Un’inchiesta su uomini arrivati dall’Europa occidentale — imprenditori, professionisti, cittadini comuni — che pagavano somme ingenti per poter partecipare alla guerra come cecchini e sparare contro i civili di Sarajevo. Per anni questa storia è rimasta ai margini del racconto pubblico, sospesa tra testimonianze e quella che molti hanno liquidato come una leggenda metropolitana. L’inchiesta prova a ricostruire i fatti e a fare…
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Ci sono guerre che finiscono sui libri di storia e altre che continuano a vivere nei silenzi, nei non detti, nelle mezze frasi scambiate tra chi “sa” e chi finge di non ricordare. Durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1992 e il 1996, mentre l’Europa si scopriva all’improvviso fragile e sanguinante dopo la fine della Guerra fredda, sulle colline intorno alla capitale bosniaca non c’erano solo soldati in divisa.
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Lo scorso autunno la procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine basato sugli esposti di Ezio Gavazzeni sul caso dei cecchini italiani. In questi testi si legge di viaggi organizzati tra il 1992 e il 1995 a Sarajevo in cui civili italiani pagavano per sparare sui civili inermi. Oggi martedì 17 marzo è in uscita il libro di Ezio Gavazzeni I cecchini del weekend, che contiene diverse testimonianze di queste spedizioni.
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– Una “società di security” milanese con “forti contatti con l’estero”, che negli anni ’90 avrebbe raccolto “le adesioni” degli italiani pronti a pagare per trascorrere il fine settimana nei Balcani, unendosi alle milizie serbo-bosniache per sparare in un sadico “gioco” contro i civili intrappolati in una Sarajevo sotto assedio, con un…
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/03/2026 St 2025/26 17 min Per 1.425 giorni Sarajevo fu una città-bersaglio: cecchini appostati sulle colline circostanti sparavano sui civili con un obiettivo dichiarato, seminare il terrore psicologico per piegare la resistenza. Tra le vittime, 1.601 bambini: uno su dieci ucciso da un cecchino. Il Tribunale penale internazionale dell'Aja ha condannato i vertici della catena di comando, ma per i singoli cecchini la giustizia è rimasta lontana.
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/03/2026 St 2025/26 101 min Un viaggio tra Argentina e Italia per raccontare gli effetti delle scelte economiche e i rischi di una fase segnata da crisi internazionali e guerra. Il reportage parte da Buenos Aires e dalla provincia di Santa Fé per mostrare il prezzo sociale delle politiche di austerità del presidente Milei: mentre l'inflazione scende e il PIL cresce, mense popolari e associazioni distribuiscono migliaia di pasti a pensionati e lavoratori impoveriti, in un Paese segnato da imprese chiuse…
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/03/2026 St 2025/26 5 min La statale 106 jonica, quasi 500 chilometri da Taranto a Reggio Calabria, è la strada più pericolosa d'Italia: 205 morti in dieci anni, quasi due al mese. Percorriamo insieme a Fabio Pugliese, del Comitato Basta vittime sulla 106, alcuni dei tratti più critici: asfalto dissestato, New Jersey in plastica vuoti che il vento spazza via, curve progettate male che spingono le auto nella corsia opposta.
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“Le adesioni per l’Italia le raccoglieva un’agenzia di Milano; un’agenzia avente contatti con altre agenzie europee, e anche Usa… agenzie di contractor, bodyguard o security in genere”. È il “Francese” a raccontarlo, una realtà che dice di conoscere bene. Perché anche lui, come altri, era stato ingaggiato proprio da questa società italiana di security per agganciare i potenziali “clienti” con «il…
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/03/2026 St 2025/26 50 min Durante l'assedio di Sarajevo, tra il 1992 e il 1995, mentre la città era sotto il fuoco dei cecchini, alcuni stranieri benestanti avrebbero pagato per raggiungere le postazioni sulle colline e sparare sui civili come in una battuta di caccia. PresaDiretta ricostruisce la vicenda dei cosiddetti "safari umani", tra testimonianze e nuovi elementi emersi dalle indagini. Nel reportage le parole di un ex ufficiale dell'intelligence bosniaca e di un diplomatico…
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Domenica 15 marzo alle 20:30 su Rai 3 PresaDiretta Open indaga sui presunti "safari umani" durante l'assedio di Sarajevo. Nella seconda parte il reportage sull'Argentina di Milei e sulle difficoltà economiche italiane. Questa sera domenica 15 marzo 2026 torna una nuova serata di approfondimento e informazione in prima serata su Rai 3. A partire dalle 20:30 in diretta, il pubblico potrà seguire un doppio appuntamento con PresaDiretta Open e PresaDiretta condotto da Riccardo Iacona…
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Grazie all’esposto presentato dall’autore del libro e alla ricostruzione giornalistica inizia la ricerca de gli italiani che pagavano per uccidere a Sarajevo A Milano, la mattina del 30 marzo 1995 si era annunciata con un forte vento. Si faceva fatica a tenere il giornale in mano. L’unico rifugio era la metropolitana. Stringevo il Corriere della Sera e in prima pagina un pezzo mi fece trasalire. Era a firma di Venanzio Postiglione: “Vacanze in Bosnia, tiro all’uomo compreso”.
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Nuovi indagati nell’inchiesta milanese sui cecchini italiani, che durante la guerra dei Balcani andavano a Sarajevo per uccidere i civili. Secondo Repubblica, la Procura ha disposto l’iscrizione di un terzo indagato. Si tratta di un imprenditore lombardo che è sospettato di aver partecipato ai viaggi organizzati sulle alture di Sarajevo assediata. Coordinata dal pm Alessandro …
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Milano – Testimonianze raccolte che offrono elementi di interesse investigativo su una pagina nera della storia, persone che rievocano episodi del passato, tessere di un puzzle che, passo dopo passo, combaciano. Si allarga, e arriva alla Lombardia e al centro Italia con nuovi indagati, l’inchiesta della Procura di Milano sui “cecchini del weekend”, italiani che trent’anni fa avrebbero pagato per unirsi alle milizie serbo-bosniache e sparare ai civili durante l’assedio di Sarajevo…
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C’è anche un lombardo tra i due nuovi indagati nell’inchiesta milanese sui cecchini italiani a Sarajevo. Un altro presunto tiratore al bersaglio di civili, durante l’assedio della capitale bosniaca, al quale investigatori e inquirenti sono arrivati approfondendo i racconti di testimoni, sui quali sarebbero trovati appunto dei riscontri. Anche per lui, come per gli altri due, l’accusa è di omicidi…
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Anteprima Esclusiva PresaDiretta Sarajevo, i cacciatori di uomini - 15/03/2026 St 2025/26 2 min Un soldato serbo catturato racconta ai suoi interrogatori che con lui, sulle colline di Sarajevo, c'erano degli italiani. Non soldati, non mercenari: cacciatori. Pagavano per sparare sui civili dall'alto delle postazioni serbo-bosniache, come si fa in un safari. PresaDiretta ricostruisce questa storia attraverso le testimonianze che il documentario sloveno Sarajevo Safari ha riportato…
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