Giovanni Toti si è dimesso da presidente della Regione ma resta ancora tale nei cuori di molti liguri. Gli arresti, lunghi e sotto il profilo del diritto poco comprensibili, il ricatto sulla libertà, il passo indietro forzato dalla magistratura hanno avuto un effetto di rilancio sull’immagine dell’ormai ex governatore. Soprattutto in queste ore immediatamente successive all’addio, che poi proprio un addio non è.
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Liguria. Continua il fiume di reazioni nel mondo del centrodestra dopo le dimissioni di Giovanni Toti, scelta che - secondo una lettura ampiamente condivisa nella maggioranza di governo - sarebbe stata imposta dalla magistratura per fini politici. "Mettere Toti nella condizione di scegliere tra le dimissioni e l'uscita dagli arresti domiciliari rappresenta un tentativo di condizionare il voto dei liguri", scandisce il vicepremier e ministro…
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Da una parte il centrodestra, che con la Lega denuncia «l'ennesimo tentativo di sovvertire il voto popolare usando inchieste e arresti», e chiede ai cittadini liguri di «rispondere democraticamente riconfermando» la maggioranza uscente. Dall'altra il centrosinistra, che con Elly Schlein scorge nelle dimissioni forzate del governatore Giovanni Toti una appetitosa «occasione per le forze alternative alla destra» ed esulta: «Finalmente si è dimesso, anche se con molto ritardo.
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