di Pasquetta è alle porte, ma per milioni di italiani il “lunedì dell’Angelo” rischia di trasformarsi in un incubo di starnuti, fazzoletti e inalatori. Gli esperti della Società Italiana Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (SIAAIC) lanciano l’allarme: si prevede un aumento del 25% delle visite ambulatoriali nei dieci giorni successivi alle festività pasquali, a causa di un picco pollinico…
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Durante le festività pasquali, tradizionalmente dedicate al relax e alle gite fuori porta, per milioni di italiani si apre invece una fase delicata. Le allergie stagionali colpiscono con maggiore intensità proprio in questo periodo, trasformando il tempo libero in una fonte di disagio tra starnuti, occhi arrossati e difficoltà respiratorie. Secondo gli specialisti riuniti al congresso “Libero Respiro” a Vietri sul Mare, nei giorni successivi alla Pasqua si registra un aumento delle reazioni allergiche fino al 25% rispetto alla media.
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