E' stato fermato uno dei due complici di Alex Baiocco, il 24enne milanese già in carcere per aver teso, alle 2 dello scorso 4 gennaio, un filo di acciaio ad altezza d'uomo in viale Toscana a Milano mettendo in pericolo la vita specialmente di motociclisti e ciclisti. Il fermo per blocco stradale è stato eseguito nella notte a Monza dai Carabinieri della Compagnia Monforte. Il giovane, 18 anni, è stato portato in carcere sempre a Monza.
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(Adnkronos) – E' stato sottoposto a fermo dai carabinieri il presunto complice del 24enne arrestato per quanto accaduto in viale Toscana, a Milano nella notte tra il 3 e il 4 gennaio. Si tratta di un italiano di 18 anni che si è presentato nella notte in questura a Monza. Insieme ad altri due giovani, Alex Baiocco aveva teso "per gioco" un cavo d'acciaio a cavallo della carreggiata stradale. Intanto proseguono gli accertamenti dei carabinieri e le indagini per risalire…
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Potrà anche essere stata una “condotta estremamente pericolosa” per centauri e ciclisti e “gravemente insidiosa” per tutti gli altri. Ma strage, no. Il cavo d’acciaio teso lungo viale Toscana da Alex Baiocco e dai suoi due complici “Michele” ed “Emanuele” — uno già identificato dai carabinieri, per l’altro ci sono forti sospetti — viene definito…
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MILANO – Il 24enne Alex Baiocco, in carcere dalla notte fra mercoledì e giovedì scorsi per aver teso con due complici il cavo d’acciaio ad altezza d’uomo lungo un viale Toscana, resterà a San Vittore. Alex Baiocco e il segno lasciato dal cavo in metallo sull'albero di viale Toscana Missing Credit Il gip che lo ha interrogato ha convalidato l’arresto, ma riqualificato le accuse. Cade la…
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MILANO – Fino a qualche ora fa, i complici di Alex Baiocco avevano solo un nome di battesimo – Emanuele e Michele – e il nickname sui social, uno dei quali con cap 20148 che richiama il quartiere San Siro e che spesso viene utilizzato anche da trapper e baby gang della zona. Informazioni fornite dal ventiquattrenne di Porta Romana ai carabinieri del Radiomobile già nella notte tra mercoledì e giovedì, subito dopo essere stato…
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CASERTA – Il 26enne Nicola Ricciardelli ha aiutato la polizia ad evitare una bravata in giro per Milano che, se non fosse stata fermata, avrebbe portato a conseguenze nefaste. Nicola, figlio del Direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Caserta, Giancarlo Ricciardelli, e della professoressa Imma Golino, vive nel capoluogo lombardo e dal suo balcone aveva notato un cavo d’acciaio, teso perpendicolarmente alla strada.
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