La Banca Centrale Europea (BCE) ha tagliato i tassi di interesse per tre volte quest’anno. Il tasso di riferimento è sceso dal 4,50% al 3,40%, mentre quello sui depositi bancari, diventato da anni il vero benchmark nell’Eurozona, è passato dal 4% al 3,25% nel giro di quattro mesi e mezzo. Una mossa che ha già spinto verso il basso i rendimenti sovrani, così come anche gli interessi su mutui e prestiti.
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"Ci auguriamo che il taglio dei tassi di interesse operato dalla Banca Centrale Europea possa rappresentare soltanto l’inizio di una serie di tagli. Da qui a dicembre 2025, infatti, il mercato si aspetta ulteriori riduzioni per tornare ad un livello pari al 2%. Già a fine 2024 ci aspettiamo un taglio dello 0.5". Lo ha dichiarato Moreno Zani, presidente di Tendercapital, tra i player internazionali indipendenti più…
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Con tassi al 2,25%. Secondo il sondaggio della Bce, nel 2026 verrebbero effettuati ulteriori ritocchi marginali, al 2,13% nel primo trimestre poi al 2% nel secondo trimestre per restare a questo valore tutto l'anno. Per il 2027 è previsto un ritorno dei tassi al 2,25%.Il sondaggio ha coinvolto 49 analisti monetari del settore privato ed è stato condotto tra il 30 settembre e il 2 ottobre, prima quindi dello scorso 17 ottobre, quando la Bce ha operato un nuovo taglio dei tassi al 2,25 punti…
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Dopo il taglio dei tassi di ottobre, che ha ridotto il costo del denaro dello 0,25%, adesso l'attenzione è posta sui prossimi passi della Banca Centrale Europea. Se l'intervento del 17 ottobre, infatti, era largamente previsto dagli analisti e del mercato, maggiore incertezza avvolge la prossima riunione della BCE. Secondo il Centro Studi di Unimpresa, non è ancora sicuro un taglio dei tassi a dicembre, nonostante sia evidente un chiaro orientamento del Consiglio direttivo verso la riduzione delle…
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I mercati da inizio ottobre hanno scommesso sia sulla discesa dei tassi, sia sull’entità della diminuzione: l’Euribor, il parametro che serve come base di indicizzazione dei mutui variabili, è infatti sceso nel giro di un paio di settimane di 25 centesimi, cioè la misura del taglio operato da Francoforte sul tasso di rifinanziamento principale (quello che si adopera per i mutui), passato al 3,40%. Con un Eurirs in sostanziale stabilità da molte settimane si sta…
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Dopo anni di forti aumenti dei prezzi, l’inflazione rischia di scendere in modo duraturo sotto il 2%. Perciò la Bce deve accelerare i tagli dei tassi. E rischia di dover tornare a stimolare l’economia nel 2025
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