Il risultato dell'autopsia ormai è certo: a uccidere Tamara D'Acunto e Luigi Di Sarno è stato il botulino. E ora per le indagini si apre un altro capitolo. Perché se le analisi dell'Istituto Superiore di Sanità hanno confermato che sul food truck tutto era contaminato dal batterio killer. Ora i magistrati vogliono capire se chi ha visitato le due vittime ha commesso qualche errore nelle diagnosi. Come raccontano anche alcuni amici di Luigi Di Sarno.
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Si terranno domani, giovedì 14 agosto alle ore 11 a Poggioreale i funerali di Luigi Di Sarno, il 52enne originario di Cercola, nel Napoletano, ma residente a Napoli, morto per un'intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino acquistato da un food truck a Diamante, in Calabria. Il batterio. la cui presenza in diversi prodotti presenti nel camioncino è stata accertata dalle analisi dell'Istituto superiore di sanità, ha portato alla morte anche una seconda persona, Tamara D'Acunto…
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Dalle conserve alle pappe per bambini: ecco cosa fare per evitare il rischio botulino Dall'Iss i consigli sulle pratiche corrette e le linee guida per non correre rischi ROMA – Nel periodo 2001-2024 al sistema di sorveglianza nazionale del botulismo sono stati segnalati 1.276 casi clinici sospetti e ne sono stati confermati in laboratorio 574. Di questi, 526 (91,6%) erano casi di botulismo alimentare, 43 (7,5%) si riferivano a casi di botulismo infantile e 5 (0,9%) a…
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«Il botulismo non si analizza con il numero di morti, ma con quello degli incidenti. Più che quante persone siano decedute, conta se abbiano mangiato dalla stessa conserva di cibo». A parlare è Fabrizio Anniballi, responsabile del Centro nazionale di riferimento per il botulismo all'Istituto Superiore di Sanità. E lo fa per tranquillizzare i tanti che, in seguito ai tre morti tra Calabria e Sardegna…
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