– In Germania sono stati già abbattuti oltre 130mila tra anatre e polli negli allevamenti vicino a Berlino, ma il virus dell’aviaria fa paura in tutta Europa, dalla Danimarca ai Paesi Bassi, dall’Olanda alla Spagna, dove i casi di aviaria sono sempre stati sporadici. In Italia, nonostante le misure di contenimento stringenti, l’influenza aviaria è tornata a farsi sentire soprattutto nell’ultimo mese.
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Approfondimenti:
L’influenza aviaria torna a preoccupare l’Europa. In Germania le autorità hanno ordinato l’abbattimento di circa 130mila anatre e polli negli allevamenti vicino a Berlino, con il centro nazionale tedesco di ricerca sulle malattie animali che parla di rischio “elevato”. Anche in Danimarca e Paesi Bassi si sono registrati casi negli allevamenti commerciali: 150.000 polli sono stati abbattuti in territorio danese, mentre oltre 70.000 capi sono stati soppressi in Olanda.
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Un nuovo allarme influenza aviaria scuote la provincia di Brescia: un allevamento di tacchini di Seniga è stato colpito dal virus, con 34mila capi destinati all’abbattimento. Una misura drastica ma necessaria per evitare che il virus si diffonda ulteriormente. Non si tratta di un episodio isolato: la Lombardia nelle ultime settimane ha registrato una serie di focolai preoccupanti. Il primo caso è emerso il 27 ottobre a Cremona, in un allevamento di tacchini.
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Un focolaio di influenza aviaria è stato individuato in un allevamento della pianura forlivese, in un’area di confine con Ravenna. Abbattuti 150 polli da carne e impianto posto sotto sequestro. Lo riporta l’edizione forlivese del Resto del Carlino. «Dopo il sospetto e la conferma della malattia l’impianto è stato posto sotto sequestro, sono stati abbattuti 150 polli da carne ed è stata fatta una prima disinfezione – dice al giornale Claudio Romboli, direttore del…
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Un focolaio di influenza aviaria è stato confermato in un allevamento di tacchini di Casale Cremasco-Vidolasco. L’allarme è scattato sabato 25 ottobre, dopo che era stata segnalata una morìa improvvisa di circa cinquanta tacchini. Le analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, sede di Padova, hanno confermato nella giornata di lunedì 27 la positività al virus dell’aviaria.
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Un focolaio di influenza aviaria è stato riscontrato in un allevamento della pianura forlivese, al confine con Ravenna. A riportare la notizia Ansa E-R. Dopo la conferma del virus l’impianto è stato posto sotto sequestro e sono stati abbattuti 150 polli da carne con successiva disinfezione dei locali. L’allevamento resterà vuoto per circa due mesi. Secondo Claudio Romboli, direttore del Servizio Sanità Animale dell’Ausl Romagna, il virus non è…
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La provincia di Brescia nell’ultimo quarto di secolo è stata teatro di diverse ondate di influenze aviaria, che hanno portato le autorità sanitarie ad autorizzare l’abbattimento di milioni di capi di tacchini, polli, galline, proprio per arginarne il contagio. Una strage che ha portato a danni economici superiori al miliardo di euro, solo in parte indennizzati dallo Stato. Il comparto nel Bresciano conta 10,4 milioni di uccelli domestici allevati ogni…
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Una delle cause della diffusione dell’influenza aviaria nel Nord Italia e nella provincia di Brescia è l’elevata concentrazione di allevamenti con migliaia di capi, più vulnerabili alle infezioni, in un’area geografica ristretta. Ora, però, il Governo sta elaborando un piano per «sfoltire» il numero degli allevamenti, trasferendoli in aree a minor densità. Non solo: in via emergenziale si valutano blocchi forzosi (che saranno risarciti a soccidari e soccidanti) ma anche il cambio di…
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Un focolaio di influenza aviaria è stato individuato in un allevamento della pianura forlivese, in un’area di confine con Ravenna. "Il nostro intervento diretto è terminato – spiega Claudio Romboli (nella foto in basso), direttore del servizio Sanità animale e igiene della produzione zootecnica dell’Ausl Romagna –: dopo il sospetto e la conferma della malattia, l’impianto è stato posto sotto sequestro.
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Ultime Notizie Torna l’allarme influenza aviaria nella Bassa Bresciana. Dopo i recenti casi registrati in alcune province limitrofe, infatti, il virus che colpisce i volatili (e molto raramente può trasmettersi all’uomo o ad altri mammiferi) è stato individuato anche a Seniga, in un grande allevamento di 34mila tacchini. L’Ats di Brescia ha immediatamente attivato le misure di sicurezza previste dal protocollo sanitario.
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Seniga. Primo caso di aviaria registrato nel Bresciano, a Seniga, nella Bassa, al confine con il Cremonese. Saranno 34mila gli animali da abbattere, secondo quanto prevede la normativa. L’infezione da influenza di tipo A H5 è stata confermata da Ats Brescia che, venerdì, ha firmato l’ordinanza di sequestro e abbattimento ed ha istituito la zona di protezione attorno all’allevamento nel raggio di 3 km dal focolaio, che interessa anche i comuni di Alfianello…
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Ad essere colpito, ancora una volta, un allevamento di tacchini. Gli esperti del Centro di referenza dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie se lo aspettavano: definita la zona di protezione di 3 km e l’area di sorveglianza di 10 km dall’allevamento La tregua è durata un anno. Sul Bresciano torna ad allungarsi l’incubo aviaria. Era l’11 ottobre quando a Isorella veniva segnalato il primo caso del 2024 di virus H5N1 in un allevamento di…
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