Nelle giornate tra Natale e Santo Stefano, alcuni cittadini del quartiere Vanchiglia, nonostante il maltempo e nel senso di riconoscenza per l’operato apportato quotidianamente dalle forze dell’ordine, hanno donato panettoni e pandori al personale della Polizia di Stato impegnato nel presidio fisso alla palazzina fino a qualche giorno fa occupata dal centro sociale Askatasuna, per poi fare insieme un brindisi natalizio.
Leggi
Approfondimenti:
Panettoni e pandori ai poliziotti in presidio davanti al centro sociale sgomberato. Costretti a un super-lavoro in queste feste di Natale, con la sorveglianza speciale di Askatasuna, gli agenti che stazionano davanti al civico 47 di corso Regina Margherita hanno ricevuto una bella sorpresa dai torinesi: nonostante le giornate di maltempo, cittadini e famiglie della zona si sono avvicinati al presidio portando panettoni e pandori agli agenti in servizio, condividendo con…
Leggi
Un gesto semplice ma carico di significato quello andato in scena tra Natale e Santo Stefano nel quartiere Vanchiglia , dove alcuni residenti hanno voluto esprimere pubblicamente la loro riconoscenza...
Leggi
Il figlio di un poliziotto ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978 a Torino ha portato gli auguri di Natale, ieri, gli agenti delle forze dell'ordine in presidio davanti alla palazzina dove fino a qualche giorno fa si era insediato il centro sociale Askatasuna, nel quartiere Vanchiglia. Si tratta di Giovanni Berardi, oggi presidente dell'Asevit-Associazione europea vittime del terrorismo. "A Torino - ha detto - non c'è posto migliore e non ci sono persone migliori alle quali oggi per…
Leggi
Nel giorno di Natale, il figlio del maresciallo Rosario Berardi, ucciso dalle Br, ha voluto omaggiare le forze di polizia e carabinieri impegnate anche oggi nel presidio dell’immobile sgomberato di Askatasuna, quartiere Vanchiglia, portando loro dei panettoni e delle bottiglie di spumante. Rosario Berardi fu ucciso nel 1978 all’altezza del largo a lui oggi intitolato, all’incrocio con corso Regina Margherita a pochissima distanza dall’immobile…
Leggi
TORINO – Il 18 dicembre scorso la polizia faceva irruzione nel centro sociale Askatasuna per le operazioni di sgombero e perquisizioni. Un momento seguito da una giornata di alta tensione, sabato 20 dicembre, durante il corteo di protesta organizzato contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il giorno dopo la manifestazione e gli scontri rimaneva una città ferita, Vanchiglia trasformata in teatro di guerra: 11 agenti di polizia…
Leggi
Dopo i disordini alla manifestazione di Torino in solidarietà al centro sociale Askatasuna dello scorso 20 dicembre, le indagini svolte dalla Digos di Torino hanno consentito di riconoscere oltre trenta manifestanti che hanno preso parte agli scontri. Al termine della manifestazione, gli agenti hanno anche controllato, perquisito e sequestrato, il furgone posizionato in testa al corteo, trovando al suo interno e sequestrando l’impianto acustico, fumogeni, bomboletta di vernice rossa, 2…
Leggi
Trenta indagati fra i partecipanti agli scontri di sabato, cui si aggiungono oltre cento identificati ai caselli e nelle stazioni ferroviarie: sono i primi risultati delle indagini della Digos della questura di Torino dopo il corteo di protesta per lo sgombero di Askatasuna, storico centro sociale e sede degli antagonisti torinesi. Tre di loro sono già stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che per aver organizzato una manifestazione senza…
Leggi
“Torino non è uno stato di polizia. Non ci riconosciamo nel modello autoritario con cui l’Esecutivo sta gestendo i rapporti tra istituzioni, società e persone”. È quanto si legge in una lettera aperta che la presidenza delle Acli di Torino ha scelto di rivolgere alla città proprio sabato sera, dopo la manifestazione…
Leggi
