Ci sono canzoni che andrebbero lasciate in pace. Quello che le donne non dicono è una di queste: una fotografia precisa del 1987, con le sue ambiguità, la sua normalità, le sue frasi sospese. Negli ultimi anni Fiorella Mannoia ne ha modificato il finale nei concerti, ma alle ATP Finals quel “sì” trasformato in “no”, poi in “forse”, è diventato un gesto pubblico enorme che non è passato inosservato.
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Negli anni Sessanta, quando i cantanti e le cantanti si passavano i brani, le case discografiche imponevano nel testo il cambio di genere: la “lei” declamata da Lucio Battisti o Bruno Lauzi diventava un “lui” nelle versioni di Ornella Vanoni o Mina e così via. Un riflesso bigotto per non incrinare l’immagine pubblica, rigorosamente etero, delle e degli artisti. L’abitudine è andata avanti nei decenni ma oggi per fortuna sta cadendo in disuso.
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Condividi l'articolo Enrico Ruggeri, co-autore del brano, parla della modifica apportata dalla Mannoia al finale di “Quello che le donne non dicono”, dove ha sostituito “forse” al posto di “sì” Enrico Ruggeri interviene a gamba tesa nella polemica sorta dopo la modifica apportata da Fiorella Mannoia al finale della famosa canzone Quello che le donne non dicono, di cui lui stesso fu co-autore. In realtà sono già anni che la Mannoia continua a cambiare il finale, sostituendo al…
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Quello che le donne non dicono è uno dei brani più famosi della musica italiana contemporanea, assurto a inno della femminilità da donne di ogni generazione. A intonarlo è, da sempre, la graffiante voce di Fiorella Mannoia. Le profonde parole portano invece la firma di Enrico Ruggeri. E adesso sembra che l’autore non sia contento delle modifiche in chiave femminista apportate dall’interprete. Fiorella Mannoia cambia Quello che le donne non dicono È difficile…
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Una serata di sport internazionale, un palazzetto gremito e un evergreen della musica italiana pronto a risuonare. Durante la finale delle ATP Finals di Torino, Fiorella Mannoia torna su uno dei suoi cavalli di battaglia, Quello che le donne non dicono. Ma il finale, stavolta, non è quello che milioni di italiani conoscono. Il celebre “ti diremo ancora un altro sì” diventa prima “no”, e…
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Si riaccende il dibattito sull'influenza della "cultura woke" sul mondo della musica, in particolare quella italiana. Questa volta i riflettori sono puntati su Fiorella Mannoia e sulla modifica, dopo anni, del finale della canzone Quello che le donne non dicono. A prendere parola contro la scelta della cantante è Enrico Ruggeri, 68 anni, autore della canzone e vincitore per due volte del Festival di Sanremo.
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Chi va ai concerti di Fiorella Mannoia sa benissimo che ai suoi concerti non manca in scaletta uno dei più grandi successi della sua carriera, firmato da Enrico Ruggeri: “Quello che le donne non dico”. Ma è altrettanto noto che l’artista, ormai da anni, ha modificato la parte finale del testo con “Ti diremo ancora un altro… no”, anziché il sì della versione originale. L’artista…
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Enrico Ruggeri contro Fiorella Mannoia: “Ha modificato ‘Quello che le donne non dicono'” Le parole del cantante Enrico Ruggeri critica Fiorella Mannoia per aver modificato il finale della celebre canzone Quello che le donne non dicono, sostituendo il verso «ti diremo ancora un altro sì» con «ti diremo ancora un altro… no». Una scelta che, secondo il cantautore, snatura il senso originale del brano: «È una canzone sulle speranze tradite.
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Il cantante a tutto tondo in un'intervista al Corriere: "Mannoia cambiò il finale di 'Quello che le donne non dicono', una forzatura della cultura woke" Le cantanti di oggi? "Sono tutte brave. Manca la personalità. Spessore zero". Firmato, Enrico Ruggeri. Il 68enne artista milanese si esprime in una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui affronta una serie di temi tra musica e attualità. Di Medio Oriente e Palestina "ne ho scritto prima che diventasse una moda…
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Donne dolcemente complicate che cambiano per la voglia di piacere agli uomini, che rimpiangono i complimenti dei playboy, che dicono “ancora un altro sì”. Scritta da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone e presentata al Festival di Sanremo 1987, Quello che le donne non dicono è uno dei massimi successi di Fiorella Mannoia. Col passare degli anni certi passaggi sono stati criticati perché descriverebbero una donna dipendente dal…
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Un "sì" trasformato in "no" per compiacere l'ideologia ipocrita del "woke". Enrico Ruggeri, in una intervista al "Corriere", dà una interpretazione precisa a quanto sta accadendo, in certi ambienti anche artistici della sinistra e parte dal testo "modificato" da Fiorella Mannoia - e da lui scritto - "Quello che
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Le candidate per cantare Quello che le donne non dicono erano tre: Lena Biolcati, Fiordaliso e Fiorella Mannoia. «Con Luigi Schiavone, autore della musica, eravamo indecisi. Ci convinse Roberto Galanti, discografico di Fiorella, una persona di grande spessore e cultura, che oggi non c’è più. Sembra sia andata bene per tutti». Enrico Ruggeri, 68 anni, è un «libero pensatore»…
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