Ha ribadito di aver ucciso per compassione e pietà quattro anziani gravemente malati che assisteva come badante, ma non ha aggiunto ulteriori dettagli su questi episodi, né ha parlato di altri casi di morti provocate tra i circa trenta anziani accuditi in dieci anni, il 48enne Mario Eutizia, in carcere a Santa Maria Capua Vetere da giovedì 22 agosto con l'accusa di omicidio plurimo. Eutizia, malato e molto provato fisicamente, si è presentato oggi davanti alla gip del…
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La pagina de "Il Mattino" di ieri con la foto, un personaggio con cappellino e sciarpa che impugna un microfono, il profilo riconoscibile: lo ha visto in questa piazza nei giorni scorsi? La domanda a Emma, cortese banconista del bar Kiss Cafè di via Fratelli Pagano che affaccia su piazza Sant'Anna poco prima dell'angolo con via Renella; la risposta dopo pochi secondi: «Sì, nei giorni scorsi, è venuto un paio di volte per il caffè
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«Era un angelo della morte». Così è definito nelle carte dell’inchiesta Mauro Eutizia, 48 anni, ex badante originario di Napoli che si è auto accusato di quattro omicidi, di cui due a Latina. Le vittime si tratta di anziani ancora non sono state identificate. L’uomo aveva alcuni contatti dei familiari nel telefono contenuto in un borsello che gli è stato rubato. Intanto Eutizia domani sarà ascoltato dal gip.
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Sul caso del badante killer, dell’uomo che il pm ha definito «angelo della morte», c’è ancora tanto da chiarire. Mario Eutizia è in carcere a Santa Maria Capua Vetere ed è lì che attende il confronto con il gip previsto per lunedì. In quella circostanza potrà ampliare il suo racconto/confessione, fornire dettagli, incastri. Soprattutto temporali. È lì che ci sono alcuni buchi. Eutizia ha riferito agli inquirenti di aver commesso i primi…
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Da badante amorevole e pieno di attenzioni ad angelo della morte: Mario Eutizia, napoletano di 48 anni, è andato dai carabinieri a confessare 4 omicidi di anziani di cui aveva fatto il badante. Supportato dagli avvocati Antonio Daniele e Gennaro Romano, Eutizia ha deciso di raccontare tutto in caserma a Caserta ed stato fermato e portato in carcere su disposizione della Procura della Repubblica di…
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Le sue due prime vittime sarebbero di Latina: la loro uccisione risalirebbe a dieci anni fa. Mario Eutizia, il 48enne badante che giovedì si è consegnato ai Carabinieri di Caserta per confessare quattro omicidi, avrebbe iniziato nella provincia pontina la sua attività di angelo della morte. Nei casi più gravi che gli venivano affidati, come ha riferito al Pubblico ministero, la pietà provata verso quei pazienti lo avrebbe spinto a somministrare dosi letali di farmaci.
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Mario Eutizia si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Caserta, accompagnato dai suoi avvocati Antonio Daniele e Gennaro Romano, confessando gli omicidi di quattro anziani a lui affidati. L’uomo ha dichiarato di aver somministrato ripetutamente dosi letali di farmaci ai pazienti, con l’intento di porre fine alle loro sofferenze. Questi farmaci, tra cui Talofen e Trittico, sono potenti sedativi utilizzati per trattare condizioni come demenze senili e patologie oncologiche, da cui le vittime erano affette.
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