I ribelli siriani hanno annunciato un coprifuoco di 13 ore a Damasco dopo aver preso la capitale al culmine di un assalto lampo in tutto il Paese che ha posto fine a 14 anni di combattimenti con il regime di Bashar Assad. Alcuni hanno approfittato del caos per compiere saccheggi che hanno costretto le nuove autorità a imporre il coprifuoco. Gli abitanti della città hanno rispettato l’ordine, tenendo i negozi chiusi e lasciando le strade deserte.
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A Londra i siriani celebrano la caduta del regime di Assad, scandendo slogan e sventolando la bandiera siriana a Trafalgar Square. Anche nel centro di Stoccolma centinaia di persone si sono radunate nella piazza Sergels Torg, sventolando bandiere e cantando per celebrare la caduta del presidente Bashar al-Assad. La Svezia e' il secondo paese ad aver accolto il maggior numero di siriani dopo la Germania
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Di Aldo Baquis Dopo 50 anni di potere assoluto e dispotico, il regime degli Assad, padre e figlio, è miseramente crollato ieri come un castello di carte quando le milizie dei ribelli hanno espugnato Damasco, praticamente senza spargimenti di sangue, al termine di una irresistibile offensiva partita dodici giorni prima da Aleppo, nel nord della Siria. E davanti agli occhi dei siriani, ancora increduli, sono sfilate immagini che ancora il mese scorso sarebbero…
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«Non si torna indietro, il futuro è nostro». Così il leader dei ribelli Abu Mohammed al Jolani, all'arrivo a Damasco sancisce la fine del regime di Assad in Siria e apre una nuova era densa di interrogativi aggiungendo: «Fratelli, h vinto la nazione islamica». Anche Damasco è caduta, il tiranno Assad è in fuga in Russia dall'amico Putin e tutti gli occhi sono puntati su di lui, il leader del gruppo Hayat Tahrir al-Sham che bacia la terra e promette una svolta.
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