Interpellato sull'improvviso dietrofront, l'avvocato Messere si è limitato a motivare la decisione con generici "motivi contingenti". La magistratura, intanto, attende i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche sui corpi di Sara Di Vita (15 anni) e della madre Antonella Di Ielsi (50 anni), attesi per la fine di aprile Nuovo colpo di scena nel cosiddetto “giallo di Pietracatella”.
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Altre informazioni:
Il fascicolo sul giallo di Pietracatella, paese della provincia di Campobasso dove vivevano Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, resta contro ignoti e dunque al momento non ci sono indagati. È quanto si apprende da fonti investigative dopo che nelle ultime ore sono circolate voci su un possibile cambio di posizione per Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne morte per sospetto avvelenamento da ricina
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Un nuovo inatteso sviluppo si aggiunge al complesso caso della morte per avvelenamento da ricina di Antonella Di Ielsi, 50 anni e della figlia 15enne Sara Di Vita, 15 anni, decedute a cavallo tra il 27 e il 28 dicembre 2025 a Pietracatella (Campobasso): Arturo Messere, avvocato penalista che aveva assunto l’incarico di difensore di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime, ha infatti deciso di rassegnare le dimissioni.
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Addolorato, ma con la coscienza a posto. Queste le parole che Gianni Di Vita ha affidato al suo avvocato prima del lungo confronto con gli investigatori in questura, a Campobasso, ascoltato come persona informata sui fatti. I fatti riguardano la morte di moglie e figlia, avvelenate dalla ricina prima di Natale a Pietracatella. Il fascicolo aperto dalla procura di Larino resta contro ignoti per omicidio premeditato.
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Nuovo colpo di scena nel giallo di Pietracatella, madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte dopo Natale. Arturo Messere, il penalista che finora aveva assistito Gianni Di Vita, ha deciso improvvisamente di rassegnare le dimissioni dal suo incarico. L'annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, quando il legale ha comunicato ufficialmente la propria scelta al diretto interessato. Interpellato sull'improvviso dietrofront, Messere si è limitato a motivare…
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Ci sono nuovi sviluppi nelle indagini sulle due donne, madre e figlia, morte dopo Natale a Pietracatella (Campobasso), presumibilmente avvelenate con la ricina. L’avvocato Arturo Messere lascia l’incarico di legale di Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime. Sui motivi della rinuncia, Messere si è limitato a dire: “Rinuncio all’incarico per motivi contingenti”. Nelle scorse ore Di Vita è stato ascoltato dagli investigatori, ha…
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Proseguono le audizioni in Questura a Campobasso. Gli investigatori lavorano sui pasti tra il 23 e il 24 dicembre. Ipotesi omicidio volontario con ricina, ma si attendono conferme definitive dagli esami. Gianni Di Vita e la figlia Alice potrebbero essere nuovamente chiamati in Questura a Campobasso per fornire ulteriori elementi alla Squadra Mobile, guidata da Marzo Graziano, che indaga sul caso di Pietracatella
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Nuovo colpo di scena nell'inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella. Gianni Di Vita, l'ex sindaco e commercialista sopravvissuto alla tragedia che ha colpito la moglie Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, ha cambiato il proprio legale. L'avvocato Arturo Messere ha infatti rimesso l'incarico per «motivi contingenti», passando il testimone a Vittorino Facciolla. Il nuovo difensore, noto legale e…
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Dopo l'interrogatorio fiume di padre e figlia, ieri a Campobasso nuova tornata di audizioni nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e di sua figlia Sara Di Vita, 15 anni, stroncate da un sospetto avvelenamento da ricina nelle ore successive a Natale. Non un'intossicazione alimentare, come si era creduto in primo momento, ma un duplice omicidio premeditato. E il responsabile, per i pm, sarebbe interno o vicino alla famiglia.
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Interrogatori su interrogatori a Campobasso per ricostruire chi era presente, dove e quando nei giorni in cui Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara potrebbero essere state intenzionalmente avvelenate con la ricina. Perché, nell'inchiesta rompicapo condotta dalla squadra mobile di Campobasso, di certezze (in attesa del deposito dell'autopsia e degli esami tossicologici del centro antiveleni di Pav…
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Delitti con la ricina, il cerchio si stringe. La difesa del marito e le contraddizioni dei testimoni
L’ipotesi di avvelenamento con la ricina e un’inchiesta per duplice omicidio premeditato. Sul giallo di Pietracatella, in provincia di Campobasso, gli inquirenti provano ad accelerare, nell’attesa – nelle prossime settimane – di una relazione dettagliata del centro antiveleni di Pavia. Come sono morte Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi? Sul decesso, l’ombra di un potente veleno, in grado…
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Vita in diretta Madre e figlia avvelenate, il padre: "Ho la coscienza a posto" - 09/04/2026 St 2025/26 4 min Non c'è ancora nessun indagato sul caso di Pietracatella. L'unica cosa certa è che Antonella Di Ialsi e Sara Di Vita, madre e figlia, sono state avvelenate dalla ricina mentre il resto della famiglia, il padre Gianni Di Vita e l'altra figlia Alice, sono sopravvissuti. Questi ultimi due sono stati interrogati ieri in…
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Roberta Bruzzone getta nuove ombre su Gianni Di Vita, l’unico sopravvissuto del presunto avvelenamento in famiglia a Pietracatella. La nota criminologa e volto della Tv ha commentato gli ultimi sviluppi sulla morte di Antonella De Ielsi, 50 anni, e Sara Di Vita, 15 anni, madre e figlia uccise, secondo le ipotesi, dalla ricina. Una sostanza tossica estremamente letale che avrebbero ingerito in una cena durante le feste natalizie, in cui…
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"Stanno tutti invitati", Pio e Amedeo stasera su Canale 5 Il truffatore gli chiede soldi, ma nonno Franco riesce a beffarlo Il mancato vincitore: "Mi sento tradito da lei, non dal Gratta e Vinci" Scappa per non dividere 500mila euro, ma il Gratta e Vinci è perdente Gattina torturata, la salvatrice: "Vi racconto come l'ho trovata" Sfascia a bastonate la vetrata della chiesa: "I canti mi infastidivano" Famiglia nel bosco, in anteprima…
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Antonella di Ielsi, 50 anni, e sua figlia Sara, 15 anni, sono morte in pochi giorni fra le fine di dicembre e l'inizio del 2024 a Pietracatella (Campobasso). Sarebbero state vittime di avvelenamento da ricina , una sostanza tossica estratta dai semi del ricino letale anche in dosi minime. La notte del 23 dicembre la famiglia di Vita, composta da Gianni di Vita, ex sindaco e commercialista, la moglie Antonella e la figlia minore Sara, si sarebbe riunita per cena.
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