Quando due icone svizzere come Swatch e Audemars Piguet decidono di unire le forze, il risultato cattura l’attenzione ben oltre la nicchia degli appassionati. La scelta sorprendente di un orologio da tasca convertibile, anziché del prevedibile Royal Oak in bioceramica, ridefinisce il concetto stesso di collaborazione orologiera e apre interrogativi nuovi sul futuro del settore. Swatch x Audemars Piguet Royal Pop: la collaborazione 2026 reinventa il Royal Oak come orologio da tasca Autore: Carmine Di Donato |…
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La conferma della partnership tra Swatch Group (UHR.CH) e il produttore indipendente di orologi Audemars Piguet rappresenta uno degli eventi più senza precedenti nella storia moderna dell’industria orologiera. La collezione, chiamata “Royal Pop”, il cui lancio globale è previsto per il 16 maggio 2026, ha acceso non solo l’interesse degli appassionati di orologeria, ma soprattutto quello degli investitori.
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C’è un dettaglio che nel mondo dell’orologeria conta quanto un movimento ben rifinito: la capacità di creare desiderio. E in questo, Swatch continua a dimostrarsi un maestro assoluto della contemporaneità. Dopo aver trasformato lo Speedmaster di Omega in un fenomeno globale con il MoonSwatch e aver riportato sotto i riflettori il Fifty Fathoms grazie alla collaborazione con Blancpain, il marchio svizzero sembra pronto a…
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Tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza c’è quella di una reinterpretazione in chiave «Swatch Pop», la storica linea lanciata negli anni Ottanta in cui il quadrante poteva essere sganciato dal cinturino, applicato a supporti differenti o addirittura trasformato in un orologio da tasca. Una soluzione che permetterebbe di giocare con la forma iconica del Royal Oak senza copiarne semplicemente il design, ma…
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Con i profitti in calo e l'affaticamento del settore del lusso, Swatch ha cinque ottime ragioni per rendere accessibile a tutti il Royal Oak di Audemars Piguet. Una consapevolezza condivisa da entrambi i marchi: Tatler è pronto per la collezione Audemars Piguet x Swatch Royal Pop. Tutto è iniziato, come accade spesso per i grandi stravolgimenti nel mondo dell'orologeria, con un carattere tipografico
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Audemars Piguet infatti non appartiene a Swatch Group, ma i rapporti tra le due realtà sono storicamente buoni. Negli anni, il gruppo guidato da Hayek ha sviluppato e brevettato componenti e soluzioni tecniche utilizzate anche da AP, segno di una collaborazione industriale e di una fiducia reciproca già esistente dietro le quinte dell’alta orologeria svizzera. Non a caso nei primi teaser sono state mostrate delle piccole parti di…
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